Coronavirus: archivio da febbraio a settembre 2020

La pandemia di coronavirus ha stravolto la vita quotidiana privata e professionale. La salute dei collaboratori FFS ha la massima priorità. Questo contributo fornisce tutte le informazioni importanti da febbraio a settembre 2020.

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Aggiornamento del 25.9.2020, ore 10.15: Quarantena: a cosa prestare attenzione nel caso di viaggi di servizio e residenza all’estero

Regola generale:

in caso di viaggio all’estero a titolo privato, i collaboratori devono effettuare personalmente i necessari chiarimenti affinché il viaggio non comporti una limitazione della loro attività professionale.

I collaboratori residenti all’estero devono informarsi sulle disposizioni di quarantena emesse dalle autorità competenti. Se le prescrizioni riguardanti la quarantena comportano restrizioni dell’attività lavorativa, occorre contattare immediatamente il proprio dirigente e discutere sul da farsi.

Viaggi di lavoro in regioni a rischio secondo l’elenco dell’UFSP

Chi si reca in una regione a rischio per motivi professionali di trasporto di merci o persone, al rientro in Svizzera non deve rimanere in quarantena. La collaboratrice, il collaboratore porta con sé il modulo messo a disposizione dalle FFS «Attestato per viaggio d’affari transfrontaliero».

Personale residente in una regione a rischio secondo l’elenco dell’UFSP

  1. I dirigenti verificano se l’attività della collaboratrice o del collaboratore è necessaria per le FFS e improrogabile. Rientrano in questa categoria tutte le attività necessarie per l’esercizio ferroviario, in particolare le attività e le funzioni di manutenzione. I dirigenti confermano la necessità e improrogabilità a mezzo del modulo «Attestato di una attività per motivi professionali necessari e improrogabili». Con questa conferma, i collaboratori sono esonerati dalla quarantena.
     
  2. Se è possibile lavorare in home office, d’intesa con il dirigente la collaboratrice, il collaboratore lavora da casa.

Viaggi in Germania dai Cantoni svizzeri considerati a rischio

  1. Viaggi di lavoro in Germania:
    Chi si reca in Germania per motivi professionali di trasporto di merci o persone non deve rimanere in quarantena in Germania. La collaboratrice, il collaboratore porta con sé il modulo messo a disposizione dalle FFS «Attestato per viaggio d’affari transfrontaliero».
     
  2. Personale residente in Germania:
    Il Baden-Württemberg e la Baviera prevedono eccezioni alla quarantena per le persone residenti in Germania che hanno soggiornato fuori dalla Germania per meno di 48 ore e per le persone che entrano nei Länder federali con un valido motivo di viaggio. Sono considerate un motivo di viaggio valido anche la visita al proprio partner, la cura di parenti e altre motivazioni sociali.

In caso di dubbio, contatta il tuo dirigente.

Update 22.9.2020, ore 13.00: inasprimento delle misure nel Canton Vaud – Nei ristoranti del personale la distanza sociale torna a 1,5 metri 

Le FFS seguono da vicino gli sviluppi dell’emergenza Covid-19, a stretto contatto con le autorità. Attualmente il Canton Vaud presenta un numero di casi notevolmente più elevato. Considerato che recentemente in questa regione è stato abolito il tracciamento capillare, il rischio di contagio cresce ulteriormente. Le FFS hanno pertanto deciso di adottare ulteriori misure di contenimento nel Canton Vaud, come ad esempio il rispetto della distanza di 1,5 metri nei ristoranti del personale e l’introduzione di pannelli protettivi in plexiglas. Dai risultati del processo di notifica Covid obbligatorio i ristoranti del personale figurano come possibili luoghi fonte di infezione e, di conseguenza, causa di quarantena.  

Alla luce del fatto che il numero di casi sta crescendo anche nel resto della Svizzera, da lunedì 28 settembre 2020 in tutti i ristoranti del personale ai tavoli da quattro si tornerà a sedersi sfalsati, quindi non più uno di fronte all’altro. Si tenga presente che in tutti i locali per il personale e per la pausa va sempre mantenuta la distanza di 1,5 metri. A tutela di noi tutti, vi invitiamo a rispettare queste misure. Grazie per la collaborazione! 

Aggiornamento del 23.9.2020, ore 15.00 – Protezione contro l’influenza e comportamenti utili per l’autunno/inverno 

Proteggersi contro l’influenza. 

Il prossimo inverno costituirà una sfida non indifferente dal momento che i sintomi del COVID-19 sono difficilmente distinguibili da quelli dell’influenza stagionale. Per questo, le FFS consigliano ai propri collaboratori di fare il vaccino antinfluenzale. Esso non aiuta ovviamente a prevenire il COVID-19 ma è comunque utile: da un lato, consente di ridurre il numero di autoisolamenti e, dall’altro, permette ai gruppi a rischio di prevenire un’ulteriore debilitazione da infezione influenzale. Si raccomanda il vaccino anche ai collaboratori che sono regolarmente a contatto con i clienti. Il periodo di vaccinazione inizia come sempre a metà ottobre. 

Anche quest’anno le FFS partecipano ai costi della vaccinazione antinfluenzale. Se ti farai vaccinare entro la fine di dicembre, riceverai un rimborso di 30 franchi. Dopo la vaccinazione presso il tuo medico di famiglia, un centro vaccinale o una farmacia che offre il servizio, puoi richiedere il rimborso della quota a carico delle FFS tramite e-Spese nel Portale ERP. Scannerizza la conferma di vaccinazione firmata dall’operatore sanitario e allegala al conteggio delle spese.  

Trovi il buono per l’attestazione del vaccino unitamente ad altre informazioni e link su Intranet digitando il termine di ricerca «Vaccinazioni» -> Vaccinazione antinfluenzale.  

Stagione influenzale in arrivo: come comportarsi in caso di sintomi 

L’arrivo dell’autunno e dell’inverno poterà con sé anche un aumento di tosse, febbre e altri sintomi dell’influenza stagionale, la cui manifestazione iniziale non è distinguibile da quella del COVID-19. Dobbiamo fare in modo di contenere al massimo il numero di contagi da COVID-19 per garantire il mantenimento dell’esercizio. D’intesa con l’UFSP, la procedura in caso di sintomi rimane invariata. Pertanto le FFS si attengono rigorosamente alle direttive dell’UFSP e raccomandano vivamente a tutti i collaboratori in caso di sintomi di adottare i seguenti comportamenti. 

  • In caso di sintomi (febbre / sensazione di febbre, mal di gola, tosse perlopiù secca, difficoltà respiratoria, dolori muscolari, improvvisa perdita del gusto e/o dell’olfatto) rimani a casa e fai l’autovalutazione sul coronavirus (UFSP). Attieniti alle raccomandazioni e, se necessario, sottoponiti al test. 
  • Informa il tuo medico di famiglia e il tuo superiore. In caso di assenza per malattia superiore ai 3 giorni presenta un certificato medico. D’intesa con il superiore, puoi consegnare il certificato medico in un secondo tempo. Questa procedura dovrebbe essere applicata in particolare in caso di comprovato sovraccarico del sistema sanitario. 
  • Se l’infezione da COVID-19 viene confermata, il tuo superiore deve seguire quanto riportato sulla scheda informativa «Procedura per i superiori in caso di collaboratori con infezione confermata da COVID-19». 
  • Se hai fatto il test e stai aspettando il risultato: rimani a casa.  
  • Se puoi lavorare in home office, continua a lavorare durante la quarantena e registra il tempo come di consueto. Se non puoi lavorare da casa, registra l’assenza con il codice «Quarantena» (codice SAP 0220). In questo caso non appena ricevi l’ordine ufficiale di quarantena, recapitalo immediatamente al superiore.  
  • Se un membro della tua famiglia presenta dei sintomi, deve fare l’autovalutazione sul coronavirus. Monitora il tuo stato di salute e attieniti scrupolosamente alle norme igienico-comportamentali. Anche in questo caso, se si manifestano sintomi, rimani a casa e fai l’autovalutazione. Se il membro della famiglia interessato risulta positivo al coronavirus, segui le istruzioni del medico cantonale. 

Misure igieniche doppiamente importanti

Indipendentemente dal fatto che tu abbia o meno sintomi, le misure igieniche e di protezione sono doppiamente importanti. Come finora, valgono tutte le misure igienico-comportamentali disposte dall’UFSP: lavarsi regolarmente le mani, disinfettare le mani se non è possibile lavarle, indossare sempre la mascherina se non è possibile mantenere almeno 1,5 metri di distanza. Il distanziamento va rispettato anche con i membri del proprio team. 

Update del 15.9.2020, ore 11.00 – Controlli in ufficio

Nelle prossime settimane gli esperti di HR ti faranno visita in ufficio per verificare l’applicazione del piano di protezione in loco. Saranno a disposizione anche per rispondere a eventuali domande.

A metà luglio è stato aumentato il numero di presenze massimo negli uffici, in modo tale che il 50 percento dei componenti dei team possano lavorare in sede. Questo provvedimento va combinato con la modalità di lavoro «work anywhere» (in particolare il lavoro da casa) almeno fino alla fine dell’anno. In aggiunta, tuttavia, occorre assolutamente attenersi al piano di protezione per il personale amministrativo. Soprattutto non vanno scordate le misure più importanti: rispettare la distanza minima di 1,5 metri e le norme igieniche. Inoltre:  

  • pulisci la postazione di lavoro prima e dopo ogni utilizzo. I prodotti necessari sono disponibili ai punti di servizio.  
  • Lavora esclusivamente nell’area destinata al tuo team, a meno che tu non stia partecipando a riunioni, corsi di formazione o workshop. 
  • Tali eventi si possono svolgere al di fuori dell’area del team e con componenti di altri team, a patto che venga mantenuta la distanza minima.  
  • In qualità di responsabile della riunione, spetta a te assicurare che la distanza minima di 1,5 metri sia rispettata in tutte le direzioni (tra i tavoli e spalla a spalla). 
  • Nel caso in cui l’utilizzo del locale preveda degli spostamenti (formazioni e workshop), occorrono 6,5 m² a persona. L’impiego di spazi sufficientemente ampi è imprescindibile e tale responsabilità spetta agli organizzatori della formazione o del workshop. 
  • Le sale riunioni e le sale di riflessione non si possono utilizzare come postazioni di lavoro singole poiché sono riservate per riunioni e teleconferenze.  

 

Trovi maggiori informazioni sulla pagina iniziale di Intranet nel dossier «Coronavirus», in particolare al link «Materiale informativo COVID-19»

Update del 11.9.2020, ore 17.00: regioni a rischio Francia e Austria – Le regioni di confine non sono interessate. 

L’11 settembre 2020 il Consiglio federale ha annunciato che determinate regioni della Francia e la capitale austriaca Vienna saranno inserite nell’elenco delle regioni con rischio elevato di contagio a partire dal 14 settembre 2020. Al momento le regioni di confine sono escluse dalla lista. 

Sono esonerati dalla quarantena anche i nostri collaboratori che per lavoro trasportano persone o merci oltreconfine. I collaboratori interessati devono compilare il modulo ufficiale «Attestato di lavoro – Attestato per viaggi d’affari transfrontalieri» e farlo firmare al proprio superiore.

Update del 3.9.2020, ore 16.00: Certificato medico di nuovo dal 3° giorno – Bambini in quarantena – Promemoria piano di protezione negli uffici – Risultati del sondaggio sul coronavirus.

Adeguamento per la gestione dei certificati medici
Al fine di alleggerire il carico del sistema sanitario durante la situazione straordinaria, l’UFSP ha chiesto ai datori di lavoro una certa condiscendenza per quanto riguarda la presentazione dei certificati medici. Un certificato medico veniva quindi richiesto solo a partire dal sesto giorno di malattia. Nel frattempo, la situazione a livello sanitario è decisamente migliorata.

Pertanto, questa soluzione straordinaria viene abolita con effetto immediato e si tornano ad applicare le regole stabilite nel CCL. Per le assenze pagate di più di tre giorni, le FFS possono richiedere un certificato medico. È a discrezione dello stesso dirigente richiederlo successivamente. Tale procedura va adottata specialmente in caso di comprovato sovraccarico del sistema sanitario.

Bambini in quarantena
Come conseguenza dell’accresciuto contact tracing da parte delle autorità, i bambini di qualsiasi età vengono messi in quarantena qualora persone esterne che se ne prendono cura o i rispettivi insegnanti presentino un’infezione da Covid-19. Se in un caso simile è solo il bambino ad essere messo in quarantena, sono i genitori a doverlo accudire. Qualora si possa continuare a lavorare in modalità homeoffice, coordinare l’attività lavorativa con il quadro dirigente. Se non è possibile lavorare da casa, l’assenza va registrata con il codice «Quarantena» (codice SAP 0220). In questo caso i genitori devono inviare immediatamente al dirigente l’ordine ufficiale di quarantena disposto per il bambino. Il dirigente provvederà successivamente a inoltrarlo ad HR tramite ERP. Riquadro «Mandati HR» → registrare il mandato (tasto +) → selezionare «IPG COVID-19» nel menu a tendina → caricare e inviare l’ordine.

Mascherina non obbligatoria in ufficio, ma vale sempre il piano di protezione FFS
L’obbligo di utilizzare la mascherina negli uffici è un tema attualmente molto discusso dai media. Per il momento le FFS non dispongono alcun obbligo di indossare la mascherina negli uffici poiché con il numero di presenze attualmente prefissato è possibile rispettare senza problemi la distanza di 1,5 metri («distanza sociale») e, in un’ottica di protezione della salute, questo è più importante che non indossare una mascherina. Tuttavia, oltre a osservare le misure igieniche e di protezione disposte dall’UFSP, è fondamentale attenersi alle direttive del «Piano di protezione per il personale amministrativo» delle FFS.

  • Lavorare nell’area destinata al proprio team e, possibilmente, usare la stessa postazione di lavoro.
  • Rispettare il numero massimo di presenze pari al 50 percento del team e riportare i giorni di lavoro in ufficio nel piano d’occupazione oppure nell’app FFS Mio Ufficio (ordinabile come team presso InnoTeam@Infra).
  • Prima e dopo il lavoro pulire la propria postazione con il disinfettante fornito. Il materiale per la disinfezione e le istruzioni sono disponibili al punto di servizio (stampante / cancelleria).
  • I responsabili delle riunioni devono assicurare che venga rispettata la distanza minima di 1,5 metri in tutte le direzioni (tra i tavoli e spalla a spalla).

