Un amore di FFS

Grande amore o semplice flirt? La nuova campagna «Le mie FFS» parla della relazione tra le FFS e i suoi clienti e collaboratori. La responsabile di marketing Myriam Siksou ci spiega l’obiettivo della campagna e come intende conquistare il cuore delle persone.

Dirige la campagna: Myriam Siksou, responsabile Marketing del Gruppo.
Dirige la campagna: Myriam Siksou, responsabile Marketing del Gruppo.

Dopo «In viaggio come a casa propria» le FFS lanciano la nuova campagna «Le mie FFS». Cosa ci dobbiamo aspettare da questa campagna?

L’elemento centrale della campagna è lo spot televisivo sulle avventure della locomotiva di manovra «Emma», che decide di scappare per scoprire il mondo, ma poi per nostalgia fa ritorno alla stazione di smistamento dal suo preoccupato macchinista Sami. Questa storia mostra in modo ludico il rapporto con le FFS, fatto di tante emozioni. Oltre allo spot ci affideremo a manifesti, diversi canali online, FFS News e social media. Verrà inoltre pubblicata una propria pagina Internet.

Le avventure della locomotiva di manovra Emma e gli altri elementi della campagna sono opera tua?

No, abbiamo collaborato con un’agenzia, la Wirz Communications, una delle grandi agenzie leader a livello nazionale. Il Co-CEO Livio Dainese è stato premiato come pubblicitario dell’anno 2018 ed è l’ideatore dei folletti della Migros che hanno entusiasmato ed emozionato il pubblico lo scorso Natale.

Una campagna che va dritta al cuore di tutti.

Myriam Siksou

Allora nella campagna non vi è molto delle FFS?

Al contrario! Il contributo delle FFS in questa campagna sarà chiaramente visibile. Le idee sono nate sì da Wirz, ma l’eroina della storia è un’originale locomotiva di manovra delle FFS. Il filmato non sarebbe stato possibile senza l’impegno e la passione dei collaboratori FFS coinvolti. È grazie a loro che la troupe ha potuto mettere in atto le idee e rispettate sempre le prescrizioni di sicurezza.

Non sarà sicuramente stato facile…

Da un lato sono state necessarie intense trattative, in fondo le riprese non potevano assolutamente perturbare l’esercizio ferroviario. Dall’altro dovevamo dare sufficiente spazio a magia e poesia. Faccio un esempio: perché sembrasse che Emma fuggisse senza macchinista il nostro Eric Tzaud ha dovuto manovrare la locomotiva da rannicchiato seguendo le istruzioni del regista.

Un filmato che suscita emozioni fa sicuramente appassionare. Ma sappiamo che la pubblicità costa e le FFS devono risparmiare. Perché vale la pena spendere denaro per una campagna?

«Le mie FFS» sono una campagna di immagine. Rispetto a una campagna finalizzata alle vendite, qui l’obiettivo non è pubblicizzare un prodotto. Se non facciamo nulla per migliorare la nostra immagine, presto o tardi ciò si ripercuoterà negativamente sulla soddisfazione dei clienti e sul risultato finanziario. Migliorare l’immagine è uno degli obiettivi del Gruppo e perciò è nostro compito. Un budget limitato ci permette di procedere con cautela e di sfruttarlo al meglio.

Come possiamo migliorare l’immagine attraverso la campagna? Come possiamo contribuire noi collaboratori?

L’immagine delle FFS è influenzata da molti fattori. Ma per ogni aspetto positivo ci sarà sempre qualcuno che avrà qualcosa da ridire. Prendiamo ad esempio la puntualità: ci sarà sempre chi si lamenterà dei ritardi. Così non si va avanti. Abbiamo bisogno di una svolta. Con la nuova campagna «Le mie FFS» vogliamo influire positivamente sull’immagine ponendo al centro la relazione tra i nostri clienti e le FFS nonché i collaboratori. Vogliamo mostrare la varietà delle emozioni. E questo commuove quasi come una storia d’amore. Ci rivolgiamo sia al pubblico che ai collaboratori. È una campagna che va dritta al cuore di tutti.

 

Galleria fotografica delle riprese.

Myriam Siksou con il macchinista di manovra Eric Tzaud che guida Emma senza però farsi vedere.
Pausa: Reto Meissner, Comunicazione di marketing P (sx) e Caspar Heuss, Creative Director di Wirz.
Da diversi settori: Marco Serratore, Susanne Eggenberger, Arndt Wiegering, Philippe Hasler (da sx).
Il regista Michael Fueter spiega alla giovane attrice Elyana la sua scena.
La troupe appostata per filmare il passaggio di Emma dalla prospettiva migliore.

Myriam Siksou con il macchinista di manovra Eric Tzaud che guida Emma senza però farsi vedere.

Pausa: Reto Meissner, Comunicazione di marketing P (sx) e Caspar Heuss, Creative Director di Wirz.

Da diversi settori: Marco Serratore, Susanne Eggenberger, Arndt Wiegering, Philippe Hasler (da sx).

Il regista Michael Fueter spiega alla giovane attrice Elyana la sua scena.

La troupe appostata per filmare il passaggio di Emma dalla prospettiva migliore.

Nelle prossime settimane incontreremo spesso questo soggetto in diverse località.