«Vogliamo essere una ferrovia per tutti»

Il 16 dicembre 2021 l’Ufficio federale dei trasporti ha comunicato in merito allo stato di attuazione della legge sui disabili (LDis). Kaspar Grossmann, mister accessibilità delle FFS, fa il punto della situazione.

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La legge sui disabili (LDis) richiede che a partire dal 2024 tutte le persone possano fruire senza discriminazioni dei servizi delle FFS per spostarsi nel modo più autonomo possibile. Offline, quindi nelle stazioni e sui treni, ma anche online, le FFS stanno costantemente eliminando le barriere. Questo a vantaggio delle persone disabili e anziane, ma anche dei viaggiatori con passeggini o bagagli. In tale ottica le FFS lavorano in stretta collaborazione con le associazioni per disabili.

Kaspar, attualmente quanto sono accessibili le FFS?

Vogliamo essere una ferrovia per tutti. In questa ottica le FFS hanno già raggiunto importanti traguardi, ma non ancora l’obiettivo finale. Da diversi anni stiamo implementando la LDis a pieno ritmo: alziamo i marciapiedi, installiamo rampe e ascensori. Attualmente il 68% della nostra clientela viaggia autonomamente. Entro la fine del 2023 le FFS avranno adeguato 521 delle 764 stazioni, il che significa, allo stato attuale, che l’85% dei viaggiatori potrà salire e scendere dai treni senza limitazioni. Stando alla pianificazione attuale, in circa 240 stazioni non saremo in grado di attuare quanto richiesto nei termini previsti dalla legge. D’intesa con l’UFT e i Comuni interessati, queste verranno adattate entro la fine del 2028. In tutte le stazioni dove non ci sono stati gli adeguamenti necessari, le FFS offriranno soluzioni sostitutive, come fatto finora.

E per i treni a che punto siete?

Per quanto riguarda il materiale rotabile le FFS attueranno le disposizioni legali per tempo secondo la pianificazione attuale: nel traffico a lunga percorrenza dal 2024 sarà in servizio almeno un treno all’ora accessibile senza limitazioni in ciascuna direzione. Nel traffico regionale i treni sono già praticamente tutti privi di barriere. Le FFS stanno gradualmente dismettendo i treni giunti al termine del loro ciclo di vita che non dispongono di un accesso a livello, requisito questo imprescindibile per i nuovi acquisti. Due esempi attuali: recentemente abbiamo ordinato 60 moderni treni bipiano InterRegio per un valore di circa 1,3 miliardi e 286 elettrotreni a un piano della rete celere regionale per circa 2 miliardi di franchi, tutti accessibili senza limitazioni.

Secondo l’UFT, le FFS non rispettano tutte le disposizioni nonostante un periodo di attuazione di 20 anni. Per quale motivo?

Ovviamente le FFS attueranno integralmente le disposizioni – solo con un lieve ritardo. L’implementazione della LDis ha richiesto tempi di avvio relativamente più lunghi. Inizialmente c’è stata una fortissima necessità di coordinamento per quanto concerne finanziamenti e risorse. Inoltre, poiché le disposizioni sono state interpretate in modo più rigoroso, sono aumentati anche i requisiti negli ultimi anni. Di conseguenza, abbiamo dovuto adeguare più stazioni di quelle originariamente previste. Dal 2013 abbiamo intrapreso azioni mirate e il numero di stazioni senza barriere sta crescendo.

Che cosa stanno facendo le FFS per consentire comunque alla clientela un viaggio il più autonomo possibile?

Nelle stazioni che non sono accessibili senza barriere forniamo già supporto grazie alle cosiddette misure sostitutive. Il nostro personale fornisce assistenza direttamente sul posto ad esempio avvalendosi di mobilift o di rampe. Oggi i viaggiatori possono richiedere supporto telefonicamente e in futuro anche direttamente tramite l’orario FFS. Il nostro Call Center Handicap aiuta a pianificare e compiere viaggi in treno nel giro di un’ora. Nel 2019 ha organizzato e coordinato 150 398 servizi di assistenza per salire e scendere dai treni.

E com’è la situazione online e a livello di informazione alla clientela?

Online le FFS si attengono già alle disposizioni: tutto ciò che è raffigurato a video può anche essere ascoltato. A marzo 2019 la fondazione «Accesso per tutti» ha certificato il livello professionale del nostro sito web FFS.ch. Per informare in modo ancora più rapido e completo i viaggiatori, specialmente in caso di eventi e perturbazioni, in un numero sempre maggiore di stazioni ci avvaliamo di schermi interattivi, i cosiddetti «Smart Information Display» (SID). Oppure dell’app Inclusive FFS: le differenze dall’orario regolare in tutte le stazioni svizzere possono essere consultate tramite l’app – a seconda delle esigenze vengono lette tramite voiceover (riproduzione vocale) o visualizzate in modalità scura («dark mode») con caratteri ingranditi.

Con l’app, le FFS si sono aggiudicate il premio «Canne Blanche» dell’Unione centrale svizzera per il bene dei ciechi (UCBCIECHI). Questo ci fa piacere e ci motiva lungo il nostro cammino.

Legge sui disabili (LDis)

La legge sui disabili è entrata in vigore nel 2004. All’interno di essa si contemplano disposizioni in ambito di informazione alla clientela, materiale rotabile nonché stazioni e fermate, che le FFS e tutte le altre aziende dei trasporti pubblici sono tenute ad attuare. Per l’informazione alla clientela le disposizioni dovevano già essere implementate entro la fine del 2013, per il materiale rotabile e le stazioni il termine di attuazione è la fine del 2023. Ogni anno l’UFT fornisce informazioni trasparenti sullo stato dell’attuazione della LDis in un apposito rapporto.