Le checklist, le schede informative, i piani di protezione e altre informazioni attuali sono disponibili qui.

Mascherine e piano di protezione: anche durante le pause
Alle FFS vi sono alcune aree di lavoro in cui vige l’obbligo della mascherina, in particolare di una mascherina igienica monouso. Utilizzarla correttamente è importante: qui sono disponibili le istruzioni del caso.

Sebbene su determinate confezioni le norme non siano stampate, le FFS dispongono delle rispettive certificazioni per le mascherine igieniche utilizzate. Le mascherine in uso alle FFS assicurano la protezione necessaria. Le mascherine igieniche fornite si possono ancora utilizzare.

Le FFS stanno valutando già da tempo l’impiego di mascherine in tessuto di fabbricazione industriale, le cosiddette «mascherine di comunità». Ad oggi in Svizzera non esiste una mascherina di questo tipo che soddisfi il nuovo standard della Swiss National COVID-19 Science Task Force (la protezione dev’essere garantita anche dopo diversi lavaggi) e che consenta una manipolazione sicura. Fino a nuovo avviso, pertanto, le FFS continuano a vietare l’uso di mascherine in tessuto per scopi operativi.

Finora molti dei casi di quarantena verificatisi alle FFS sono riconducibili a contatti ravvicinati (a meno di 1,5 metri per oltre 15 minuti) durante le pause. È quindi fondamentale rispettare sistematicamente il piano di protezione delle FFS anche nelle pause e prestare attenzione anche durante il pranzo.

Sondaggio sul coronavirus: voti positivi per le FFS

A luglio le FFS hanno svolto un sondaggio sul coronavirus tra circa 5000 collaboratori. In 3000 hanno risposto alle domande. Grazie per aver partecipato! La maggioranza degli intervistati ha valutato positivamente l’azienda. Secondo il 73 percento, la Direzione del Gruppo e lo Stato maggiore di crisi hanno saputo guidare bene il personale attraverso la crisi. Anche i superiori hanno ricevuto buoni voti: circa l’80 percento degli intervistati si sono sentiti supportati dal proprio superiore.

Una maggioranza del 59 percento ha reputato adeguata la quantità di informazioni ricevute sul coronavirus. Quasi la metà dei partecipanti ha espresso il timore di contrarre il virus. Anche per quanto riguarda la modalità di lavoro «work anywhere» è emerso un quadro chiaro: in futuro il 71 percento degli intervistati vorrebbe poter lavorare uno o più giorni da casa oppure al di fuori delle abituali sedi FFS.

Trovi una sintesi dei risultati del sondaggio in Intranet.

 

Update del 14.8.2020, ore 12.00: organizzazione di eventi

Nelle ultime settimane sono stati sollevati alcuni dubbi in merito alla realizzazione di giornate dei quadri, incontri dei team, eventi con partecipanti esterni e altre manifestazioni; talvolta sono state riscontrate prassi divergenti. Si è quindi provveduto a formulare una regolamentazione univoca.

  • In caso di manifestazioni interne che riuniscono fino a 30 persone nello stesso locale (es. eventi dei quadri), il piano di protezione FFS e il principio STOP devono essere osservati in maniera accertabile e coerente. Occorre inoltre designare un/a responsabile COVID che aiuti i colleghi in loco a mantenere le distanze ecc.
  • Le manifestazioni interne che riuniscono più di 30 persone in locali chiusi sono consentite unicamente se necessarie dal profilo dell’esercizio e se è possibile osservare la distanza di 1,5 metri. «Necessario dal profilo dell’esercizio» significa che la mancata realizzazione dell’evento metterebbe a rischio l’esercizio a breve-medio termine dell’organizzazione promotrice.
  • Sono vietate le manifestazioni con persone esterne in locali delle FFS non assolutamente necessarie dal profilo dell’esercizio, come visite guidate nel CMI, giornata Nuovo futuro ecc.
  • In caso di manifestazioni con persone prevalentemente esterne al di fuori di locali delle FFS (come l’inaugurazione di una galleria), il personale FFS che vi partecipa va tutelato ai sensi del piano di protezione FFS. In maniera generale, anche in questo caso va valutata criticamente la necessità dal profilo operativo e in caso di dubbio l’evento dovrebbe essere annullato o rimandato.

Eventuali eccezioni a suddetta regolamentazione devono essere motivate e approvate dal Chief Medical Officer.

La nuova regolamentazione è applicabile ad eventi e manifestazioni, ma non alle classiche formazioni di base e continue, le quali sottostanno a un piano di protezione particolare.

Update 11.8.2020, ore 10.00: il piano di protezione delle FFS tutela le donne in gravidanza

Dal 4 agosto le donne in gravidanza rientrano tra le persone particolarmente a rischio per quanto riguarda il nuovo coronavirus. Per loro il rischio di sviluppare un decorso grave della malattia è più alto. Per le FFS valgono le seguenti disposizioni:

  • Le FFS hanno un piano di protezione per i propri collaboratori che vale anche per le persone particolarmente a rischio.
  • Per le collaboratrici in gravidanza in determinate categorie professionali esistono inoltre regole specifiche atte a garantire una protezione particolare e che sono indicate nell’istruzione K 163.1.
  • Se una collaboratrice in gravidanza non si sente sufficientemente protetta, deve richiedere un colloquio con il proprio diretto superiore. Nei singoli casi si potranno poi cercare soluzioni specifiche. In caso di necessità è a disposizione per fornire supporto il Health and Medical Service (telefono +41 58 900 76 96, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17).
     

Ulteriori informazioni sulla protezione della maternità.

Aggiornamento del 31.7.2020, ore 14.30: quarantena dopo i viaggi – Aggiornamento regolare degli Stati e delle regioni ad elevato rischio di contagio

L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) tiene un elenco degli Stati e delle regioni che presentano un elevato rischio di contagio. Tale elenco viene costantemente aggiornato e può essere consultato qui.

Per le persone che 14 giorni prima di entrare in Svizzera hanno soggiornato in uno Stato oppure in una regione ad elevato rischio di contagio, dal 6 luglio 2020 vige l’obbligo di quarantena. I collaboratori che rientrano da un Paese che al momento della partenza non era riportato tra le regioni a rischio e che durante il viaggio è stato dichiarato tale dalle autorità svizzere, sono tenuti a segnalarlo alle autorità e a rispettare una quarantena di dieci giorni. Questo vale anche se il test del coronavirus è risultato negativo.

Per quanto riguarda la continuazione del versamento del salario durante la quarantena valgono le seguenti disposizioni:  

  • i collaboratori che rientrano da un Paese che al momento della partenza non era riportato tra le regioni a rischio hanno diritto alla continuazione del versamento del salario durante la quarantena di dieci giorni;  

  • se è possibile lavorare in home office, tali collaboratori continuano a lavorare durante la quarantena e registrano il tempo come di consueto; 

  • se non è possibile lavorare in home office, occorre registrare l’assenza con il codice «Quarantena» (codice SAP 0220). In questo caso, l’ordine ufficiale di quarantena deve essere inviato immediatamente al dirigente; 

  • i collaboratori che si sono consapevolmente recati in una regione che figura nell’elenco dei Paesi a rischio e che al ritorno devono mettersi in quarantena per dieci giorni non hanno diritto alla continuazione del versamento del salario. Se non è possibile lavorare in home office, occorre ridurre gli averi in tempo esistenti o richiedere un congedo non pagato;  

  • se è possibile lavorare in home office, tali collaboratori continuano a lavorare durante la quarantena e registrano il tempo come di consueto.

Aggiornamento 9 luglio 2020, ore 11.00: Continuiamo a risparmiare! – Opposizione lavoro ridotto – I membri della Direzione del Gruppo e i quadri di livello alto danno il buon esempio.

Come già riferito, la crisi del coronavirus ha posto le FFS in una difficile situazione finanziaria. Nel traffico a lunga percorrenza e nel settore immobiliare, entrambi economicamente indipendenti, le FFS devono coprire le perdite da sole. A fine aprile le FFS hanno adottato le prime misure di riduzione dei costi tra cui il blocco delle assunzioni in tutti i settori amministrativi e la rinuncia agli aumenti salariali infrannuali. In aggiunta, le divisioni e i settori stanno realizzando ulteriori risparmi tagliando progetti, investimenti o eventi interni. La Direzione del Gruppo invita in particolare i quadri a proseguire in modo sistematico su questa strada e a intensificare i risparmi.

Ci sono novità sul lavoro ridotto. Le FFS avevano fatto domanda d’indennità per il lavoro ridotto per FFS Cargo e per le unità operative di Viaggiatori e Infrastruttura. Mentre la richiesta è stata accolta per FFS Cargo, per le FFS è stata rifiutata. Le FFS hanno ora impugnato questa decisione. A loro avviso occorre chiarire se legalmente non vi abbiano diritto nei settori finanziati con mezzi propri. Anche perché le FFS e i loro collaboratori negli ultimi 20 anni hanno versato contributi per circa un miliardo di franchi all’assicurazione contro la disoccupazione.

Nonostante i risparmi e il sostegno della Confederazione (v. aggiornamento del 1° luglio 2020 nel presente articolo), le FFS per quest’anno stimano perdite per centinaia di milioni di franchi. È quindi fondamentale continuare a risparmiare in modo sistematico ogniqualvolta possibile. Tutti devono fare la propria parte ed effettuare solo le spese assolutamente necessarie.

I membri della Direzione del Gruppo e i quadri di livello alto hanno deciso di dare il buon esempio rinunciando di propria iniziativa rispettivamente al 10 e al 5 percento del premio 2020 legato ai risultati. Poiché quest’ultimo sarà comunque più esiguo a causa della crisi del coronavirus, il salario 2020 dei membri della Direzione del Gruppo e dei quadri di livello alto sarà più basso. Con questa decisione, i dirigenti vogliono mostrare chiaramente quanto importante sia risparmiare a fronte della grave situazione finanziaria in cui versano le FFS. Non sono previsti tagli salariali per altri collaboratori.

Aggiornato al 7.7.2020: sondaggio sulle esperienze durante la crisi del coronavirus 

Negli ultimi mesi la pandemia di coronavirus ha messo a dura prova le FFS e ha preteso molto dai collaboratori. Le sfide sono state di vario genere, tutti si sono confrontati con condizioni quadro mutate, hanno fatto nuove esperienze e non ci siamo ancora lasciati del tutto alle spalle questo periodo impegnativo. 

Le FFS vogliono trarre un insegnamento da tutto ciò e per questo motivo le conoscenze dei collaboratori sono fondamentali. Dal 9 luglio al 3 agosto le FFS eseguiranno quindi un sondaggio sull’esperienza coronavirus. Circa 5000 collaboratori di tutti i settori aziendali, selezionati a caso, riceveranno un’e-mail con il link al sondaggio. La compilazione del questionario richiede circa 10-15 minuti.  

Empiricon, partner del sondaggio, assicura come azienda esterna e indipendente l’assoluta riservatezza. Oltre a ciò Empiricon garantisce per la valutazione, che le FFS riceveranno i dati solo in forma sintetica e a partire da gruppi di almeno cinque intervistati. Risalire alle singole persone non sarà possibile. Quanto più numerosa sarà la partecipazione al sondaggio e più variegato risulterà il quadro della situazione. Ti ringraziamo sin d’ora per la tua partecipazione se riceverai la e-mail con il link. 

In Intranet trovi ulteriori informazioni. 

Aggiornamento del 7 luglio 2020, ore 8.00: quarantena dopo i viaggi e uso degli edifici amministrativi

da ieri, 6 luglio 2020, è entrata in vigore la nuova ordinanza sui viaggi internazionali e la relativa quarantena. Chi rientra da regioni a rischio, deve osservare dieci giorni di quarantena. Inoltre i collaboratori interessati sono tenuti, entro due giorni, ad annunciare il rientro alle autorità cantonali competenti e a seguirne le istruzioni. In merito alla quarantena si applicano le seguenti regole:

  • i collaboratori che si sono recati in una regione a rischio prima del 6 luglio 2020 e che al rientro devono mettersi in quarantena per dieci giorni: in questo caso il salario continua ad essere versato. L’assenza deve essere registrata con il codice «quarantena» (codice SAP 0220).
  • I collaboratori che si recano in una regione a rischio dal 6 luglio 2020 e che al loro ritorno devono mettersi in quarantena per dieci giorni: se non è possibile lavorare in home office, occorre ridurre gli averi in tempo esistenti o richiedere un congedo non pagato con una corrispondente riduzione del salario. Non deve essere utilizzato il codice «quarantena» (codice SAP 0220).

I collaboratori non sono tenuti a comunicare in precedenza al superiore il proprio viaggio in una regione a rischio. L’informazione preliminare facoltativa aiuta tuttavia a pianificare in anticipo eventuali assenze a causa della quarantena.

Uso degli edifici amministrativi

Il 13 luglio 2020 aumentiamo l’occupazione degli edifici amministrativi. Voi tutti potete contribuire affinché sia possibile mantenere questo allentamento. Per questo è necessario rispettare il piano di protezione per il personale amministrativo con le due regole fondamentali: distanza minima di 1,5 metri e regole d’igiene – grazie mille.

L’essenziale in breve:

  • il 50% al massimo al giorno del personale amministrativo può rientrare nelle sedi amministrative. I quadri dirigenti e i quadri di livello alto sono responsabili del rispetto di questa quota massima.
  • Allo scopo di contenere il rischio di quarantena, ti chiediamo di lavorare unicamente nella zona del tuo team.
  • Pulisci la postazione di lavoro prima e dopo l’utilizzo.
  • Se partecipi esclusivamente a riunioni e non usi nessuna postazione di lavoro, non sei conteggiato nel 50 percento.
  • Se partecipi a riunioni che non si tengono nell’edificio della zona del tuo team, al termine della riunione ritorna per cortesia nella zona del tuo team o nel tuo home office.
  • In veste di responsabile della riunione, spetta a te garantire che la distanza minima di 1,5 metri in tutte le direzioni sia rispettata (da bordo del tavolo a bordo del tavolo o da spalla a spalla).
  • Le sale riunioni e le sale concentrazione non dovrebbero essere utilizzate come postazioni di lavoro singole, sono riservate per le riunioni e le teleconferenze.
  • Non appena riprendi a svolgere il 50 percento o più del tempo di lavoro in ufficio, devi riportare gli strumenti di lavoro IT presi in prestito.
  • Trovi le liste di controllo, le schede informative, i piani di protezione e altre informazioni aggiornate qui.

