Jasmin Bigdon, membro della direzione di FFS Cargo e responsabile Asset Management, illustra i dettagli e i retroscena della nuova strategia e risponde ad alcune domande al riguardo.
Grazie alla nuova strategia del materiale rotabile, il Traffico merci è in grado di effettuare i necessari acquisti sostitutivi per la flotta. Abbiamo analizzato gli sviluppi del mercato e la composizione del parco veicoli, elaborando così una solida strategia del materiale rotabile a orizzonte 2050 che garantisce i servizi di trasporto odierni. Ci manteniamo flessibili con acquisti ripartiti in 14 tranche fino al 2050 e una percentuale di leasing del 100% per le locomotive nel traffico di transito e del 40% in quello interno: tutto questo ci consente di reagire in modo adeguato agli sviluppi futuri e alle fluttuazioni del mercato, come ad esempio l'ulteriore sviluppo delle condizioni quadro per il trasporto interno di merci.
Nel traffico di transito, la flotta continuerà a essere rinnovata su base continuativa e tramite leasing, con l’obiettivo di disporre di un parco veicoli universale per consentire una trazione continua lungo il corridoio nord-sud e far circolare treni più lunghi. Nel traffico interno, la strategia è tesa a realizzare gli urgenti interventi di rinnovo e standardizzazione: in questo comparto, solo 10 anni fa FFS Cargo disponeva di quasi 40 carri merci diversi e di oltre 10 tipologie diversificate di locomotive di manovra e di linea. Abbiamo già compiuto passi importanti riducendo la varietà di tipologie del 40% e proseguiremo su questa strada con il passaggio a veicoli standard europei. Così facendo uniformiamo la manutenzione nei nostri impianti di servizio e riduciamo i costi legati al ciclo di vita dei veicoli e all’impiego in esercizio. Con i nuovi veicoli gettiamo le basi per innovare la produzione ferroviaria: si tratta ad esempio di locomotive di manovra idonee per la tratta o di locomotive di linea idonee per l’ultimo miglio, in grado di condurre un treno compatto fino al binario di raccordo. Il nuovo materiale rotabile circolerà ad almeno 120 km/h, permettendo una migliore integrazione di traffico viaggiatori e merci sulla rete.
Sì, questo è vero; al contempo le nuove locomotive sono nettamente più economiche in sede di esercizio. A fronte della vulnerabilità ai guasti delle vecchie locomotive e della grande varietà di tipologie, oggi abbiamo bisogno di importanti riserve tecniche e d’esercizio. Limitando le tipologie e introducendo nuovi veicoli, riduciamo notevolmente il fabbisogno di riserve nonché i costi legati a esercizio e manutenzione. In parallelo miglioriamo l’affidabilità dei nostri servizi di trasporto per la clientela. L’attuale flotta di locomotive di manovra sarà via via sostituita da veicoli a emissioni zero: il passaggio dal diesel alla corrente elettrica permette di risparmiare il 90% dei costi odierni e di evitare 10 000 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno.
Nel traffico interno sfrutteremo i carri merci disponibili fino al termine del ciclo di vita, per poi concentrare la flotta su un numero minore di tipi che registrano una domanda a lungo termine da parte della clientela. I primi acquisti di carri avverranno già nel 2024. Il rinnovo delle locomotive avrà inizio nell’estate del 2024, con la messa in servizio di 35 locomotive di linea in locazione. Il personale di locomotiva e di manutenzione sarà formato sui nuovi veicoli e in parallelo verrà preparato l’ordine per la sostituzione delle locomotive di linea nel 2027. La strategia del materiale rotabile è un elemento chiave del programma «G-enesis»: da un lato le conoscenze acquisite confluiranno nell’ulteriore sviluppo del programma, dall’altro la strategia sarà a sua volta alimentata e perfezionata grazie agli elementi emersi da «G-enesis».

