Al Museo dei trasporti il futuro della mobilità

La mobilità è in profonda trasformazione. Come viaggeranno un domani le persone e le merci? Quale impatto hanno i cambiamenti tecnologici e sociali? L'esposizione delle FFS presso il Museo Svizzero dei Trasporti cerca di dare risposta a queste e ad altre domande.

La mobilità è in profonda trasformazione: digitalizzazione, rinnovate esigenze della clientela, nuovi modelli aziendali e presto anche veicoli a guida autonoma. Come viaggeranno un domani le persone e le merci? Quale impatto hanno i cambiamenti tecnologici e sociali? L'esposizione delle FFS presso il Museo Svizzero dei Trasporti cerca di dare risposta a queste e ad altre domande, riunendo così nel Padiglione ferroviario sia una "Ferrovia forte", che la "Mobilità del futuro".

Non è più possibile partecipare al concorso. Sono stati estratti 200 biglietti. I vincitori saranno informati personalmente.

Ologrammi, mobilità da porta a porta, laboratorio delle idee: il futuro è già qui

La struttura che ospita la nuova esposizione ha un aspetto futuristico: è costituita da diverse strisce bianche e la sua forma ricorda quella di un treno. Ma mentre l’ingresso è modellato in modo tale da rendere immediatamente riconoscibile il treno, all’estremità opposta le strisce finiscono per aprirsi e separarsi. La parte strutturata e chiusa simboleggia la mobilità che tutti conosciamo mentre le strisce slegate e fluttuanti del fondo rappresentano la mobilità del futuro a noi ancora sconosciuta. A intervalli regolari degli impulsi luminosi attraversano lo scheletro del treno futuristico come flussi di energia, rappresentando metaforicamente il fluire del tempo.

L’interno della struttura non è meno avveniristico. Suddivisa in quattro moduli, l’esposizione conduce i visitatori alla scoperta del progresso e della mobilità di domani, in un viaggio interattivo e divertente dal passato al futuro.

Primo Modulo: un viaggio animato accompagnato da fotografie

Il primo modulo ripercorre lo spirito pionieristico degli inizi. In un viaggio animato accompagnato da fotografie, i visitatori rivivono gli sviluppi dall’elettrificazione alla digitalizzazione. Particolarmente divertenti sono gli scatti storici rielaborati al computer e presentati in modo del tutto inaspettato.

 

Secondo modulo: i cubi olografici

Il viaggio prosegue verso l’interno dove si incontrano diversi cubi olografici: essi consentono di dare un’occhiata all’attuale realtà digitale e, presentando cinque applicazioni tecnologiche, fanno vedere quanto sia già altamente digitalizzato il mondo della mobilità. Gli ologrammi mostrano ad esempio come già oggi l’app Mobile FFS sia un assistente di viaggio digitale, come lo SwissPass combini in maniera intelligente mobilità e tempo libero o ancora come la digitalizzazione abbia fatto il suo ingresso anche in cabina di guida.

 

Terzo modulo: un gioco interattivo

State tornando a casa dal lavoro? Cercate un panificio? Non avete idea di quando e da dove parta l’autobus? In vista non c’è traccia di una stazione di ricarica per l’auto elettrica? In futuro gli assistenti di viaggio digitali agevoleranno i nostri personali viaggi da porta a porta e ci aiuteranno ad arrivare a destinazione in modo rapido e semplice. Un gioco interattivo mostra in che modo sia possibile combinare in modo ancora più intelligente le nostre abitudini lavorative, di viaggio e del tempo libero.

 

Quarto modulo: Il laboratorio delle idee

Arrivati all’ultimo modulo, si parte per un fittizio viaggio nel futuro. Il cosiddetto laboratorio delle idee dà ampio spazio alla partecipazione: qui i visitatori possono sviluppare in modo interattivo le proprie idee, fantasie e visioni. Le visioni del futuro sviluppate dai visitatori da un touch screen vengono proiettate su uno schermo dallo sfondo futuristico e cambiano ogni volta che ne vengono create di nuove.