Uso delle sale riunioni e delle sale di concentrazione

Per rispettare la regola del distanziamento di 1,5 metri, puoi eseguire il seguente calcolo:

  • in caso di uso del locale senza movimento (riunioni, eventi con disposizione delle sedie stile concerto) devono essere disponibili almeno 2,5 metri quadri per persona. A titolo orientativo puoi dividere per 1,5 e arrotondare il numero massimo di persone indicato nel sistema di prenotazione.
  • In caso di uso del locale con movimento (workshop), occorrono 6,5 metri quadri per persona. In questo caso puoi dividere per 3 e arrotondare il numero massimo di persone indicato nel sistema di prenotazione.
  • Le sale riunioni non possono inoltre essere utilizzate senza osservare le restrizioni. È tuttavia possibile che i partecipanti si siedano liberamente nello spazio (senza tavolo) per poter garantire le distanze.

Restituzione degli strumenti di lavoro IT presi in prestito

Non appena i collaboratori riprendono a svolgere più del 50 percento del tempo di lavoro in ufficio, devono riportare gli strumenti di lavoro presi in prestito e installarli nuovamente laddove si trovavano originariamente. Nella zona del tuo team mancano strumenti di lavoro IT? Chiarisci con il team se qualcuno ha portato a casa i dispositivi e se li può restituire. Se non si trova una soluzione, contatta back2office@sbb.ch. Non si possono ordinare strumenti di lavoro sostitutivi.

In Intranet, sotto la voce Back2Office trovi altre informazioni.

Aggiornamento del 3 luglio 2020, ore 12.00: informazioni per i collaboratori sull’obbligo della mascherina nei trasporti pubblici a partire da lunedì 6 luglio 2020

L’obbligo di indossare la mascherina nei trasporti pubblici, che entrerà in vigore il 6 luglio, si applica anche a tutto il personale delle imprese di trasporto quando viaggia con i mezzi pubblici.

La responsabilità di dotarsi di mascherine per il tragitto casa-lavoro spetta ai collaboratori. Le FFS non mettono a disposizione mascherine per recarsi al lavoro. Il personale che per motivi operativi necessita e riceve le mascherine, può utilizzarle anche per il tragitto casa-lavoro.

La responsabilità del rispetto dell’obbligo di indossare la mascherina non spetta al personale, ma ai viaggiatori. Il personale a contatto con la clientela ricorderà l’obbligo vigente della mascherina ai viaggiatori che non la indosseranno. Le FFS non vendono mascherine e i collaboratori non sono tenuti a distribuirle ai viaggiatori.

Sono dispensati dall’obbligo della mascherina unicamente i bambini fino a 12 anni di età e le persone che per motivi medici non possono indossarla.

Come in precedenza, si potrà mangiare e bere nei trasporti pubblici e in quei momenti la mascherina potrà essere tolta.

All’esterno dei veicoli, ad esempio sui marciapiedi o nei sottopassaggi, rimane in vigore l’attuale raccomandazione d’indossare la mascherina se la distanza minima di 1,5 metri non può essere rispettata.

Le FFS e le altre imprese di trasporto informeranno a breve i clienti, come pure il proprio personale, con annunci all’altoparlante nelle stazioni, sui treni, negli autobus e nelle funivie nonché attraverso i canali elettronici o con indicazioni sui monitor degli annunci. Il settore dei trasporti pubblici è convinto che i viaggiatori sostengano questa esigenza, per proteggere sé stessi e gli altri.

Così si utilizza una mascherina igienica.

Nota: questo video esplicativo si riferisce unicamente alle mascherine igieniche. I collaboratori che per motivi operativi devono indossare mascherine protettive «FFP2/FFP3» seguono le istruzioni riportate a pagina 2.

Trovi maggiori informazioni sull’obbligo della mascherina nel FAQ dell’Ufficio federale della sanità pubblica.

Aggiornamento del 1.7.2020, ore 19.00: L’obbligo di indossare una mascherina nei trasporti pubblici

Oggi, mercoledì 1° luglio 2020, il Consiglio federale ha deciso di introdurre l’obbligo di indossare una mascherina nei trasporti pubblici. Da lunedì 6 luglio 2020, tutti i clienti dovranno indossare una mascherina per proteggere gli altri passeggeri e se stessi su treni, autobus, tram, battelli e funivie. La responsabilità di munirsi di mascherine è dei clienti. In accordo con le autorità il concetto di protezione per il trasporto pubblico sarà adattato alle nuove misure. 

L'obbligo di indossare una maschera nei trasporti pubblici vale anche per tutti i dipendenti delle aziende di trasporto quando essi viaggiano con i mezzi pubblici. L'obbligo della maschera nei trasporti pubblici vale anche per tutti i dipendenti delle aziende di trasporto quando viaggiano con i mezzi pubblici. Non ci saranno cambiamenti nei compiti di base del personale. Si applica la precedente suddivisione delle responsabilità nel trasporto pubblico: i dipendenti a contatto con i clienti attirano l'attenzione dei clienti che non indossano maschere sull'attuale obbligo di indossarle, come avviene attualmente per i comportamenti scorretti. Se necessario, vengono chiamati i servizi di sicurezza competenti. La distribuzione di multe è nella comptenza esclusiva delle polizie cantonali, cittadine o comunali.

Il Consiglio federale ha preso oggi questa decisione fondamentale. Domani stabilirà il messaggio corrispondente che sarà discusso in dettaglio con i responsabili del sistema FFS e AutoPostale, nonché con l'UFT e l'UFSP. Le disposizioni più importanti di questo messaggio saranno poi brevemente riassunte e, se necessario, integrate con informazioni specifiche per le varie professioni.
 

Aggiornamento del 1.7.2020, ore 16.30: La situazione finanziaria è seria: abbiamo il sostegno della Confederazione, ora dobbiamo continuare a risparmiare insieme!

La crisi del coronavirus ha posto le FFS in una difficile situazione finanziaria. Come impresa di servizio pubblico, durante il lockdown le FFS hanno continuato a garantire l’offerta di base, non da ultimo anche grazie al vostro grande impegno. Al contempo, però, i ricavi sono crollati. Attualmente i clienti stanno progressivamente tornando a usare i nostri treni ma non sappiamo ancora quando la domanda tornerà ai livelli del 2019. La situazione finanziaria rimane tesa.

Oggi il Consiglio federale ha adottato varie decisioni in merito alle modalità di sostegno dei trasporti pubblici:

  • ha sottoposto al Parlamento un messaggio speciale per risolvere la questione dei costi non coperti per i segmenti traffico regionale viaggiatori, traffico merci, infrastruttura e traffico locale;
  • su richiesta delle FFS, ha aumentato il limite di credito a breve termine per far fronte ai problemi di liquidità. Questa misura preventiva salvaguarderà la liquidità delle FFS nei prossimi mesi, soprattutto fino a quando il messaggio speciale a sostegno dei trasporti pubblici sopra menzionato non sarà discusso in Parlamento in autunno e le misure di sostegno non entreranno in vigore.

Negli ambiti economicamente indipendenti del traffico a lunga percorrenza e della gestione immobiliare le FFS devono coprire autonomamente i mancati introiti. A tale scopo, a fine aprile 2020, hanno adottato le prime misure di riduzione dei costi tra cui il blocco delle assunzioni nei settori amministrativi e la rinuncia agli aumenti salariali infrannuali. 

Nonostante il sostegno della Confederazione, è importante che le FFS risparmino in modo sistematico. Tutti devono fare la propria parte ed effettuare solo le spese assolutamente necessarie. Un budget approvato non deve necessariamente essere speso. Ovviamente la sicurezza e la qualità delle prestazioni offerte ai clienti rimangono prioritarie. La direzione del Gruppo vi ringrazia sentitamente per la collaborazione.

Aggiornamento del 25 giugno 2020, ore 13.00: allentamenti, ma con cautela 

venerdì 19 giugno 2020 il Consiglio federale ha revocato la situazione straordinaria e comunicato ulteriori allentamenti, con ripercussioni su tutti i piani di protezione delle FFS e dei trasporti pubblici. 

Distanza ridotta da 2 a 1,5 metri 

D’ora in poi anche all’interno delle FFS vale la regola della distanza di 1,5 anziché 2 metri. Questo richiede di apportare molte modifiche non solo ai piani di protezione, ma anche alle misure adottate (ad esempio ai cartelli). Non tutti gli adeguamenti potranno essere effettuati dall’oggi al domani; l’attuazione avverrà quindi in modo graduale. 

Per rispettare la regola della distanza nei locali, a partire da questo momento si applica la seguente regola generale: per le attività che non implicano spostamenti (ad es. riunioni, eventi con posti a sedere fissi) occorrono 2,5 m2 a persona; per le attività che implicano spostamenti (ad es. lavori all’interno di edifici, workshop) occorrono 6,5 m2 a persona. 

Allentamento dell’Home Office e restituzione degli strumenti informatici 

Il Consiglio federale ha revocato la raccomandazione dell’Home Office. Tuttavia, dato che continua a rimanere valida la regola della distanza, le FFS non possono riaprire completamente gli edifici amministrativi. La prossima fase di rientro in ufficio è prevista il 13 luglio 2020. Informazioni dettagliate al riguardo seguiranno entro metà luglio. 

Non appena i collaboratori torneranno in ufficio per più del 50 percento del tempo di lavoro, dovranno riportare gli strumenti di lavoro presi in prestito e installarli esattamente nel luogo dal quale sono stati originariamente rimossi. Maggiori informazioni al riguardo in Intranet.

Revoca delle misure di protezione specifiche per le persone particolarmente a rischio 

Nella nuova ordinanza COVID-19 in vigore dal 22 giugno 2020, sono state altresì revocate le misure di protezione specifiche per le persone particolarmente a rischio. Anche in questo caso, i superiori e gli addetti alla pianificazione dei turni necessitano di un certo margine di tempo, motivo per cui le FFS revocheranno le regole specifiche per le persone particolarmente a rischio dal 13 luglio 2020. I collaboratori che non sono ancora rientrati al lavoro sono pregati di contattare i superiori. 

Questi allentamenti possono essere attuati sulla base dell’attuale basso numero di casi. Al contempo, però, richiedono un rigido rispetto delle misure di protezione in vigore: il principio STOP è ancora valido. In effetti, a ogni nuovo contagio viene effettuato il tracciamento dei contatti e i servizi cantonali competenti possono ordinare una quarantena – nel peggiore dei casi, se non vengono rispettati i piani di protezione, per interi team. Questo ha conseguenze drastiche per l’esercizio alle FFS, soprattutto per i team che non possono lavorare da casa. Anche la settimana scorsa diversi collaboratori sono stati messi in quarantena in quanto, tra le altre cose, non sono stati rispettati i piani di protezione. La quarantena non comporta solo il fatto di restare a casa, ma tutta una serie di rigide e ferree direttive da seguire. Ti preghiamo di contribuire al rispetto dei piani di protezione, per proteggere te e tutti i colleghi. Grazie mille! 

Aggiornamento del 22 giugno 2020, ore 14.00: Ulteriori allentamenti

Il 19 giugno il Consiglio federale ha deciso ulteriori allentamenti. Alcuni di questi riguardano anche le FFS come impresa. Le FFS esamineranno la nuova ordinanza, adegueranno ove necessario i piani di protezione e trasmetteranno tempestivamente le relative informazioni. Fino ad allora si applicheranno i piani di protezione esistenti.

 

Aggiornamento del 19 giugno 2020, ore 10.00: utilizzo dell’app SwissCovid e compensazione del tempo per la pandemia da coronavirus

Il processo politico per l’app SwissCovid è in corso. Dal momento che la questione è già stata posta, segue la posizione delle FFS al riguardo. I collaboratori delle FFS decideranno personalmente se installare l’app SwissCovid e farne uso. Se un collaboratore o una collaboratrice dovesse ricevere un avviso dall’app, è particolarmente importante rispettare le regole di igiene e di comportamento e i piani di protezione delle FFS. Maggiori informazioni su Q&A.

Compensazione del tempo

Nell’ambito della pandemia da coronavirus, le FFS hanno adottato diverse misure straordinarie: ad esempio hanno ridotto l’offerta, chiuso i cantieri non necessari ai fini dell’esercizio ed evitato di impiegare le persone particolarmente a rischio. Non appena la situazione straordinaria sarà conclusa, le FFS controlleranno eventuali saldi negativi e provvederanno alla relativa compensazione. Questa operazione avrà luogo attraverso una verifica degli averi in tempo sui rispettivi conti. Le misure necessarie verranno attuate nel corso del mese di luglio dopo averne discusso con le parti sociali. Nel frattempo, per quanto concerne i saldi negativi, i dirigenti e i collaboratori non dovranno fare nulla.

Aggiornamento del 16 giugno 2020, ore 9.30: Nei ristoranti del personale la responsabilità del singolo è essenziale.

I ristoranti del personale sono un luogo d’incontro per le collaboratrici e i collaboratori che, in altri contesti, sono ben distribuiti negli edifici. Inoltre, ai tavoli non viene rispettata la distanza di due metri. Ci appelliamo pertanto alla responsabilità individuale di tutto il personale affinché si attenga rigorosamente alle seguenti misure:

  • Per evitare contagi, ove possibile consumare i pasti sempre con lo stesso gruppo. Questo risulta talvolta difficile, ad esempio, per i collaboratori che lavorano a turni. È quindi tanto più importante osservare le altre misure di protezione.
  • Nei ristoranti per il personale di grandi edifici ad uso ufficio o delle officine, i collaboratori di team differenti dovrebbero evitare di mescolarsi. Siediti a tavola con colleghe e colleghi con i quali lavori (team di progetto, team di lavoro, team direttivo ecc.).
  • Sono ammesse al massimo quattro persone per ogni tavolo. Non è consentito spostare le sedie.
  • Ogni gruppo di massimo quattro persone deve mantenere la distanza minima di due metri dagli altri gruppi. In alcuni ristoranti del personale questa distanza è stata ridotta attraverso misure di sicurezza adeguate (es. pareti divisorie).
  • Prima di entrare nel ristorante, è obbligatorio lavare o disinfettare le mani.
  • All’interno del ristorante va mantenuta una distanza di due metri, soprattutto nella zona di servizio e alle casse.
  • Per motivi igienici i self-service (pietanze a buffet, zuppe, succhi di frutta, spezie, pane e posate) rimangono chiusi.
  • Si prega di pagare senza contante con il badge FFS.

In alternativa al ristorante del personale, è possibile ad esempio mangiare nelle zone pausa e temporaneamente alla propria postazione di lavoro. Qui la distanza di due metri può e deve essere mantenuta.

Le autorità hanno già controllato più volte il rispetto del piano di protezione nei ristoranti del personale. In caso di violazione, la responsabilità è del responsabile dell’esercizio che, nella peggiore delle ipotesi, può perdere la patente di gerente. È quindi molto importante che tutti gli ospiti si attengano alle regole. Grazie di cuore!

Trovi maggiori informazioni nell’Intranet alla voce «Ristorazione del personale».

Aggiornamento del 12 giugno 2020, ore 13.00: decisioni delle autorità cantonali del mercato del lavoro in merito al lavoro ridotto

A causa della situazione straordinaria, ad aprile le FFS e FFS Cargo hanno presentato alle autorità cantonali responsabili del mercato del lavoro una richiesta di lavoro ridotto per alcuni settori operativi di Viaggiatori e Infrastruttura nonché per alcune parti di FFS Cargo. Le decisioni:

  • le autorità competenti hanno respinto la richiesta delle FFS. Ciò significa che le FFS non percepiranno alcuna indennità per lavoro ridotto. Le FFS stanno ora valutando come procedere;
  • le autorità cantonali hanno approvato il lavoro ridotto per FFS Cargo così come per altre imprese di trasporto su rotaia;
  • ciò non comporta alcuna conseguenza per i collaboratori, che continueranno a ricevere l’intero salario.

Aggiornamento del 2.6.2020, ore 13.30: preparativi per il ritorno in ufficio dall’8 giugno

Il prossimo passo verso il ritorno alla normalità è dietro l’angolo. Dall’8 giugno il 25 percento del personale amministrativo tornerà in ufficio. I preparativi procedono a pieno ritmo. La base è costituita dal piano di protezione per il personale amministrativo, che si orienta alle raccomandazioni dell’UFSP:

  • alcune postazioni di lavoro saranno eliminate per poter garantire la distanza minima di un metro e mezzo; 
  • verranno affissi diversi cartelloni con le regole di comportamento, saranno predisposti punti d’igiene e sarà intensificata la frequenza di pulizia;
  • alcune sale riunioni e sale concentrazione (Fokusraum) saranno completamente riservate a scopi operativi (ad es. reclutamenti); altre saranno utilizzabili solo in misura limitata (di norma capacità dimezzata) per poter garantire la regola della distanza. A tale proposito, è necessario osservare quanto segnalato.

Il tuo superiore sarà responsabile per l’organizzazione del tuo team. Pertanto, dall’8 giugno dovrà garantire la presenza quotidiana sul posto del 25 percento del team; a turno tutti i membri del team dovranno tornare a lavorare in ufficio.

Ti preghiamo di prepararti in modo ottimale al rientro in ufficio con la checklist per i collaboratori. Oltre a questa checklist, nelle FAQ trovi molte domande/risposte utili sul ritorno in ufficio. Qualora non dovessi trovare risposta alle tue domande, non esitare a rivolgerti al tuo superiore o a HR-SSC (051 220 20 20 / hr.ssc@sbb.ch).

Restituzione di strumenti di lavoro informatici presi in prestito

Molti collaboratori hanno preso in prestito attrezzature informatiche dagli uffici. Non appena i collaboratori torneranno in ufficio per più del 50 percento del tempo di lavoro, dovranno riportare gli strumenti di lavoro presi in prestito e installarli esattamente nel luogo dal quale sono stati originariamente rimossi.

Attenzione:

  • se era stata compilata una richiesta di autorizzazione, la restituzione degli strumenti di lavoro IT deve essere registrata nell’ICT Service Portal secondo queste brevi istruzioni.
  • Se gli strumenti IT sono stati portati a casa senza averne fatto richiesta, occorre compilare una richiesta di autorizzazione a posteriori. In caso contrario, dovranno essere restituiti immediatamente.
  • Se nella base del team mancano strumenti di lavoro IT, i collaboratori chiariscono se qualcuno li ha portati a casa e li può restituire. Se non si trova alcuna soluzione, il team contatta back2office@sbb.ch. Non si devono ordinare strumenti di lavoro sostitutivi.

Per i dettagli vedi pagina Intranet «Back2Office».

Aggiornamento del 29.5.2020, ore 11.00: Grazie di cuore!  

Il coronavirus ha messo la Svizzera e le FFS in uno stato d'emergenza.Dallo scoppio della pandemia di corona, tutti i dipendenti sono sotto pressione: grazie per il vostro enorme impegno, nonostante la difficile situazione. 

La lingua dei sottotitoli può essere cambiata tramite il pulsante CC nel video.

Aggiornamento del 28 maggio 2020, ore 14.00: dall’8 giugno riprenderemo la quasi totalità dell’offerta normale

Il piano di protezione rimarrà in vigore fino a nuovo avviso e, salvo poche eccezioni, le FFS riprenderanno l’offerta normale. Se non è possibile osservare una distanza di due metri, le FFS raccomandano caldamente di indossare una mascherina igienica conformemente alle direttive dell’UFSP. Ciò è sottolineato anche dalla nuova campagna delle FFS: «Ripartiamo insieme.»

Dall’8 giugno, nel traffico nazionale sia a lunga percorrenza che regionale, i clienti avranno praticamente a disposizione l’intera offerta come da orario. Poiché l’attuale pianificazione prevede un allentamento delle misure a partire dall’8 giugno, le FFS non potranno già attuare la prossima fase di apertura per il 6 giugno, in linea con gli allentamenti delle misure annunciati del Consiglio federale.

Fanno eccezione l’offerta notturna e singoli collegamenti durante le ore di punta, i quali non saranno probabilmente ristabiliti fino a dopo le vacanze estive. L’orario online mostra le informazioni di viaggio sempre aggiornate. In aggiunta all’offerta attuale, dall’8 giugno saranno ripristinati i seguenti collegamenti:

  • IC 1 Ginevra Aeroporto–Berna–Zurigo–San Gallo
    L’IC 1 tornerà a circolare come InterCity Ovest–Est diretto.
    Con questo InterCity rapido, tra Zurigo e San Gallo saranno nuovamente offerti tre treni all’ora.
  • IC 2 Zurigo–Lugano
    In determinati orari tornerà a circolare con cadenza semioraria.
  • IC 3 Coira–Zurigo–Basilea
    La cadenza semioraria dell’IC sarà ripristinata in modo integrale sulla tratta Zurigo–Basilea e in determinati orari sulla tratta Zurigo–Coira.
  • IC 4 Zurigo–Sciaffusa (già dal 25 maggio)
    Ripristino della cadenza semioraria per l’IC 4 / il RE Zurigo–Sciaffusa.
  • IR 16 Olten–Berna
    Ripristino del collegamento orario diretto Berna–Aarau–Brugg AG–Baden.
  • IR 36 Basilea–Zurigo Aeroporto
    Ripristino del collegamento diretto Basilea–Zurigo Aeroporto e della cadenza semioraria dell’IR Basilea–Brugg AG–Zurigo.
  • IR 37 Zurigo–San Gallo
    Intensificazione dell’offerta Zurigo–San Gallo.
  • RE Olten–Lucerna
  • RE Olten–Wettingen
  • Ulteriori treni durante le ore di punta tra Berna e Zurigo nonché nelle zone di Basilea e La Chaux-de-Fonds.
  • Dall’8 giugno torneranno a circolare anche gli EC e gli autobus IC tra Zurigo e Monaco. I collegamenti Railjet per Vienna e il collegamento EC per Graz saranno ristabiliti dal 2 giugno 2020.
  • L’offerta dei treni notturni in collaborazione con ÖBB rimarrà sospesa; il graduale ripristino di tutti i collegamenti notturni è previsto dal 25 giugno. Al momento non è ancora nota la data per la ripresa dei collegamenti internazionali del traffico a lunga percorrenza tra la Svizzera e l’Italia.
  • Informazioni aggiornate sui collegamenti internazionali: https://www.ffs.ch/corona-internationale

Riapertura delle carrozze ristorante e ripristino dei biglietti risparmio

Con gli allentamenti previsti, anche l’offerta nelle carrozze ristorante FFS sarà ripristinata dall’8 giugno. Al fine di tutelare al massimo il personale e gli ospiti, nelle carrozze ristorante si applicheranno le misure del piano di protezione adattato per le attività di ristorazione nei trasporti pubblici.

Con le restrizioni dell’offerta introdotte nei trasporti pubblici a marzo, era stato temporaneamente sospeso anche l’assortimento dei biglietti risparmio e delle carte giornaliere risparmio, prevalentemente utilizzato nel traffico del tempo libero. Con la ripresa dell’offerta di base e la crescente domanda, saranno riproposte anche queste offerte.

Per riconquistare la fiducia dei nostri clienti, oggi alcuni collaboratori, su base volontaria, hanno distribuito salviettine disinfettanti in alcune sedi selezionate.

Aggiornamento del 27.5.2020, ore 15.30: Google e Apple rilasciano l’interfaccia necessaria per il funzionamento dell’app di contact tracing sugli smartphone

Numerosi Paesi, tra cui la Svizzera, stanno sviluppando un’app per il tracciamento dei contagi da coronavirus: una cosiddetta app di “contact tracing”. Per poterla usare su uno smartphone è necessaria questa interfaccia. Google e Apple l’hanno ora lanciata in via ufficiale.

L’interfaccia è stata installata in questi giorni sui dispositivi Android (Google) e iOS (Apple) con l’ultima release ed è quindi disponibile anche su tutti gli smartphone (GSM-R e GSM-P) e tablet FFS. Si tratta di un aggiornamento che non è stato lanciato dalle FFS. L’interfaccia non è operativa e potrà essere attivata in un secondo momento con l’uso dell’app ufficiale «Swiss Covid App». La «Swiss Covid App» è attualmente in fase di test nel nostro Paese. Maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo sui cellulari aziendali FFS saranno pubblicate qui appena possibile.

Aggiornamento del 26 maggio 2020, ore 15.00: piano di protezione dei ristoranti del personale FFS e azione di distribuzione

Le misure di protezione e le regole in vigore nei ristoranti del personale hanno causato confusione e incomprensione negli ultimi giorni. Non era chiaro se fosse applicabile il piano di protezione nazionale per il settore della gastronomia o il piano di protezione per i ristoranti del personale delle FFS. Ci scusiamo per la confusione.

Di seguito i principali punti in sintesi:

  • quattro persone al massimo per tavolo. Gli ospiti si siedono secondo il principio della cerniera – non uno di fronte all’altro;
  • distanza di almeno due metri dal gruppo successivo, tranne nel caso in cui sono installati dei pannelli in plexiglas;
  • in generale, in tutta l’area del ristorante va rispettata la distanza minima obbligatoria di due metri;
  • se viene superato il numero massimo di persone consentito, viene bloccato l’accesso;
  • l’offerta e gli orari di apertura restano limitati. Maggiori informazioni sono disponibili in Intranet.


Queste misure ci proteggono, evitano ulteriori quarantene e consentono allo stesso tempo di disporre di sufficiente spazio. Il piano di protezione per i ristoranti del personale delle FFS è stato concordato con l’UFSP. In considerazione dell’aumento delle postazioni di lavoro in ufficio a partire dall’8 giugno saranno valutate ulteriori misure.

Seconda azione di distribuzione: 28.5.2020

Dopo il successo della prima azione di distribuzione ai nostri clienti, la ripeteremo il 28 maggio. Vorremmo chiedervi se volete partecipare (di nuovo)?

Potete registrarvi direttamente qui nei moduli.

Aggiornamento del 19.5.2020, 9.30 ore: Le FFS accordano l’esenzione completa o parziale dal pagamento delle pigioni commerciali

Le FFS tendono la mano agli inquilini dei locali commerciali: i locatari colpiti dalla chiusura imposta dal Consiglio federale non dovranno versare la pigione per il periodo del lockdown. I principali beneficiari sono i negozi e gli esercizi della ristorazione nelle stazioni. Gli esercizi che invece hanno potuto rimanere aperti pagheranno una pigione ridotta in funzione del calo del fatturato. Ai locatari di uffici e abitazioni non sono invece accordate riduzioni.

In questo modo le FFS intendono sostenere i locatari commerciali e contribuire alla loro liquidità e alla sicurezza necessaria per la pianificazione, onorando così le reciproche relazioni commerciali, alcune pluriennali.

Sin dall’inizio del lockdown le FFS hanno adottato provvedimenti immediati per andare incontro agli inquilini commerciali, ad esempio prorogando di 60 giorni i termini di pagamento delle pigioni a partire da marzo 2020 ed eliminando gli orari minimi di apertura di tutti i negozi.

Le FFS sono al fianco dei loro locatari anche nella fase di ripresa dall’11 maggio per quanto concerne il rispetto delle norme igieniche (ad esempio per la concezione e realizzazione di settori di attesa davanti ai negozi), così da permettere agli utenti dei trasporti pubblici di tornare a viaggiare in modo sicuro e confortevole anche nelle attuali circostanze.

Aggiornamento 18.5.2020, ore 14.30 – Viaggi nei giorni dell’Ascensione e di Pentecoste

Per quanto riguarda i viaggi verso sud nei prossimi giorni festivi, è importante sapere che per il Ticino e il Vallese non circoleranno treni speciali.

I mezzi di trasporto per il turismo non sono ancora in circolazione, pertanto lo svolgimento di molte gite giornaliere non è possibile. Inoltre ai clienti viene comunicato che nei giorni dell’Ascensione e di Pentecoste non saranno in servizio treni speciali. Di conseguenza, le FFS si attendono un numero di viaggiatori nettamente inferiore rispetto a quello che si registra normalmente in questi giorni festivi.

Nella fase di transizione attuale, non è possibile effettuare prenotazioni per i singoli treni. Come è noto, le FFS stanno gradualmente ripristinando la loro offerta. Un ulteriore passo avanti in tal senso sarà compiuto l’8 giugno. Ai viaggiatori che desiderano assolutamente prenotare si consiglia di servirsi dei treni dove è possibile prenotare.

