FFS Cargo non è attualmente in grado di generare risultati economici positivi. Nell’ambito del progetto «Produzione ferroviaria ottimizzata», sviluppiamo diverse varianti concettuali per capire quale offerta e quale forma di produzione ottimizzata, che sfruttino il potenziale dell’automazione e della digitalizzazione, possano essere implementate per ottenere un risultato redditizio in futuro. Nella fase attuale, sotto la lente d’ingrandimento c’è l’attività di traffico a carri completi (TCC). Il futuro concetto di TCC sarà elaborato in coordinamento con il processo politico, che dovrebbe essere completato entro la fine del 2024. Intendiamo implementare il nuovo concetto di produzione a partire dal cambio di orario del 2026/27.
Miriamo a implementare un concetto di produzione che ci permetta di essere autosufficienti e di reinvestire. In ogni caso, pur in presenza degli obiettivi economici, la sicurezza dell’esercizio rimane l’assoluta priorità.
Intendiamo il posizionamento ottimale fra offerta e forma di produzione, che consenta a lungo termine di produrre e creare capacità di reinvestimento. Portiamo avanti questo posizionamento in varie fasi insieme ai diversi ambiti specialistici e con appositi strumenti di simulazione. Sarà importante anche sfruttare le possibilità di automazione e digitalizzazione, come l’accoppiamento automatico digitale o l’ulteriore sviluppo dei sistemi di pianificazione. L’obiettivo di queste ottimizzazioni è che FFS Cargo possa presentare un’offerta all’altezza del mercato ed essere un’azienda di successo, interessante anche come datore di lavoro.
L’anno scorso, nel quadro del progetto di Gruppo «Partenza», sono stati sviluppati diversi concetti di massima finalizzati a ridurre il risultato negativo del TCC. L’obiettivo principale di «Focus spedizioni» era quello di trasferire in una rete più piccola e con processi produttivi ottimizzati il maggior numero possibile di spedizioni dell’attuale volume di trasporto. Questo concetto è stato approvato l’anno scorso dal Consiglio di amministrazione delle FFS per l’ulteriore elaborazione in G-enesis. Il progetto «Produzione ferroviaria ottimizzata» parte da queste premesse, ma c’è ancora molta strada da fare per arrivare a un’operatività che produca utili da reinvestire.
Entro la metà dell’anno definiremo la futura offerta TCC. Il Comitato direttivo del Gruppo Traffico merci la esaminerà e delineerà i passi successivi. Gli obiettivi di «Produzione ferroviaria ottimizzata» sono effettivamente molto ambiziosi. Tuttavia, il team che si occupa del progetto è molto valido e per questo sono convinto che svilupperemo concetti promettenti per il futuro di FFS Cargo.
Leggi il seguente articolo per saperne di più sul programma G-enesis:



