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Protezione del clima: in linea con gli obiettivi

L’Europa scende in campo per il clima. Anche in Svizzera (perlopiù giovani) manifestanti invitano regolarmente politici, aziende e privati ad agire, all’insegna di slogan come: «Alzare gli obiettivi climatici, abbassare le emissioni di CO2». Le FFS lo fanno già – e con ottimi risultati.

Il custode Anton Kqira mostra dove viene caricato il pellet.
Il custode Anton Kqira mostra dove viene caricato il pellet.

Ci troviamo alla stazione di Mägenwil in una mattina di aprile. Anton Kqira, il custode dell’edificio, tira fuori la chiave per aprire ed entrare. Da tempo l’edificio della stazione non ha più la funzione che aveva in passato: gli sportelli, ad esempio, sono stati soppressi. Al piano superiore un appartamento di quattro locali e mezzo appena ristrutturato aspetta di essere affittato. Un altro appartamento è già affittato, mentre il magazzino merci vicino ospita gli attrezzi che depositano gli operai.

Anton Kqira spiega come funziona il nuovo riscaldamento a pellet a Mägenwil.

L’orgoglio del custode

Anton Kqira scende al piano interrato per il consueto controllo del riscaldamento settimanale. Il riscaldamento a pellet di legno, introdotto solo a fine novembre 2018, sostituisce il riscaldamento a olio combustibile degli anni ’60. Il custode digita sullo schermo: funziona tutto come previsto. «Nelle ultime settimane non è andato sempre tutto liscio», racconta. In effetti, ha dovuto risolvere diversi guasti. Comunque, nel complesso, il custode si dice molto soddisfatto del riscaldamento a pellet. Orgoglioso, ne spiega il funzionamento e ne evidenzia anche il vantaggio ambientale.

La sostituzione del riscaldamento a olio alla stazione di Mägenwil è solo un esempio dell’impegno delle FFS a favore della protezione del clima. Ad oggi oltre 80 stazioni ed edifici di servizio in tutta la Svizzera sono stati sottoposti a risanamento energetico e sostituzione del riscaldamento a olio mediante riscaldamento a pellet di legno, pompe di calore o teleriscaldamento. In questo modo le FFS risparmiano 1,1 milioni di litri di olio combustibile all’anno. In futuro seguiranno altri edifici.

Sulla buona strada anche per le emissioni di CO2

Misure come la sostituzione dei bruciatori a olio mediante sistemi di riscaldamento con energie rinnovabili e il passaggio a una corrente proveniente (al 90 percento per la corrente di trazione e al 100 percento per la corrente domestica) da energia idrica contribuiscono in modo significativo a far sì che le FFS raggiungano il loro obiettivo di protezione del clima. In effetti, entro il 2025 l’azienda intende dimezzare le proprie emissioni di CO2 rispetto al 1990 – un obiettivo a cui concorrono in maniera determinante anche numerose misure di risparmio energetico. Non è solo l’attuale movimento climatico avviato dalla studentessa svedese Greta Thunberg ad aver spinto le FFS a perorare la causa della protezione del clima. Quest’ultima è una componente fondamentale della strategia di sostenibilità dell’azienda già dal 2010.

Dal rapporto di sostenibilità 2018 emerge che le FFS sono a buon punto per il raggiungimento del loro obiettivo di protezione del clima: nel 2018 hanno risparmiato 62 803 tonnellate di CO2 e superato il loro obiettivo annuale. Pertanto, avendo ridotto le loro emissioni di CO2 già del 44 percento rispetto al 1990, le FFS sono sulla buona strada per raggiungere il loro obiettivo 2025.

Evidenziare il vantaggio ambientale

L’obiettivo di protezione del clima delle FFS è più ambizioso di quello della Svizzera. «È giusto che sia così», afferma Christina Meier, responsabile Sostenibilità. Come azienda parastatale, le FFS hanno un particolare obbligo sociale. «Anche la popolazione e la politica hanno aspettative più elevate nei nostri confronti.» Per questo motivo, le FFS partecipano anche all’iniziativa Energia esemplare, che si rivolge ad aziende parastatali e paracantonali che intendono agire in modo innovativo ed esemplare nel settore energia. Con il loro ambizioso programma di risparmio energetico, entro il 2025 le FFS desiderano risparmiare 600 gigawattora di energia, pari al consumo annuo di energia di tutte le famiglie ticinesi. L’esaustivo programma di misure di risparmio energetico concorre non solo alla strategia energetica della Svizzera, ma contribuisce in modo determinante anche alla protezione del clima.

Ricordare il vantaggio ambientale

Già oggi la ferrovia fornisce un contributo fondamentale alla protezione del clima in Svizzera. Se si esclude il traffico lento, la ferrovia è il mezzo di trasporto con il minor impatto ambientale, come recentemente confermato da uno studio dell’Ufficio federale di statistica. Grazie alla ferrovia, ogni anno la Svizzera riduce le emissioni di CO2 di cinque milioni di tonnellate, pari a circa il 10 percento delle emissioni totali del Paese.

«La popolazione va costantemente sensibilizzata su questo vantaggio ambientale», afferma Christina Meier. Molti non hanno dubbi riguardo alle più basse emissioni e al minor consumo energetico della ferrovia rispetto alle auto tradizionali. Nel confronto con le auto elettriche, invece, non è evidente. «Anche in questo caso la ferrovia presenta un netto vantaggio ambientale», afferma Christina Meier. Così da fine maggio le FFS intendono lanciare una campagna volta a valorizzare l’immagine ambientale della ferrovia.

Dieci obiettivi raggiunti

La protezione del clima e l’efficienza energetica sono due dei 17 ambiti tematici in cui nel 2018 le FFS si sono poste degli obiettivi di sostenibilità. Dieci di questi obiettivi sono stati raggiunti o addirittura superati. Così, ad esempio, sono stati attuati altri progetti di protezione della natura, sono stati generati ricavi aggiuntivi tramite la mobilità combinata ed è stato garantito ai clienti un accesso sicuro alla ferrovia.

Cinque obiettivi sono stati mancati per poco, come ad esempio quello relativo alla stabilizzazione della salute del personale. Nel 2018 si è registrata una media di 13,9 giorni d’assenza per posto a tempo pieno (+0,4 giorni rispetto all’anno precedente).

Due obiettivi sono stati nettamente mancati. Oltre all’accessibilità fisica e digitale, le FFS non sono riuscite a far viaggiare maggiormente i clienti nelle ore di traffico ridotto ed evitare le ore di punta nella misura desiderata.

Anton Kqira verifica il funzionamento dei radiatori.
Uno sguardo al locale caldaia della stazione di Mägenwil.
Il pellet viene caricato attraverso questo sistema.

Anton Kqira verifica il funzionamento dei radiatori.

Uno sguardo al locale caldaia della stazione di Mägenwil.

Il pellet viene caricato attraverso questo sistema.