Per tutti i viaggi con i trasporti pubblici si applica il piano di protezione comunicato. Quest’ultimo si basa sulla responsabilità individuale e sulla solidarietà dei viaggiatori. I punti salienti: mantenere la distanza; se non è possibile rispettare la distanza di due metri, indossare una mascherina di protezione; evitare gli orari di punta (anche i giorni dell’Ascensione e di Pentecoste sull’asse nord-sud sono considerati periodi di punta) e attenersi alle regole igieniche.

Aggiornamento del 11.5.2020, 13.30 ore: Ritorno in ufficio: allentamento graduale delle restrizioni

Oggi le FFS hanno ripristinato gran parte dell’orario.

Per riconquistare la fiducia dei nostri clienti, oggi alcuni collaboratori, su base volontaria, hanno distribuito salviettine disinfettanti in alcune sedi selezionate.

«Grazie di cuore a tutte le collaboratrici e a tutti i collaboratori per il grande impegno»
Markus Jordi, Capo Human Ressources

Anche tra chi sta lavorando da casa c’è una gran voglia di tornare alla normalità. La Direzione del Gruppo ha pertanto deciso un graduale e cauto allentamento delle misure di home office a partire da oggi, 11 maggio 2020. A tale proposito, distinguiamo tra i collaboratori che lavorano in edifici in cui vengono svolte mansioni rilevanti per l’esercizio ferroviario e i collaboratori impiegati presso sedi puramente amministrative. Per entrambe le categorie vale quanto segue: l’allentamento è sempre soggetto al rigoroso rispetto delle disposizioni dell’UFSP, come le norme igieniche e la distanza.

  • A partire da oggi, 11 maggio 2020, negli edifici dell’esercizio può tornare in ufficio tutto il personale necessario per l’esercizio che deve essere presente sul posto, compreso il personale d'ufficio. I superiori definiscono il personale d'ufficio necessario per ogni area e comunicano di conseguenza. Il restante personale amministrativo degli stabili d’esercizio tornerà in ufficio più avanti.
  • Il personale degli edifici puramente amministrativi continua a lavorare da casa. Non vogliamo essere noi i primi a riempire i treni nelle ore di punta e sollecitare ulteriormente la ripresa dell’esercizio. Le mansioni e i meeting che non possono essere svolti in home office possono, come finora, continuare a essere effettuati in ufficio: ad es. procedure di reclutamento, contatti con i clienti, riunioni di organi direttivi. Ciò significa che gli edifici amministrativi continueranno ad essere utilizzati per il 10 percento circa delle capacità.

L’8 giugno 2020 prevediamo di portare questo tasso di utilizzo degli uffici al 25 percento. Per quella data, gli edifici puramente amministrativi saranno preparati secondo il piano di protezione messo a punto per gli uffici. Un ulteriore incremento, fino a un massimo del 50 percento, è previsto per metà luglio 2020. Manterremo questo utilizzo delle capacità presumibilmente fino a fine anno. Decideremo se la situazione è tale da consentire un effettivo aumento del personale in sede poco prima di ciascuna fase e informeremo di conseguenza.

Regole comportamentali negli uffici

  • rispetta sempre le raccomandazioni comportamentali e igieniche dell’UFSP;
  • se presenti sintomi di una malattia devi rimanere a casa;
  • i superiori suddividono i propri team in modo tale che, nella misura del possibile, lavorino insieme sempre le stesse persone e che fino all’8 giugno 2020 sia presente in sede solo il 10 percento del team;
  • Evita, per quanto possibile, di viaggiare nelle ore di punta e usa i collegamenti meno affollati, tieni presente che in sede sono disponibili gli stessi parcheggi di prima;
  • lavora presso la tua homebase e non in altri edifici FFS;
  • lavati regolarmente le mani, soprattutto quando arrivi in ufficio e prima e dopo le pause;
  • i ristoranti per il personale sono disponibili solo in misura limitata. Trovi tutte le informazioni su Intranet sotto Ristorazione del personale.

Le risposte a molte domande sono contenute nel piano di protezione per il personale degli uffici et il FAQ. Sono disponibili anche checklist per superiori e collaboratori.

Qui trovi invece suggerimenti su come gestire al meglio il ritorno alla «normalità».

Aggiornamento del 29.4.2020, 15.00 ore: Così ci proteggiamo nei trasporti pubblici

stiamo progressivamente ritornando all’orario regolare: da lunedì sono aumentati i treni in circolazione e dall’11 maggio l’offerta sarà notevolmente potenziata. Con l’ulteriore allentamento delle misure del Governo federale, ci aspettiamo un incremento del numero di viaggiatori. Tuttavia, siamo ancora ben lungi dalla normalizzazione; perciò, è estremamente importante continuare a proteggersi in modo adeguato.

Ecco i punti più importanti:

Mantieni le distanze! Se non è possibile, l’organizzazione del lavoro e i processi vengono adattati e vengono impiegati ausili tecnici (come pareti divisorie in plexiglas). Se non è possibile mantenere le distanze: indossa la mascherina. Gli assistenti clienti ricevono le mascherine igieniche dal proprio deposito. Attieniti alle norme igieniche dell’UFSP: lava regolarmente e accuratamente le mani.

Oltre a ciò, ti ricordiamo che:

  • i controlli dei biglietti verranno ripresi nei treni a lunga percorrenza dall’11 maggio, ma senza toccare gli SwissPass e i biglietti;
  • i pannelli di plexiglas installati nei Centri viaggiatori rimangono al loro posto;
  • negli edifici di servizio è disponibile del disinfettante;
  • chi può lavorare da casa resta a casa. Ulteriori informazioni sulla situazione del telelavoro seguiranno in un secondo tempo;
  • se dovessi notare delle irregolarità, provvedi se possibile personalmente a correggerle e segnalale tramite il canale ESQ; vengono anche effettuati controlli indipendenti.

Trovi tutti i dettagli nel piano di protezione TP elaborato congiuntamente da FFS e AutoPostale su mandato della Confederazione. Lo presenterò oggi ai media insieme al CEO di AutoPostale Christian Plüss. Il piano contiene anche raccomandazioni per i nostri clienti.

Misure di sicurezza specifiche per le categorie professionali

Attività diverse richiedono misure di protezione specifiche. Le FFS hanno quindi elaborato anche un proprio piano di protezione e misure di protezione specifiche per le varie categorie professionali. Riceverai informazioni più dettagliate dai superiori gerarchici a partire dalla settimana prossima. In caso di domande, non esitare a contattare il tuo superiore.

«Grazie di cuore per l’impegno profuso giorno dopo giorno nonostante la difficile situazione. Mi auguro che arrivi presto il momento in cui non dovremo più adottare misure di protezione particolari. Fino ad allora, esorto tutti voi a prendere sul serio le misure di protezione e ad osservarle scrupolosamente.»
Vincent Ducrot, CEO FFS

Aggiornamento del 29.4.2020, 15.00 ore: l’attuale situazione finanziaria richiede misure per ridurre i costi

A causa del coronavirus, le FFS si trovano in una situazione finanziaria difficile. Le spese sono rimaste invariate, mentre le entrate sono diminuite notevolmente. In collaborazione con la Confederazione, stiamo cercando soluzioni per poter sostenere finanziariamente il trasporto pubblico con diritto di indennità. Nel contesto attuale si tratta di proteggere le FFS e contenere i danni. Nel contempo è importante limitare allo stretto necessario le spese dell’anno corrente.

Ecco le principali misure per tutti i settori (con validità immediata):

  • Blocco delle assunzioni sino a fine 2020 per tutti i settori amministrativi (costi indiretti FTE). Le eccezioni sono definite dalle direzioni delle Divisioni. La misura non riguarda tuttavia il personale operativo.
  • Non saranno accordati aumenti salariali o ricompense nel corso dell’anno. Le misure salariali ordinarie di maggio vengono applicate.
  • Gli eventi interni sono ridotti al minimo e i corsi esterni per la formazione continua dovranno essere se possibile posticipati. Se un evento deve comunque aver luogo, si svolgerà nei locali FFS.
  • Gli averi in tempo devono essere ridotti. Ad esempio: gli averi in tempo e le vacanze dell’anno scorso devono essere ridotti e le vacanze di quest’anno devono essere interamente utilizzate.
  • La partecipazione a forum e conferenze deve essere ridotta allo stretto necessario.
  • I mandati esterni dovranno essere esaminati.

Inoltre, ogni Divisione e ogni settore esaminerà ulteriori possibilità di risparmio, come ad esempio se rinunciare o rinviare progetti e investimenti. Ulteriori informazioni specifiche alle Divisioni e ai settori seguiranno nei prossimi giorni.

La Direzione del Gruppo invita tutti a dare un contributo nel proprio ambito e a limitare al minimo le spese. Grazie mille.

   

Aggiornamento del 21.4.2020, ore 17.00: ampliamento graduale dell’offerta di trasporti pubblici in Svizzera

Con il previsto allentamento delle misure contro la diffusione del coronavirus annunciato dal Consiglio federale, l’offerta di TP viene globalmente incrementata fino all’11 maggio 2020. Le FFS e le singole imprese di trasporti pubblici procedono per gradi a partire dal 27 aprile. In vista di questa scadenza, le FFS e AutoPostale SA in qualità di leader di sistema per il traffico su rotaia e su strada stanno elaborando un concetto di protezione dei viaggiatori e del personale. La tutela della salute dei collaboratori e dei passeggeri rimane infatti una priorità assoluta.

Anche questo cambiamento di orario implicherà uno sforzo particolarmente complesso in tempi brevissimi, che come FFS potremo affrontare con successo solo unendo le forze.

A partire da lunedì 27 aprile, oltre all’offerta attuale circolano nuovamente i seguenti treni:

  • IC1 Zürich HB–Genève-Aéroport: ripristino del collegamento tra Fribourg e Genève-Aéroport
  • IR70 Luzern–Zürich HB: ripristino della cadenza semioraria tra Zürich HB e Luzern
  • IR75 Zürich HB–Weinfelden–Konstanz: ripristino dell’offerta tra Zürich HB e Kreuzlingen
  • IR17 Zürich HB–Olten–Bern: ripristino della cadenza semioraria tra Olten e Bern lungo la linea originaria via Burgdorf
  • ZVV S19 Dietikon–Effretikon–Dietikon: incremento dell’offerta
  • RE Annemasse–Genève–Lausanne–Vevey/St-Maurice: cadenza semioraria tra Genève e Vevey/St-Maurice

Le singole imprese di trasporto regionale tornano all’orario regolare a partire dal 27 aprile. Laddove possibile si cercherà di garantire sempre una catena di viaggio continua. Non si possono tuttavia escludere perturbazioni e rotture delle coincidenze. L’orario online fornisce informazioni di viaggio sempre aggiornate.

Le raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) riguardo alla limitazione degli spostamenti, al distanziamento sociale e alle misure igieniche rimangono valide e importanti: in particolare si consiglia di rinunciare a viaggi turistici e di piacere e di mantenere dove possibile il regime del telelavoro (homeoffice).

Aggiornamento del 20.4.2020, ore 19.00 – Allentamento delle misure COVID-19: informazioni importanti per i collaboratori

Il 16 aprile il Consiglio federale ha annunciato le singole fasi in cui si articolerà il graduale ritorno alla normalità in Svizzera, nella vita economica e in quella sociale. In questa delicata fase, i trasporti pubblici svolgono un ruolo essenziale. Con la presente desideriamo informarti sugli argomenti più importanti che riguardano i collaboratori FFS:

Precisazioni riguardo ai gruppi particolarmente vulnerabili

Il Consiglio federale ha precisato le persone particolarmente a rischio. Con la nuova definizione (Allegato 6 dell’Ordinanza 2 COVID-19), parte dei collaboratori finora classificati come particolarmente a rischio non sono più inclusi in questa categoria. Per le FFS, la protezione di tutti i collaboratori rimane una priorità assoluta.

Nondimeno, con il progressivo incremento dell’offerta è importante che taluni dipendenti che avevamo lasciato a casa poiché considerati particolarmente a rischio tornino ora al lavoro. Ci è chiaro che ciò solleva interrogativi e crea incertezza. Le FFS inviteranno tuttavia al lavoro unicamente i collaboratori impiegati in settori assolutamente necessari per il graduale ripristino dell’orario. Insieme al nostro servizio medico adotteremo misure di protezione particolari per soddisfare le prescrizioni dell’UFSP. I collaboratori interessati saranno informati personalmente. Ti ringraziamo della comprensione e della tua preziosa collaborazione!

Ringraziamo inoltre tutti i collaboratori particolarmente vulnerabili che hanno già ripreso volontariamente il lavoro in azienda; è senz’altro possibile se le misure di protezione vengono rispettate scrupolosamente.

Home office

Fintanto che sarà in vigore il distanziamento sociale, il Consiglio federale raccomanda di mantenere il telelavoro (home office). Pertanto, almeno fino all’11 maggio 2020, tutti i collaboratori che possono svolgere la loro attività da casa continueranno a lavorare in modalità home office. Eccezioni sono ammesse solo in casi motivati e d’intesa con il superiore, ad esempio se non è possibile lavorare da casa perché ci si deve occupare dei figli. Per il periodo successivo, è attualmente in fase di elaborazione un concetto di rientro progressivo dei collaboratori in ufficio.

Cura dei figli

Le scuole dell’obbligo rimarranno chiuse fino all’11 maggio 2020, il che rappresenta una grande sfida per i genitori che lavorano. Cercate di lavorare il più possibile da casa e avvaletevi dei servizi di accudimento offerti da scuole, asili nido e istituzioni ufficiali. Ci rendiamo conto che in simili circostanze è impossibile lavorare da casa con la stessa concentrazione. In mancanza di una soluzione di accudimento, i genitori potranno continuare ad occuparsi dei figli percependo lo stipendio. Per i collaboratori con figli di età inferiore a 12 anni, le FFS conteggeranno retroattivamente dal 19 marzo 2020 le indennità giornaliere della cassa di compensazione. Nei prossimi giorni riceverete maggiori informazioni dai vostri superiori.

Mascherine protettive

Attualmente l’UFSP non consiglia ai collaboratori di indossare mascherine per la protezione personale. Fanno eccezione:

  • le attività in cui la mascherina deve essere indossata per altri motivi operativi (ad es. lavori di rettifica, sostituzione di filtri),

  • le attività per le quali due persone si trovano a meno di 1.5 metro di distanza l’una dall’altra per una durata complessivamente superiore a 15 minuti ove sia ALTRESÌ impossibile trovare un’altra soluzione alternativa dal profilo tecnico (ad es. utilizzando pannelli in plexiglas) od organizzativo (ad es. lavorando in orari diversi).

