Otto falsi miti su Green Class FFS

Green Class FFS combina in un unico abbonamento servizi di trasporto su strada e su rotaia. Il pioniere della mobilità Koni Schmid usa Green Class FFS da circa un anno e mezzo. In questo articolo racconta le sue esperienze e sfata alcuni miti che circolano su Green Class FFS.

Green Class FFS: AG e auto elettrica in un unico pacchetto
Green Class FFS: AG e auto elettrica in un unico pacchetto

Cos’è Green Class FFS? Un unico abbonamento che riunisce servizi di trasporto su strada e su rotaia. Con questa offerta le FFS mirano a sviluppare soluzioni innovative e sostenibili per la mobilità del futuro. Molti aspetti sono ancora sconosciuti o da testare e, come spesso accade con le novità, al riguardo iniziano a circolare falsi miti. Le persone più adatte a smentire questi preconcetti sono sicuramente i pionieri della mobilità, che già conoscono Green Class FFS. Koni Schmid è uno di loro e usa Green Class FFS da circa un anno e mezzo. Ecco come smentisce i pregiudizi e le false credenze che più spesso vengono associati a questa nuova offerta.

Preconcetto n. 1 – L’abbonamento Green Class FFS include solo l’AG e un’auto elettrica.

Green Class FFS è molto di più: oltre a un AG di 1ª o 2ª classe e a un’auto elettrica personale (nel mio caso una BMW i3), esso include anche il parcheggio in stazione, un abbonamento di carsharing, un abbonamento di bikesharing e un credito per ricaricare l’auto fuori casa. Inoltre – e molti non lo sanno – l’abbonamento comprende anche l’imposta sui veicoli a motore, l’assicurazione responsabilità civile e casco totale, pneumatici estivi e invernali con servizio di sostituzione, manutenzione e riparazioni e la vignetta autostradale. In questo modo l’utente non deve sostenere alcun costo aggiuntivo per l’auto elettrica.

 

Come funziona Green Class FFS:

Preconcetto n. 2 – Green Class FFS è un abbonamento di lusso che pochi possono permettersi. Non conviene.

Molti di coloro che possiedono un’auto non sanno a quanto ammontino i relativi costi mensili. Gli svizzeri spendono quasi un decimo del proprio bilancio familiare in mobilità e i costi riconducibili a una macchina di proprietà rappresentano una parte considerevole di questa cifra. Come calcolato dall’Ufficio federale di statistica, un’auto costa in media 762 franchi al mese.
Analizzando in modo trasparente i costi dell’abbonamento Green Class FFS, notiamo che il pacchetto di mobilità è molto vantaggioso. L’abbonamento «Premium», ad esempio, costa 1180 franchi al mese. Il solo AG di 1ª classe ha un costo mensile di 525 franchi. Vale a dire che per tutti gli altri servizi l’utente paga altri 655 franchi. E per questo prezzo, con Green Class FFS si ha molto più della sola auto elettrica con assicurazioni e manutenzione. Grazie a Green Class FFS, devo dire che le mie spese legate alla mobilità sono drasticamente diminuite.

Preconcetto n. 3 – Familiari e partner non traggono beneficio dall’abbonamento di mobilità

Anche la mia famiglia trae vantaggio da Green Class FFS! I miei familiari possono, da un lato, usare l’auto elettrica e, dall’altro, beneficiare di prezzi vantaggiosi sugli AG. Infatti, dal momento che il mio abbonamento Green Class FFS già include l’AG, essi hanno diritto all’offerta AG Famiglia estremamente vantaggiosa. Per il loro AG di 2ª classe, mia figlia (23 anni) e mio figlio (21 anni) pagano solo 925 franchi anziché 3860 franchi.

L’intera famiglia trae vantaggio dall’abbonamento di mobilità.

Preconcetto n. 4 – Devo condividere l’auto elettrica con altri clienti e la posso usare solo per andare da casa alla stazione e viceversa.

I servizi in condivisione sono la tendenza del momento e non è da escludere che presto anche noi clienti di Green Class FFS condivideremo le nostre auto. Al momento, tuttavia, l’auto elettrica è a esclusiva disposizione dell’utente che la può quindi usare 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Sono io a scegliere quando usare l’auto elettrica e dove andare. L’offerta include 15 000 chilometri all’anno e di base questo è più che sufficiente.

Preconcetto n. 5 – Le auto elettriche hanno un’autonomia troppo limitata. Non si riesce ad andare da nessuna parte e si ha sempre paura di rimanere fermi lungo il tragitto.

