Cos’è questa storia del «tu»?

Non è un obbligo ma una facoltà: ora alle FFS ci diamo del «tu». Lo ha reso noto Andreas Meyer alla conferenza dei quadri del 15 marzo a Lucerna.

Non è un obbligo ma una facoltà: ora alle FFS ci diamo del «tu»
Non è un obbligo ma una facoltà: ora alle FFS ci diamo del «tu»

Perché adesso alle FFS ci diamo del «tu»?

Ci sono molti collaboratori per i quali darsi del «tu» è un’abitudine ormai assodata: questo accade ad esempio tra numerosi collaboratori della superficie, del personale dei treni e di vendita o ancora tra i nostri colleghi con il giubbotto arancione. Da alcuni anni il «tu» si usa anche a Immobili e IT. Dalle richieste del personale emerge sempre più chiaramente che molti vorrebbero che tutti si dessero del «tu».

Perché esattamente da marzo 2018?

La Direzione del Gruppo è giunta alla conclusione che i tempi sono ormai maturi per un cambio di rotta culturale: in un contesto caratterizzato da una mobilità in continua trasformazione, la collaborazione diretta, semplice e intersettoriale acquisisce un’importanza crescente.

La Direzione del Gruppo propone quindi a tutti i collaboratori di darsi del «tu»: a prescindere dal livello gerarchico o dalla Divisione o unità di appartenenza

Siamo obbligati a darci del «tu»?

No, non si tratta di un obbligo. Ognuno è libero di scegliere se dare o meno del «tu». Chi si trova meglio usando il «lei» può tranquillamente continuare a farlo.

Come si ripercuote questa decisione sulla comunicazione interna?

Da oggi tutte le comunicazioni interne, come ad esempio le pubblicazioni su Intranet e FFS Inside, saranno al «tu».

Quando dovremo continuare a usare il «lei»?

In linea di massima vale il principio per cui con i nostri clienti, partner, fornitori e colleghi delle società affiliate iniziamo sempre dando del «lei». Lo stesso vale con i partecipanti ai bandi di concorso. Solo una volta consolidato il rapporto, proponiamo loro di passare al «tu».

Il «tu» vale anche per i nostri apprendisti?

Le apprendiste e gli apprendisti alle FFS sono collaboratrici e collaboratori come tutti gli altri. Perciò il «tu» si applica anche a loro.

Ai clienti continuiamo a dare del «lei», anche sui social media?

Sui social media di base il tono è piuttosto informale. In alcuni post si può quindi utilizzare il «tu». Anche nei commenti possiamo rivolgerci ai clienti al «tu» a meno che l’interlocutore, cioè l’utente, non usi esplicitamente il «lei».

Come si ripercuote questa decisione sulle nostre società affiliate?

Le nostre società affiliate Elvetino, Login, RailAway, RegionAlps, SBB Cargo International, SBB GmbH, SECURITRANS, STC, Thurbo, TILO e Zentralbahn decidono autonomamente se usare il «lei» o il «tu» con i loro collaboratori.

Dando del «tu» non si perde un po’ quel senso di stima e rispetto intrinseco al «lei»?

No, al contrario. Uno dei valori del nostro Gruppo è proprio il rispetto. Rispettare gli altri è un dovere che vale anche – e forse ancora di più – in una cultura del «tu». Il «tu» esprime un maggiore avvicinamento e una comunicazione più diretta, ricca di fiducia e di rispetto.

Come ci dobbiamo comportare sul treno o allo sportello?

In veste di collaboratori FFS sui treni e agli sportelli ci diamo del «tu», a meno che qualcuno non preferisca il «lei».

Trasformazione culturale

La cultura delle FFS è in trasformazione da anni e nel tempo questo cambiamento è stato accompagnato da diverse iniziative: Future, Spirit, TOP FFS I e II fino ad arrivare all’attuale progetto Trasformazione.

Quest’ultimo si colloca in un contesto contraddistinto da un crescente dinamismo regolatorio e concorrenziale. Abbiamo bisogno di prendere decisioni più rapide, semplici e coraggiose, di avere più autonomia e fiducia reciproca.

Questa cultura trova espressione nella formula di successo delle FFS. Essa presuppone anche una collaborazione più stretta e diretta e il passaggio alla cultura del «tu», promossa anche da altre imprese come Swiss e Swisscom, risulta pertanto un’evoluzione logica delle cose.

Maggiori informazioni su direzione e cultura al seguente link (Intranet).