La questione delle mascherine protettive rientra nel concetto di protezione dei collaboratori e dei clienti dei trasporti pubblici che le FFS e AutoPostale stanno elaborando nell’ambito della loro leadership di sistema. In questo quadro potranno esserci degli adattamenti alla prassi attuale.

Trovate maggiori informazioni sull’uso della mascherina sotto i «Download» nel documento «Raccomandazione sull’uso delle mascherine».

Guanti monouso

Oltre alle applicazioni in cui i guanti monouso erano già utilizzati per motivi operativi prima del coronavirus (ad es. per maneggiare detergenti/acidi), i guanti monouso sono attualmente indicati solo nelle seguenti situazioni: contatto frequente delle mani con oggetti o superfici potenzialmente altamente contaminati (ad es. fazzoletti nei rifiuti) e/o persone con sintomi sospetti.

Attualmente per le FFS si tratta soprattutto di determinati lavori di pulizia o interventi particolari della Polizia dei trasporti. Il lavaggio regolare e accurato delle mani continua ad essere la protezione migliore.

«L’incremento graduale dell’offerta è un primo passo verso la normalità – non soltanto per noi collaboratori dei trasporti pubblici, ma per tutto il Paese. Le regole di condotta dell’UFSP devono continuare ad essere scrupolosamente osservate. Noi le applichiamo e ci aspettiamo che ogni persona si assuma la propria responsabilità e le rispetti.»
Markus Jordi, Capo Human Resources

In caso di domande non esitate a rivolgervi ad HR (051 220 20 20).

Aggiornamento del 16.4.2020, ore 16.45: allentamento delle misure COVID-19 – far ripartire l’offerta dando priorità alla salute 

Oggi il Consiglio federale ha annunciato le singole fasi in cui si articolerà il graduale ritorno alla normalità in Svizzera, nella vita economica e in quella sociale. Ciò avrà conseguenze anche sull’offerta attualmente ridotta dei trasporti pubblici e del traffico ferroviario. È importante che l’offerta e la capacità dei trasporti pubblici soddisfino le esigenze di mobilità delle persone e dell’economia. 

Pertanto, nelle prossime settimane aumenteremo gradualmente l’offerta ferroviaria fino a tornare all’orario 2020 originalmente previsto. Nello specifico, il 27 aprile aumenteremo l’offerta in modo selettivo per poi proseguire con misure più ampie l’11 maggio. 

È dal primo giorno dell’orario transitorio che ci stiamo preparando al ritorno all’esercizio normale. La pianificazione è molto complessa ma siamo ben preparati. Al momento stiamo elaborando nel dettaglio i piani di attuazione per le varie fasi. A tal fine, le FFS e AutoPostale, in veste di leader del sistema dei trasporti pubblici su rotaia e su strada, si coordinano da vicino con l’Ufficio federale dei trasporti. Per la graduale ripresa dell’esercizio normale continueremo ad attenerci rigorosamente alle direttive dell’Ufficio federale della sanità pubblica. 

Presto, quindi, ci saranno di nuovo più treni in circolazione. In quest’ottica, la salute e la sicurezza di voi collaboratori e dei clienti rimangono la nostra massima priorità. Nei trasporti pubblici questo non è semplice. Per questo motivo le FFS e AutoPostale stanno lavorando a un concetto di protezione su incarico della Confederazione. Vi comunicheremo per tempo le misure di protezione. 

«Vi ringraziamo per l’impegno con cui continuate a svolgere il vostro lavoro in questo difficile momento – che sia sui treni, nelle stazioni, nelle centrali d’esercizio, nella manutenzione, nel traffico merci, sui cantieri, nelle nostre sedi o a casa – perché solo così riusciremo a ripristinare l’esercizio normale. Un grazie sincero a tutti! »
Vincent Ducrot e Markus Jordi

Aggiornamento del 9.4.2020, ore 11.00: Lockdown prolungato, nessuna modifica all’orario FFS.

Il Consiglio federale ha deciso ieri di prolungare di una settimana, fino al 26 aprile, le misure per contrastare l’epidemia di coronavirus. Le restrizioni al traffico ferroviario introdotte in seguito al lockdown erano comunque già previste fino a questa data: l’orario transitorio per l’esercizio ferroviario ridotto resta pertanto in vigore come pianificato.

Nel frattempo, il Consiglio federale sta elaborando un piano per allentare gradualmente le misure a partire dal 26 aprile. In collaborazione con le imprese di trasporto svizzere e la Confederazione, le FFS e AutoPostale – i leader di sistema per i trasporti pubblici su rotaia e su strada – si stanno preparando a ristabilire progressivamente l’offerta al momento opportuno. Un programma concreto in questo senso verrà definito solo quando i piani di allentamento del Consiglio federale saranno pronti.

Aggiornamento del 08.04.2020, ore 16.00: Ripresa dei lavori nei cantieri.

A causa del coronavirus le FFS hanno concentrato le proprie risorse nella manutenzione, nei lavori rilevanti per l’esercizio e per la sicurezza, così come nell’eliminazione delle perturbazioni. I cantieri di ampliamento e di rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria sono stati temporaneamente chiusi. Le FFS prevedono la loro guraduale riapertura dopo Pasqua. Maggiori informazioni sul tema sono riportate qui.

Aggiornato l’8.4.2020, ore 10.15: il settore dei trasporti pubblici indennizza i clienti titolari di abbonamenti annuali e mensili.

Le imprese dei trasporti pubblici in Svizzera, d’intesa con l’organizzazione del settore Alliance SwissPass (DE), hanno trovato una soluzione uniforme a livello nazionale per i clienti che non possono utilizzare i loro abbonamenti a causa dell’attuale situazione dei trasporti pubblici. Il costo ammonta attorno ai 100 milioni di franchi. Informazioni dettagliate in «L’approfondimento» con Toni Häne.

Aggiornamento del 3.4.2020, ore 15.00: I collaboratori sono autorizzati a indossare una mascherina?

Attualmente l’UFSP non consiglia ai collaboratori di indossare mascherine per la protezione personale. Fanno eccezione:

  • lavori in cui la mascherina deve essere indossata per altri motivi operativi (ad es. lavori di rettifica, sostituzione di filtri);

  • attività in cui 2 persone sono a meno di 1.5 metro di distanza tra loro e durano più a lungo di 15 minuti e che non possono essere risolte praticamente con accorgimenti tecnici (ad es. con pannelli in plexiglas) od organizzativi (ad es. lavoro a turni);

Maggiori informazioni sull'utilizzo della mascherina si trovano sotto Downloads nel documento «Raccomandazione sull’uso delle mascherine». Pierre-Albert Voumard, Chief Medical Officer (CMO a.i.), risponde alle domande sul materiale protettivo e sul comportamento nell’approfondimento.

Non gettare i flaconi del disinfettante
Nelle ultime settimane alcuni collaboratori, ad es. allo sportello, nell’esercizio, nella manutenzione o che per altri motivi si spostano per lavoro, hanno ricevuto un flaconcino di disinfettante personale o flaconi da un litro. È importante conservare questi flaconi perché possono essere riempiti. Per domande sulla ricarica dei flaconi, rivolgetevi ai vostri superiori.

Grazie a tutti i nostri collaboratori che continuano a muovere la Svizzera in questi tempi difficili.

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Danke. Merci. Grazie. 💪❤

Posted by SBB CFF FFS on Friday, April 3, 2020

Aggiornamento del 2.4.2020, ore 9.30: le FFS richiedono il lavoro ridotto per settori specifici – tutti i collaboratori continuano a ricevere il salario pieno

La Svizzera è confrontata con una situazione eccezionale. I trasporti pubblici sono un elemento fondamentale della società e di un’economia funzionante. Al tempo stesso ci sono settori delle FFS il cui volume di ordini è notevolmente diminuito a causa del coronavirus. Il calo risulta evidente nei treni, dove la domanda nelle ultime settimane è diminuita dell’80-90 percento. A causa del calo del fatturato tra gli inquilini commerciali nelle stazioni, anche Immobili subisce un serio contraccolpo. Non da ultimo anche Infrastruttura e Cargo risentono di un calo della produzione.

A causa della situazione attuale eccezionale, l’UFT ha sollecitato FFS e FFS Cargo a inoltrare un preannuncio per il lavoro ridotto nei settori interessati. Le FFS seguono tale indicazione e presentano la richiesta di lavoro ridotto inizialmente per i settori d’esercizio della divisione Viaggiatori e di Infrastruttura. La verifica da parte della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) indicherà se abbiamo diritto o meno a ricevere un’indennità per lavoro ridotto.

«Per i collaboratori di FFS e FFS Cargo la situazione non cambia. Ci siamo impegnati con le parti sociali a compensare la differenza rispetto all’indennità per il lavoro ridotto. I collaboratori di FFS e di FFS Cargo continueranno quindi a ricevere lo stipendio pieno.»
Markus Jordi, Direttore FFS Human Resources

I collaboratori dei settori interessati di Viaggiatori e di Infrastruttura saranno informati direttamente.

Aggiornamento del 31.3.2020, ore 8.30: promemoria – per portare a casa strumenti di lavoro IT da utilizzare nel telelavoro è necessaria un’autorizzazione

Lo Stato maggiore d’emergenza IT ricorda a tutti i collaboratori il nuovo regolamento per l’utilizzo degli strumenti informatici per il telelavoro: in caso di comprovata necessità e con l’autorizzazione del superiore è possibile portare temporaneamente a casa monitor, docking station, tastiere e mouse da utilizzare nel telelavoro.

Ecco come procedere

  • Compila e inoltra l’apposita «richiesta di autorizzazione» con le tue esigenze. Solo dopo l’approvazione del tuo superiore potrai portare a casa gli strumenti necessari.

  • Se hai già portato a casa strumenti di lavoro, dovrai richiedere l’autorizzazione retroattivamente.

  • Prendi solo gli strumenti di lavoro della tua homebase. Questo vale in particolar modo per il nuovo stabile GS2.

  • Qui trovi sette consigli per il telelavoro.

Aggiornamento del 30.3.2020, ore 20.45: informazioni importanti per i frontalieri

Da ieri, domenica, le FFS hanno sospeso fino a nuovo avviso il traffico viaggiatori transfrontaliero da e per l’Italia. Ciò è dovuto a una disposizione delle autorità italiane che impone a tutte le persone che attraversano il confine tra Italia e Svizzera di sottoporsi a un controllo sanitario.

Ai collaboratori che per ragioni di lavoro devono attraversare il confine, le FFS consigliano di utilizzare l’automobile. Se ciò non è possibile, i collaboratori devono contattare il proprio superiore.

Le persone che attraversano il confine sono controllate in dogana dalle autorità italiane, che ne verificano lo stato di salute. Al momento questa misura concerne solo la frontiera tra la Lombardia e il Ticino. Sull’asse nord-sud tra Briga (Vallese) e Domodossola (Piemonte), i treni della BLS continuano a circolare secondo l’orario online e non vengono effettuati controlli sanitari.

Aggiornamento del 29.3.2020, ore 18.00: soppressione del traffico viaggiatori transfrontaliero da e per l’Italia

Le FFS hanno soppresso, fino a nuovo avviso, il traffico viaggiatori transfrontaliero da e per l’Italia a causa di un’ordinanza delle autorità italiane. Su tutta la rete, nazionale e internazionale, sono da prevedere soppressioni, rotture di coincidenze e ritardi. Le FFS stanno valutando quali possono essere le conseguenze di questa misura per i collaboratori. Ulteriori informazioni seguiranno molto probabilmente domani, lunedì.

Aggiornamento del 27.3.2020, ore 18.00: Informazioni relative alle persone particolarmente a vulnerabili

La settimana scorsa vi avevamo informati circa le novità sancite il 20 marzo 2020 dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in merito alle persone particolarmente vulnerabili. Le regole precedentemente comunicate sono tuttora valide ed invariate, malgrado nel frattempo le disposizioni dell’UFSP siano state modificate. Secondo queste disposizioni le persone particolarmente vulnerabili possono continuare a lavorare, se le FFS garantiscono le necessarie misure di protezione. Fino a nuovo avviso le FFS non richiamano tuttavia queste persone al lavoro: ciò significa che continunuano a restare a casa propria svolgendo i propri compiti per telelavoro, per quanto possibile. Tutte le domande e le risposte al riguardo sono state integrate nel Q&A, compresa l’aggiunta che le FFS si astengono dal richiamare questi collaboratori al posto di lavoro.

A titolo di promemoria:

  • le persone particolarmente vulnerabili hanno età superiore a 65 anni o sono persone già affette da altre malattie, come ipertensione arteriosa, diabete, malattie cardiovascolari, malattie croniche delle vie respiratorie, cancro, nonché persone sottoposte a terapie che indeboliscono il sistema immunitario.

  • Queste persone vengono spesso confuse con le categorie professionali particolarmente esposte che alle FFS − come discusso con l’UFSP − sono esclusivamente i collaboratori della vendita assistita, gli assistenti alla clientela e i collaboratori della polizia dei trasporti. Per queste categorie professionali sono state adottate le necessarie misure di protezione (ad es. plexiglas nei Centri viaggiatori e sospensione del controllo dei biglietti) per permettere al personale di continuare a lavorare.

I collaboratori che rientrano nella categoria delle persone particolarmente vulnerabili devono comunicarlo di propria iniziativa al proprio superiore (autodichiarazione). Le FFS non sono autorizzate a chiedere attivamente ai collaboratori informazioni sul loro stato di salute, ma possono richiedere una conferma medica del rischio accresciuto.

Convivenza con persone particolarmente vulnerabile

I collaboratori che convivono con una persona particolarmente vulnerabile devono continuare a lavorare. Se non vogliono più lavorare, devono annunciarsi al proprio superiore. All’occorrenza hanno la possibilità di prendere ferie, ridurre il saldo delle ore di lavoro straordinario/orario o prendere un congedo non pagato. Non vi è però alcun diritto di rimanere a casa. Chi può fare telelavoro deve sfruttare questa possibilità.

In caso di ulteriori domande, potete contattare la Hotline HR. Per domande legate alla salute potte rivolgervi al Health and Medical Service.

