«La digitalizzazione richiede un approccio rilassato»

Nei prossimi anni la digitalizzazione rivoluzionerà il mondo del lavoro. Molti collaboratori delle FFS guardano ai cambiamenti con scetticismo. Secondo Markus Jordi, capo HR, dovremmo affrontare la digitalizzazione in modo aperto e rilassato.


La digitalizzazione crea incertezza tra molti collaboratori. Come mai?

Comprendo bene l’incertezza. Io stesso mi chiedo se sono davvero pronto a cavalcare l’onda digitale. Sono due gli elementi che giustificano l’incertezza: la profondità e la rapidità del cambiamento. La svolta digitale non interessa solo il lavoro e la comunicazione, ma si ripercuote anche sulla vita privata. Oggi utilizziamo l’online banking, facciamo acquisti e prenotiamo le vacanze in Internet. E i cambiamenti si susseguono a un ritmo sempre più rapido. Chi dice di non essere disorientato dalla digitalizzazione mente.

« Chi dice di non essere disorientato mente. »
Markus Jordi

La velocità della digitalizzazione non viene sopravvalutata alle FFS? I treni a guida autonoma non circoleranno in Svizzera dall’oggi al domani.

Ripenso a quando hanno fatto la loro comparsa le auto. Allora c’erano pochissime stazioni di rifornimento, motivo per cui non era possibile fare lunghi viaggi. Per questo, molti pensavano che l’auto non avrebbe avuto successo. Allo stesso modo, non sono sicuro del fatto che un giorno avremo i treni a guida autonoma. Non è solo una questione tecnica. Tuttavia, ciò che è certo è che le nostre professioni si evolvono a un ritmo incredibilmente rapido. Lo smartphone e il tablet esistono da poco più di dieci anni e, in questo breve lasso di tempo, hanno completamente stravolto la comunicazione e il mondo del lavoro. Sono convinto che la velocità non viene sopravvalutata. Anche se non ci saranno i treni a guida autonoma, probabilmente tra dieci anni il lavoro del macchinista sarà diverso.

Le FFS prendono sul serio i timori dei collaboratori nei confronti della digitalizzazione?

Sì, certo. È uno dei motivi per cui abbiamo lanciato «fit4future». Questo programma non è finalizzato solo a preparare i collaboratori al cambiamento digitale, ma punta a sensibilizzarli sui cambiamenti previsti. Siamo consapevoli della sfida con cui sono confrontati i collaboratori e, per questo, diamo loro il tempo necessario per acquisire le nuove competenze. Non diciamo: «Se non saprete utilizzare questa applicazione entro il prossimo mese, siete fuori.» Questo genererebbe solo inutili ansie.

Concretamente cosa fanno le FFS per i loro collaboratori?

Coinvolgiamo i collaboratori nelle discussioni sui cambiamenti. «fit4future» non è un diktat dell’azienda a cui devono sottostare i dipendenti. L’analisi dei campi professionali prevista da «fit4future» non avviene in un laboratorio segreto al Wankdorf. Cerchiamo di capire come si evolveranno le professioni e ipotizziamo quali competenze saranno richieste in futuro dialogando con i diretti interessati. 

Inoltre, il programma offre anche una piattaforma per l’apprendimento continuo. «fit4future» è un elemento centrale per affermare le FFS come ferrovia forte e per adattare l’esercizio ai nuovi requisiti, derivanti dalle mutate abitudini di mobilità dei clienti. 

Per le FFS è altresì importante tutelare i collaboratori dalle conseguenze della digitalizzazione. Il fondo per la digitalizzazione è stato creato insieme alle parti sociali su nostra iniziativa. Con i 10 milioni di franchi che le FFS versano nel fondo, si analizzano opportunità e rischi della digitalizzazione per i posti di lavoro e si evidenziano i necessari provvedimenti. Inoltre, nel nuovo CCL abbiamo sancito il diritto dei collaboratori di non essere reperibili nel tempo libero. In questo le FFS svolgono un ruolo pionieristico in Svizzera.

Che ne sarà dei collaboratori che perdono il treno della digitalizzazione?

Cerchiamo di fare il possibile affinché i collaboratori stiano al passo della tecnologia. Se qualcuno non riesce, le FFS offrono una vasta rete di possibilità di recupero. Si pensi alla Consulenza sociale, alla consulenza in materia di salute o all’Ufficio dell’Ombudsmann. Poi abbiamo anche il Centro per il mercato del lavoro. Se una persona perde il posto di lavoro poiché non è più in grado di soddisfare i requisiti digitali, viene accompagnata e qualificata nel Centro per il mercato del lavoro.

« Impariamo sempre di più facendo. »
Markus Jordi

Nella fase d’introduzione di Office 365, i collaboratori si sono sentiti abbandonati a loro stessi. Lo comprendi?

Sì, anch’io brancolo un po’ nel buio e sto ancora imparando a utilizzare le applicazioni. Tuttavia, i responsabili dell’introduzione non possono farci nulla. Di fronte ai costanti cambiamenti e alle molteplici possibilità offerte dalle applicazioni, le FFS non possono permettersi di offrire una formazione approfondita a 33 000 collaboratori. Oggi è necessario che ciascuno sia disposto ad acquisire nuove competenze autonomamente, seguendo le istruzioni. 

Vorrei che la gente facesse sul lavoro come a casa. Chi di noi ha seguito una formazione per il proprio account Snapchat o per le piattaforme di prenotazione degli hotel? E i meno esperti possono anche farsi aiutare nei forum online come ad esempio Yammer. Si impara sempre di più facendo. Non posso imparare a nuotare a terra: devo entrare in acqua.

Cosa ti aspetti dai collaboratori rispetto al tema della digitalizzazione?

Avere un’aspettativa sarebbe presuntuoso. Spero che i nostri collaboratori e tutti noi riusciremo a sviluppare l’apertura e la curiosità necessarie per avvicinarci alle novità della digitalizzazione. Quando si passa alla pratica, sono ammessi anche gli errori, tranne che nei compiti rilevanti per la sicurezza. E, sapendo che le FFS sono un’azienda responsabile a cui sta a cuore il benessere dei propri collaboratori, mi auguro che potremo affrontare il tema con un approccio rilassato.

Per concludere, una domanda di carattere personale: come ti prepari ai continui cambiamenti digitali?

Ho fatto il DigiCheck, una valutazione autonomamente delle competenze digitali. È risultato che non sono un principiante, ma nemmeno un esperto. Anch’io in prima persona imparo continuamente. Devo organizzarmi ogni giorno e di tanto in tanto, quando non riesco a venirne a capo, chiedere a qualcuno. Anche i miei figli mi aiutano a tenermi aggiornato sulle novità digitali.