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Salvare i pesci – goccia dopo goccia

Per conto delle FFS e dell’Azienda Elettrica Ticinese (AET), Ritom SA costruisce una nuova centrale idroelettrica con una potenza tre volte superiore sotto al Lago Ritom. Affinché i giovani pesci non siano trascinati da flussi d’acqua violenti, Ritom SA realizzerà inoltre un bacino di demodulazione.

All’inizio del XX secolo le ferrovie in Svizzera erano ancora alimentate prevalentemente a carbone. Tuttavia, la messa in servizio della centrale del Ritom nel 1920 segnò l’inizio dell’elettrificazione delle ferrovie svizzere e di una vera e propria storia di successo: da allora si aggiunsero sempre nuove centrali, tanto che attualmente i treni FFS sono alimentati al 90 percento con energia idrica, perlopiù prodotta nelle proprie centrali elettriche. Nella centrale elettrica del Ritom, da oltre 100 anni viene prodotta corrente di trazione per l’asse nord-sud.

Tappe fondamentali nella storia della ferrovia

La centrale del Ritom non è cambiata molto negli ultimi 100 anni, a differenza del traffico ferroviario sull’asse nord-sud. Su questa tratta circola un numero crescente di treni sempre più performanti: un trend che si è accentuato con l’apertura della galleria di base del San Gottardo nel 2016 e che si intensificherà ulteriormente dopo l'apertura della galleria di base del Monte Ceneri nel 2020. Al fine di coprire il crescente fabbisogno di potenza e dal momento che la centrale risalente a 100 anni fa si sta lentamente avvicinando al termine del proprio ciclo di vita, le FFS stanno costruendo una nuova centrale più efficiente.

Buone condizioni di vita per i pesci

Con la nuova centrale elettrica, la potenza installata verrà triplicata, ossia sarà portata da 44 a 120 megawatt. La produzione annua media di circa 150 gigawattora rimarrà invariata. Questo vuol dire che, quando sull’asse nord-sud sarà prevista la partenza contemporanea di numerosi treni, sarà possibile aprire molto rapidamente le chiuse sul lago Ritom e aumentare la produzione. Tuttavia, questo comporterà un rapidissimo aumento della quantità d’acqua turbinata nel fondovalle – poco dopo seguito da un nuovo calo. Concretamente ciò significa che, a seconda dell’ora del giorno e della stagione, nel giro di brevissimo tempo nel fiume Ticino si potrebbe riversare una quantità d’acqua dieci volte superiore al normale deflusso. Se l’acqua venisse semplicemente scaricata nel letto del fiume senza alcun tipo di freno, sarebbe disastroso per le uova e per i giovani pesci, in quanto rischierebbero di essere spazzati via. Per evitare questa eventualità, con la nuova centrale la Ritom SA realizzano un bacino di demodulazione. Quest’ultimo funge da riserva e, indipendentemente dal fabbisogno di potenza e dall’acqua turbinata, garantisce un deflusso uniforme dell’acqua nel fiume Ticino in modo tale da aumentare la qualità della vita per gli animali acquatici.

In viaggio all’insegna dell’efficienza energetica e del rispetto del clima

Da 100 anni la corrente per l’esercizio ferroviario delle FFS è perlopiù prodotta nelle proprie centrali elettriche. Oggi le FFS coprono all’incirca il 90 percento del proprio consumo di corrente con l’energia idrica. A livello ecologico sono pertanto tra le migliori ferrovie in Europa. Dal 2025 le FFS puntano a utilizzare elettricità prodotta esclusivamente da energie rinnovabili. In Svizzera, viaggiando in treno anziché in auto, si producono 27 volte meno emissioni di CO2 e viene consumato solo un sesto circa dell’energia.