  • Hotline HR: 051 220 20 20

  • Health and Medical Service: 058 900 76 55
    (esclusivamente per persone appartenenti alle categorie delle persone vulnerabili e che presentano un rischio di infezione maggiore)

Aggiornamento del 26.3.2020, ore 15.30: consegna di dispositivi di protezione individuale e disinfettante su base settimanale

La domanda di materiali di protezione è attualmente elevatissima in tutto il mondo. Di conseguenza, alle FFS il normale processo di ordinazione tramite SAP non funziona più. A partire da questo momento passiamo quindi a un processo di assegnazione. Concretamente ciò significa che il materiale disponibile a livello centrale viene distribuito ai vari settori in base all’urgenza. La task force preposta pianifica, pone la priorità in base alle esigenze di ogni Divisione e assegna il materiale di conseguenza.

Per ogni Divisione è stato definito un coordinatore centrale:

Ogni lunedì i coordinatori raccolgono le esigenze delle varie sedi e predispongono l’invio del materiale. In alcune sedi è il Facility Management di FFS Immobili a garantire l’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale. In questo caso i collaboratori devono informarsi presso gli interlocutori sul posto.

La task force competente per i dispositivi di protezione individuale (disinfettante, mascherine, occhiali, guanti e tute di protezione) è consapevole di quanto siano importanti il disinfettante e il materiale di protezione in questa situazione di crisi, soprattutto per i collaboratori incaricati di mantenere quotidianamente l’esercizio operativo volto a garantire l’approvvigionamento di base della Svizzera. Continueremo a fare tutto il possibile per soddisfare tempestivamente le esigenze per i dispositivi di protezione.

Aggiornamento del 23.3.2020, ore 17.00: orario ridotto ben avviato

A causa della situazione straordinaria, la domanda di trasporti pubblici ha osservato una forte riduzione (fino all’80 percento) e si prevede un ulteriore rafforzamento di questa tendenza. Da giovedì scorso i treni circolano secondo l’orario transitorio. Da oggi viene ridotta anche l’offerta nel traffico a lunga percorrenza e nel traffico regionale transfrontaliero. A partire da giovedì e poi ancora dal 2 aprile saranno attuate ulteriori riduzioni nel traffico a lunga percorrenza. L’orario ridotto rimarrà in vigore almeno fino al 26 aprile 2020. Finora tutto sembra procedere bene, ma il nuovo orario richiede un enorme impegno da parte di numerosi collaboratori di varie Divisioni.

«A nome di tutto lo Stato maggiore di crisi delle FFS, ringrazio sentitamente tutti i collaboratori per l’impegno straordinario che stanno dimostrando. Solo insieme riusciremo a superare questa gravosa situazione.»
Nicolas Germanier, responsabile Stato maggiore di crisi

Impieghi, termini di notifica e rimborso delle indennità

La chiusura dei cantieri, l’orario ridotto e altre misure implicano numerose modifiche ai piani di lavoro individuali, che non sempre si riescono a comunicare nel rispetto dei normali termini di notifica. Tutto il personale attivo a livello operativo è pregato, quando possibile, di consultare le informazioni necessarie sui tool elettronici.

La modalità di gestione delle assenze in base alla situazione è riportata qui.

I collaboratori che per diversi motivi non possono lavorare continuano a percepire il salario e le indennità dei turni in base alla media annuale e senza pasti. Fanno eccezioni le assenze – in particolare per malattia, infortunio, vacanza ecc. – per cui non sono corrisposte indennità. Potrebbe tuttavia accadere che il versamento di tali indennità avvenga in ritardo e non con il salario del mese successivo.

Reimpostazione della password durante il telelavoro

La password può ora essere cambiata anche da casa. Vi preghiamo tuttavia di farlo solo quando viene richiesto per e-mail. Trovate tutte le informazioni in merito alla pagina: Modifica della password delle FFS in home office

Aggiornamento del 21.3.2020, ore 17.00: Chiarimento - In che modo le misure più severe decise dal Consiglio federale interessano le FFS?

Il Consiglio federale ha vietato in generale gli assembramenti con più di cinque persone nello spazio pubblico – a prescindere dal fatto che la distanza di due metri possa essere rispettata o meno. Questa regola vale anche per le FFS.

Per gli spazi di lavoro, interni ed esterni, si applica la regola descritta ieri. Se la regola della distanza di due metri è rispettata, possono essere presenti più di cinque persone, sia esternamente sia nelle aree di lavoro interne come ad esempio i capannoni, le zone clienti servite, le centrali d’esercizio, i depositi ecc. . Lo stesso vale per i locali pausa e i ristoranti del personale. Nelle zone di lavoro in cui questa regola non può essere rispettata, non è più possibile continuare a lavorare.

Aggiornamento del 20.3.2020, ore 21.00: il Consiglio federale inasprisce le misure – che cosa significa per le FFS? 

Il Consiglio federale ha deciso oggi di imporre alla popolazione svizzera ulteriori restrizioni per proteggerla dal coronavirus. Ad esempio sono vietati gli assembramenti di più di cinque persone che si trovano a meno di due metri di distanza. La regola si applica anche alle FFS. Se i locali sono sufficientemente ampi e la distanza di due metri può essere rispettata (e solo in questo caso) possono essere presenti più di cinque persone negli spazi di lavoro e nei ristoranti del personale. Nelle aree di lavoro in cui queste regole non possono essere rispettate, non è più possibile continuare a lavorare. Le disposizioni igieniche dell'UFSP devono essere obbligatoriamente rispettate.  

Da subito le persone particolarmente vulnerabili, secondo la definizione dell'UFSP, lavorano da casa (telelavoro). Se ciò non è possibile, i collaboratori sono esonerati dall'obbligo di lavorare. Rimane invariata la regolamentazione relativa alla riduzione degli averi in tempo e alla continuazione della retribuzione. I dettagli sono riportati nelle «domande e risposte» (dalla domanda n. 49). La hotline di Health and Medical Service (HMS) estende i propri orari: tutti i giorni dalle ore 8.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00. La hotline è raggiungibile al numero 058 900 76 55 e risponde solo alle domande sulla salute relative al coronavirus. 

Aggiornamento del 20 marzo 2020, ore 16.00: maggiori informazioni sui cantieri di FFS Infrastruttura.

È stato deciso ieri che FFS Infrastruttura chiuderà entro questa sera tutti i cantieri non necessari per l’esercizio. Nella manutenzione e sui cantieri, le FFS concentreranno tutte le risorse disponibili sull’eliminazione delle perturbazioni e sulla manutenzione indispensabile per l’esercizio. I responsabili stanno verificando i loro progetti per interromperli in modo ordinato.

Maggiori informazioni sul tema sono riportate qui.

Aggiornamento  del 19.3.2020, ore 20.00: Messaggio del CEO, telelavoro e ristorazione

Video messaggio di Andreas Meyer sulla situazione attuale

Utilizzo degli strumenti di lavoro aziendali per il telelavoro

Il regolamento delle FFS prevede che, per l’home office, l’azienda non fornisca né paghi altri strumenti di lavoro ICT all’eccezione del notebook FFS (v. K 132.1 «Telelavoro – Work Smart»). A causa della situazione straordinaria di pandemia, il regolamento è stato temporaneamente adeguato.

Come per il normale telelavoro, utilizza in primo luogo il tuo notebook FFS. In caso di comprovata necessità, i seguenti strumenti di lavoro possono essere temporaneamente utilizzati con l’approvazione del superiore:

  • monitor incl. docking station, mouse e tastiera

  • per le categorie professionali con specifica necessità: un secondo monitor

Ecco come procedere
Segnala la tua esigenza tramite l’apposita «richiesta di autorizzazione». Solo quando la tua richiesta sarà stata approvata dal tuo superiore potrai portare a casa gli strumenti necessari.
Se hai già portato a casa strumenti di lavoro, devi richiedere retroattivamente l’autorizzazione.

Ristorazione del personale

I ristoranti per il personale delle FFS restano aperti; l’offerta e gli orari di apertura sono stati tuttavia adattati. I pasti principali sono ancora coperti. Tutte le informazioni sugli orari d’apertura e l’offerta sono riportate alla pagina «Ristorazione del personale».

Aggiornamento del 19.3.2020, ore 14.00: Coronavirus: Infrastruttura FFS chiudono tutti i cantieri non indispensabili per l'esercizio.

Le FFS pongono al primo posto la protezione dei propri collaboratori e la garanzia dell'esercizio ferroviario nell'offerta di base. Di conseguenza FFS Infrastruttura, nei settori della manutenzione e delle costruzioni, concentra tutte le sue risorse rimanenti sull'eliminazione delle perturbazioni e sulla manutenzione indispensabile per l'esercizio. Pertanto la maggior parte degli altri cantieri saranno chiusi in modo sicuro e controllato entro venerdì sera, 20 marzo 2020.

Informazioni dettagliate sui singoli cantieri e la comunicazione ai collaboratori interessati saranno fornite al più presto tramite la linea gerarchica.

Aggiornamento del 19.3.2020, ore 12.15: Conferenza stampa federale sul coronavirus il 19 marzo 2020

Andreas Meyer parteciperà oggi alla conferenza stampa della Confederazione Svizzera, che potrete seguire via livestream su Youtube a partire dalle 14:00.

 

Aggiornamento del 18.3.2020, ore 14.00: Orario transitorio introdotto in tre fasi: l'offerta dei trasporti pubblici sarà nettamente ridotta a partire da lunedì, l'offerta di base sarà mantenuta

In questa situazione straordinaria, le FFS stanno facendo tutto il possibile per garantire alla società e all’economia un servizio di trasporto pubblico di base. Lunedì [CPD(1] entrerà quindi in vigore l'orario transitorio, che sarà introdotto in tre fasi. I principali cambiamenti prenderanno il via lunedì 23 marzo. Per maggiori informazioni cliccate qui.

A causa della situazione straordinaria dovuta al coronavirus, è prevista un'ulteriore diminuzione dell’affluenza di viaggiatori. Inoltre, le imprese di trasporto iniziano ad accusare le prime carenze di personale. Pertanto, l'offerta di trasporto pubblico sarà ridotta. Queste misure sono necessarie affinché il trasporto pubblico possa funzionare il più a lungo possibile con un servizio ridotto.

Riduzione dell'offerta in tre fasi

I concetti di orario per l'intero traffico regionale e a lunga percorrenza sono stati rielaborati. La portata dei cambiamenti e la rapidità con cui sono stati messi a punto sono senza precedenti. Data la complessità di questa operazione e le tempistiche ristrette, occorrerà introdurre la riduzione dell’offerta in tre fasi. I primi e gli ultimi collegamenti del giorno rimangono invariati. L'orario online sarà adeguato in permanenza. In una prima fase transitoria, l’orario online del giorno successivo sarà di volta in volta aggiornato entro le ore 20.00 della sera precedente.

Se possibile i treni circoleranno sempre con la lunghezza massima

Le FFS partono dal presupposto che, nonostante l'offerta ridotta, dovrà esserci posto a sufficienza per i viaggiatori. I treni circoleranno ogniqualvolta possibile con la lunghezza massima. In questo modo viene garantita la possibilità di mantenere la distanza sociale anche nei trasporti pubblici.

Sospensione temporanea della vendita di biglietti risparmio e dei rimborsi

A partire da giovedì 19 marzo 2020 sarà temporaneamente sospesa la vendita di biglietti risparmio e di carte giornaliere risparmio. Questa misura rimarrà in vigore per la durata dell'orario ridotto.

Aggiornamento del 17.3.2020, ore 17.00: I cantieri delle FFS vengono analizzati quotidianamente 

In veste di committenti le FFS non sospenderanno o chiuderanno attivamente i cantieri di FFS Infrastruttura conformemente alle attuali disposizioni della Confederazione. Le prescrizioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica possono ancora essere rispettate. La chiusura dei cantieri avverrà solo quando non saranno più disponibili le risorse necessarie (materiale o personale). Se i cantieri o parte di essi dovranno essere chiusi, occorrerà metterli in sicurezza e garantire la sicurezza dell'esercizio ferroviario. D'intesa con lo Stato maggiore d'emergenza di Esercizio FFS, FFS Infrastruttura analizza quotidianamente ogni singolo cantiere ed è in contatto costante con i fornitori incaricati. Se la situazione dovesse mutare, i collaboratori interessati saranno informati direttamente. 

Moduli per i frontalieri

Attualmente tutti i frontalieri devono sempre presentare in dogana un attestato di lavoro accompagnato da un documento personale. Il modulo «lavoro transfrontaliero» è destinato ai collaboratori che vivono e lavorano in Svizzera, ma che per determinati lavori devono recarsi nei Paesi confinanti. Il «Documento ufficiale frontalieri» è destinato ai collaboratori che vivono all'estero e che lavorano in Svizzera.

Nuovi orari minimi di apertura dei negozi nelle stazioni e in altri immobili FFS

Gli orari d’apertura obbligatori per tutti i negozi in tutti gli immobili FFS – ossia nelle stazioni e in altri immobili come ad esempio Südpark, Europaallee o a Genève Eaux-Vives – saranno adattati e resi flessibili. 

Si prega di controllare gli orari di apertura con i rispettivi negozi. I negozi non necessari all’approvvigionamento di base rimangono chiusi.

Tali modifiche sono temporanee, valgono da subito fino a revoca e vengono adeguate immediatamente in caso di nuove istruzioni da parte delle autorità competenti.

Consigli e suggerimenti per le riunioni online

Attualmente un gran numero di collaboratori lavora da casa, per cui le riunioni online sono sempre più numerose. Ricordate quanto segue  

  • Utilizzare Teams o Skype per le riunioni interne (solo collaboratori FFS). Qui trovi aiuto e consigli.

  • Utilizzare Skype per le riunioni con partecipanti esterni. Qui trovi aiuto e consigli.

Le informazioni sul telelavoro le trovi qui. In caso di domande sulla pianificazione e/o su come si svolgono le riunioni online, rivolgiti a ICT Service Desk.

Attenzione al phishing!

Gli hacker sfruttano l'insicurezza. Circolano già le prima campagne di pishing: le password vengono spiate o vengono installati software nocivi sui dispositivi. A tale scopo vengono inviate e-mail che fanno riferimento al coronavirus e incoraggiano l'utente ad aprire il messaggio. Pertanto, siate cauti con le e-mail sospette. In caso di dubbio inviatele a spambox@sbb.ch oppure segnalate il caso a ICT Service Desk. L'obiettivo delle FFS rimane quello di proteggere le infrastrutture critiche.