È la stessa cosa che pensavo un anno e mezzo fa quando mi sono candidato alla fase pilota di Green Class FFS. Ma mi sono bastati due mesi di utilizzo per ricredermi totalmente! L’autonomia della mia BMW i3 è più che sufficiente per gli spostamenti che devo fare ogni giorno. Il primo anno ho percorso 15 000 chilometri e non ho mai avuto problemi di batteria scarica. L’auto viene ricaricata ogni sera a casa e la mattina seguente è pronta a percorrere circa altri 200 chilometri. Secondo l’analisi dei consumi energetici svizzeri in funzione delle finalità d’uso condotta dall’Ufficio federale dell’energia e dall’Ufficio federale di statistica, in Svizzera con ogni veicolo vengono percorsi 33,87 chilometri al giorno. È stato inoltre svolto un test su lunghe distanze che prevedeva un tour di 800 chilometri attraverso la Svizzera da percorrere in tre giorni con l’attraversamento di diversi passi alpini: è emerso che con un’adeguata pianificazione delle varie tappe, anche un viaggio di questo tipo può essere fatto senza problemi. E se la ricarica durante la notte non fosse veramente sufficiente, ci sono numerose stazioni di ricarica lungo le strade di tutto il Paese.

Preconcetto n. 6 – Un’auto a benzina è molto più divertente da guidare di una elettrica.

Mi sono bastati pochi chilometri con la BMW i3 per rendermi conto che guidare può essere veramente uno spasso! Stare al volante di un veicolo elettrico è un’esperienza quasi indescrivibile e questo lo si percepisce già nei primi minuti: non va acceso e non fa scatti; insomma, offre uno straordinario comfort di guida. Ormai anche le auto con i più moderni e migliori cambi automatici mi rimandano all’età della pietra. Dopo poche settimane non ho più avuto dubbi e sapevo che con le macchine con cambio tradizionale avevo chiuso per sempre!

Così circola la BMW i3:

Preconcetto n. 7 – In Svizzera ci sono ancora troppo poche stazioni di ricarica.

A fine 2017, in Svizzera c’erano già 3460 stazioni di ricarica pubblicamente accessibili e ogni mese se ne aggiungono di nuove. Per l’utilizzo quotidiano dell’auto elettrica, la stazione di ricarica domestica è più che sufficiente. Per chi desidera fare percorsi più lunghi, alle stazioni di servizio lungo le autostrade e in altri luoghi ci sono numerosi punti di ricarica rapida che in mezz’ora consentono di riportare la batteria all’80 percento. Uno strumento fantastico per localizzare le stazioni di ricarica è www.chargemap.com (disponibile anche come app). Chargemap è una piattaforma open content che funziona come Wikipedia, vale a dire che tutti possono aggiungere informazioni sulle stazioni di ricarica. Molti commercianti al dettaglio e centri commerciali come ad es. Lidl, Migros e Coop mettono a disposizione stazioni di ricarica gratuite. In questo modo è possibile ricaricare l’auto mentre si fa la spesa, senza costi aggiuntivi.

Preconcetto n. 8 – L’auto elettrica ci mette troppo a ricaricarsi.

L’auto elettrica, come tutti gli altri veicoli d’altronde, viene usata solo per una minima parte della giornata. Vale a dire che i momenti in cui è ferma possono essere sfruttati per ricaricare le batterie. E non c’entra niente il tempo richiesto per la ricarica a casa con la stazione di ricarica domestica. Mettendola in carica la sera, la mattina successiva l’auto è pronta per un nuovo giorno di viaggio. Quando in via eccezionale prendo la mia BMW i3 per andare da Pfyn, dove abito, in ufficio a San Gallo, a fine giornata le batterie sono già ricaricate perché il mio datore di lavoro mette gratuitamente a disposizione dei collaboratori l’infrastruttura di ricarica. Le stazioni di ricarica rapida di ultima generazione consentono di arrivare a un’autonomia di 100 chilometri in 10 minuti.

Quando l’auto è ferma, se ne può approfittare per ricaricarla.

Koni Schmid 

Koni Schmid ha 52 anni, vive a Pfyn e fa parte dei primi che hanno provato l’offerta Green Class FFS. Lavora come ingegnere, è sposato e ha due figli grandi. Nel tempo libero ama andare in montagna, sia per camminare sia per fare parapendio.
 

Koni Schmid, pioniere della mobilità

Green Class FFS

Green Class FFS è un’offerta unica nel suo genere che riunisce in un solo pacchetto servizi di trasporto su strada e su rotaia, battendo strade completamente nuove nell’ambito della mobilità sostenibile da porta a porta. Con questo abbonamento i clienti non solo beneficiano di viaggi illimitati attraverso la Svizzera grazie all’AG e di un’auto elettrica personale comprensiva di assicurazioni e manutenzione, ma hanno a disposizione anche un parcheggio in stazione, un abbonamento di carsharing e di bikesharing e altri servizi di mobilità. Qui trovate maggiori informazioni.