Il treno arriva ed è pieno di escursionisti, sciatori e appassionati di sci di fondo. Annina sistema il suo bagaglio nel corridoio, appoggia gli sci da fondo sul portabagagli e stringe la carabina tra le ginocchia. Annina viene avvicinata spesso, soprattutto quando ha molti bagagli oltre alla sua carabina. La maggior parte delle persone che si interessa a lei, le chiede cosa fa esattamente o se può aiutarla con i bagagli.
A bordo dei trasporti pubblici Annina ha tempo: per lei una cosa rara
Passiamo accanto al lago di Walenstadt, su cui fluttuano lembi di nebbia che diffondono un’atmosfera mistica. Sui trasporti pubblici Annina, aspirante impiegata di commercio, trova il tempo per sé che tra allenamenti, gare, scuola professionale e tirocinio, non ha mai. Tempo per parlare con le sue amiche di scuola, ascoltare musica, guardare eventi sportivi in diretta streaming, fare i compiti o preparare la prossima verifica scolastica.
«Quando viaggio in treno non devo pensare a nulla, a parte ricordarmi di salire e scendere», racconta Annina ridendo.
Grazie al partenariato di lunga data con la Fondazione Aiuto Sport Svizzero, le FFS offrono ad Annina un abbonamento generale in seconda classe. «Questo AG significa molto per me», afferma. «In questo modo posso spostarmi facilmente tra gli allenamenti, la scuola professionale e l’azienda formatrice. Il biathlon è uno sport molto oneroso: attrezzatura, campi di allenamento, pernottamenti, contributi per la squadra – tutto costa».
L’unica cosa che la infastidisce dei trasporti pubblici è quando non riesce a trovare un posto a sedere, ma a parte questo è tutto a posto. Le FFS dovrebbero aggiungere una carrozza in più, aggiunge con aria birichina. Per il trasporto di molti bagagli e degli sci, anche in vista delle vacanze sportive, ha un altro suggerimento: «Chiedere aiuto agli altri viaggiatori e salire nel compartimento per biciclette, perché lì c’è lo spazio per gli sci».
Alla fermata dell’autobus Lantsch/Lenz presso l’arena di biathlon l’aspettano sua sorella Silja, che oggi le fa anche da allenatrice, e il suo ragazzo. È una bella giornata di sole, con la neve che scricchiola sotto le scarpe. La «Roland Arena», come viene chiamata l’area di allenamento per atleti professionisti e dilettanti, ha 30 bersagli, può ospitare la Coppa del Mondo ed è l’arena preferita di Annina in tutta la Svizzera.