Aggiornamento del 16.3.2020: ulteriori misure

Il numero di casi di coronavirus in Svizzera aumenta rapidamente. Oggi il Consiglio federale ha definito ulteriori misure ed esortato ancora una volta l’intera popolazione ad adottare un comportamento responsabile. Per limitare il numero dei contagi ed evitare di sovraccaricare il sistema sanitario occorre agire insieme.

Le misure annunciate oggi dal Consiglio federale per contenere il coronavirus impongono ulteriori restrizioni alla vita sociale in Svizzera. Già nelle scorse due settimane la domanda di trasporti pubblici è nettamente calata, ad esempio nel traffico nazionale di circa il 50 percento. Oltre a ciò, in questa situazione vogliamo evitare disposizioni dei singoli Cantoni per i trasporti pubblici e coordinare bene tutte le misure. Prevediamo inoltre che i collaboratori dovranno assentarsi per il manifestarsi di sintomi o per la cura dei figli e a causa di ciò si verificheranno ulteriori carenze di personale.

In un simile contesto già ieri abbiamo preso l'iniziativa e iniziato a preparare una riduzione dell'offerta che metteremo in atto gradualmente a partire da giovedì, 19 marzo 2020. La tempestività di questa decisione ci consente di ridurre l’offerta in modo coordinato e lungimirante, minimizzando così le ripercussioni per viaggiatori e collaboratori. In particolare con queste decisioni vogliamo proteggere voi come collaboratori FFS. Le sfide sono gigantesche. Finora non era mai accaduto di dover adeguare l’orario in modo tanto radicale e in così pochi giorni. Cerchiamo inoltre di fare il possibile per rispettare i termini di notifica per i cambiamenti dei turni. Probabilmente non ci riusciremo del tutto e ringraziamo sin d'ora per la vostra comprensione.

Da giovedì l’offerta dei trasporti pubblici svizzeri sarà gradualmente ridotta

Secondo quanto previsto, saranno adattati prima il traffico a lunga percorrenza nazionale e internazionale, poi il traffico regionale su rotaia e, infine, il traffico regionale su strada e il traffico locale. Il servizio universale sarà garantito, potranno tuttavia verificarsi soppressioni, ritardi e rotture di collegamento. La tempestività di questa decisione ci consente di ridurre l’offerta in modo coordinato e lungimirante, minimizzando così il più possibile le ripercussioni non solo per i viaggiatori ma anche per noi come FFS.

  • In generale, i treni del traffico a lunga percorrenza circolano a cadenza oraria anziché semioraria. I collegamenti in tarda serata nei fine settimana saranno soppressi e non sarà previsto alcun servizio sostitutivo.

  • In generale, i treni del traffico regionale circoleranno con cadenza semioraria dove oggi si applica la cadenza al quarto d’ora e con cadenza oraria dove oggi è semioraria. I primi e gli ultimi collegamenti saranno garantiti per consentire il servizio mattutino e serale ad es. nel settore sanitario o nei negozi di alimentari.

  • L’offerta dei trasporti pubblici tra la Svizzera e i Paesi confinanti sarà notevolmente ridotta. I treni del traffico a lunga percorrenza internazionale continueranno a circolare fino alle stazioni di confine. Tutte le stazioni di confine saranno raggiungibili con l’offerta di base nel traffico a lunga percorrenza e regionale. I treni continueranno a circolare anche dalle stazioni di confine sulle tratte svizzere, nella misura in cui non siano interessati da modifiche dell’offerta nel traffico a lunga percorrenza nazionale.

  • Per garantire l’approvvigionamento dall’estero nonché il funzionamento della logistica all’interno della Svizzera il traffico merci su rotaia circola in funzione del fabbisogno. Ciò significa che a causa dell’aumento della domanda di beni di consumo quotidiano i treni di rinforzo e i treni potenziati possono circolare 24 ore su 24. Per i collaboratori del traffico merci sono state attuate le necessarie misure protettive.

Come potete vedere, si tratta di massicce restrizioni al traffico ferroviario. Cosa questo significhi in concreto per le singole categorie professionali sarà chiarito nei prossimo giorni. I collaboratori interessati da questa misura saranno informati direttamente.

Ordinanza telelavoro
Tutti i collaboratori che possono svolgere il proprio lavoro in modalità home office devono da subito lavorare da casa. Si prega di accordare eccezioni solo in casi giustificati, ad esempio se non è possibile lavorare da casa perché ci si deve prendere cura dei figli e di utilizzare i mezzi di comunicazione elettronici (e-mail, Skype, Teams) per i colloqui. Il telelavoro non esonera dal partecipare a riunioni importanti o a formazioni rilevanti per l'esercizio.

Continuare a osservare le regole di condotta dell’UFSP
Valgono tuttora le regole di condotta dell’UFSP, tra cui: le persone che presentano sintomi rimangono in isolamento fino a 24 ore dopo che i sintomi sono scomparsi. Chiamare il medico solo se la condizione lo richiede (ad es. difficoltà respiratoria, gruppi a rischio).

In aggiunta all'informazione del 13 marzo 2020 teniamo a sottolineare che la nuova hotline di Health & Medical Service (058 900 76 55) è riservata esclusivamente alle persone dei gruppi più vulnerabili e con elevato rischio d'infezione (assistenti clienti, vendita assistita, personale di pulizia nelle stazioni, polizia dei trasporti). Non è intesa per domande mediche generali o per informarsi sulla procedura da seguire in caso si manifestino dei sintomi.

Cura di figli e parenti
Da oggi tutte le scuole, gli asili e in alcuni casi anche gli asili nido in Svizzera sono chiusi. Siamo consapevoli che ciò rappresenta una grande sfida per i genitori che lavorano. Di conseguenza, è stato adottato il seguente regolamento:

  1. se le scuole, i comuni o altre istituzioni ufficiali offrono un servizio di accudimento, questo deve essere utilizzato.

  2. Se non vi è alcuna possibilità di ricorrere a un servizio di assistenza esterno, vengono in primo luogo ridotti i crediti di flexitime.

  3. In una fase successiva, vanno ridotti i crediti di vacanze dell'anno precedente.

  4. Se tali crediti sono esauriti, le FFS si fanno carico del pagamento del salario per un massimo di 20 giorni, dopodiché la situazione deve essere riesaminata.

Vacanze programmate
I periodi sabbatici pianificati, i premi di fedeltà, le retribuzioni Flexa e i congedi non pagati possono essere rinviati d’accordo con i superiori. In linea di principio, le vacanze programmate vanno prese. Le eccezioni vanno discusse con i superiori, anche in considerazione della situazione attuale dell'esercizio.

Finora abbiamo affrontato la situazione attuale relativa al coronavirus con il supporto del gruppo Pandemia PLUS. Considerato che la situazione si sta aggravando, abbiamo deciso di cedere il timone allo Stato maggiore di crisi mercoledì prossimo. Ci prepariamo così a una situazione d'emergenza prolungata e che si inasprisce sempre più.

«Anche se al momento dobbiamo essere fisicamente distanti, è molto importante che continuiamo a essere uniti – solo in questo modo possiamo proteggere noi stessi e gli altri. Grazie di cuore per il vostro impegno!»
Andreas Meyer, CEO FFS

Informazioni per collaboratori particolarmente a rischio

È stato definito un regolamento conciliante per i collaboratori particolarmente vulnerabili che sono esposti a un maggiore rischio di infezione e ai quali non è possibile assegnare un'attività alternativa o per i collaboratori che non possiamo più impiegare (ad es. rilevamento delle frequenze): essi continuano a ricevere lo stipendio e le indennità per i turni secondo la media annuale, senza i pasti. Su specifica disposizione, le ore di lavoro non prestate potranno essere parzialmente compensate tramite la riduzione dei crediti di flexitime. Altre opzioni di compensazione (ad es. fruizione di vacanze) dovranno essere concordate con il dirigente.

Per i collaboratori che non appartengono a una categoria professionale particolarmente a rischio e che non sono esposti a un elevato rischio di contagio ma che non se la sentono più di continuare a espletare la loro funzione, può essere concordato, se disponibile, un altro impiego oppure può essere ordinata una riduzione dei crediti di flexitime e concordata la fruizione di ferie.

Contatto per eventuali domande

  • Per qualsiasi domanda medica relativa all’idoneità e alla capacità al lavoro, puoi rivolgerti all’Health & Medical Service incaricato dalle FFS: 058 900 76 96. 

    Per questioni generali relative al personale (orari di lavoro, assenze per malattia ecc.) puoi rivolgerti al numero 051 220 20 20.

  • Per tutte le altre domande sull’argomento è a vostra disposizione la Gestione delle emergenze e delle crisi FFS: notfall-krisenmanagement@sbb.ch.

Aggiornamento del 15.3.2020, ore 11.00: restrizioni nei trasporti pubblici tra la Svizzera e la Germania

I treni Francoforte–Basilea–Milano nonché Monaco–Lindau–Zurigo (–Basilea) sono soppressi su tutta la tratta. I treni Stoccarda–Singen (Htw)–Sciaffusa–Zurigo sono soppressi tra Stoccarda e Sciaffusa.

Aggiornamento del 14.3.2020, ore 8.00: restrizioni nei trasporti pubblici tra la Svizzera e l'Austria

A seguito delle disposizioni delle autorità austriache, ÖBB ha interrotto i trasporti tra l'Austria e la Svizzera. Tutti i treni transfrontalieri sono cancellati.

Aggiornamento del 13.3.2020, ore 16.00: le disposizioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica

Secondo le disposizioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica, i trasporti pubblici devono rimanere operativi anche durante un’epidemia o pandemia, in quanto la riduzione dell’offerta nei trasporti pubblici avrebbe pesanti ripercussioni in diversi settori della vita e dell’economia. È pertanto fondamentale mantenere l’offerta di base nei trasporti pubblici. 

Implementiamo le seguenti misure per la vostra protezione: 

  • nel traffico a lunga percorrenza i treni continueranno a essere accompagnati. Da subito si riducono notevolmente i controlli dei biglietti. Rimane tuttavia in vigore l’obbligo del biglietto. 

  • Nel traffico regionale i controlli sporadici sono sospesi fino a nuovo avviso, anche in questo caso rimane valido l’obbligo del biglietto. 

  • Il rilevamento delle frequenze nel traffico regionale e a lunga percorrenza è sospeso. 

  • Si rinuncia completamente ai servizi di catering nei treni a partire da sabato 14 marzo (carrozze ristorante e servizio al posto). 

  • In caso di bassa affluenza è possibile la chiusura dei Centri viaggiatori e dei punti vendita e/o un adeguamento degli orari di apertura. L’informazione sarà diffusa direttamente presso le sedi interessate. 

In data odierna le categorie professionali interessate riceveranno un’informazione particolare sulle regole di comportamento e le misure di protezione specifiche.

Persone particolarmente vulnerabili e categorie professionali particolarmente esposte. 
Chiediamo ai collaboratori che secondo l’UFSP sono particolarmente vulnerabili e che sul lavoro sono esposti a un rischio accresciuto di contagio di rivolgersi immediatamente al proprio superiore per accordarsi sull’eventuale svolgimento di un’attività alternativa o sulla sospensione del lavoro. Le categorie professionali interessate nella nostra azienda sono la vendita assistita, la Polizia dei trasporti, il personale di pulizia nelle stazioni e l’assistenza clienti. I gruppi particolarmente vulnerabili comprendono le persone di età superiore ai 65 anni e tutte le persone con una di queste condizioni preesistenti: ipertensione arteriosa, malattie croniche delle vie respiratorie, diabete, malattie e terapie che indeboliscono il sistema immunitario, malattie cardiovascolari e cancro. 

I collaboratori di queste categorie professionali che avessero dubbi o preoccupazioni possono rivolgersi alla hotline appositamente attivata per le FFS (058 900 76 55). La hotline Health and Medical Service per le FFS sarà attiva dal 14.03.2020 dalle 13.00 alle 17.00 e dal 16.03.2020 da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00, e sarà esclusivamente riservata per questo tipo di richieste mediche. 

Per tutte le altre domande collaboratori e superiori possono rivolgersi al numero 051 220 20 20, mentre per le domande di carattere generale a notfall-krisenmanagement@sbb.ch

I collaboratori che manifestano sintomi di un di una malattia respiratoria acuta (febbre e tosse): 

  • devono restare a casa fino a 24 ore dopo la scomparsa dei sintomi (auto-isolamento); 

  • contattano il medico solo se lo stato di salute lo richiede: in caso di incremento del rischio di complicazioni (in particolare persone a rischio), difficoltà respiratorie o peggioramento dei disturbi delle vie respiratorie; 

  • è richiesto il certificato medico solo dal sesto giorno di malattia. 

Le persone a stretto contatto (persone che vivono nella stessa economia domestica, vicini di scrivania in ufficio) devono sorvegliare il proprio stato di salute. Se manifestano dei sintomi, anche loro devono mettersi in auto-isolamento. In caso di malattia, il salario è versato in conformità con il CCL. 

Per i collaboratori particolarmente vulnerabili soggetti a un rischio elevato di contagio e ai quali non può essere assegnata un’attività alternativa, è stato definito un regolamento di condiscendenza: continueranno a ricevere il loro salario e le indennità relative ai turni secondo la media annuale, ma senza l’indennità pasti. Parti del tempo di assenza possono essere conteggiate riducendo il credito di orario mobile. Altre possibilità di compensazione (ad es. giorni di vacanza) devono essere concordate con il collaboratore.  

Per i collaboratori che non rientrano tra i gruppi professionali particolarmente a rischio e che non sono esposti a un rischio elevato di contagio, ma che non si sentono più in grado di svolgere la propria funzione, può essere concordata, se possibile, una mansione diversa o una riduzione del credito di orario mobile e dei giorni di vacanza. Le FFS sono continuamente in contatto con i partner sociali. 

Ristorazione del personale. 
A partire da lunedì prossimo i posti a sedere nei ristoranti del personale saranno notevolmente ridotti. Le sedie vanno lasciate così come sono state posizionate dall’operatore di catering. Le derrate verranno servite a tappe, per sezione, conformemente alla lista su Downloads. I banchi self-service verranno chiusi. Su Downloads è riportata ogni informazione utile.

Rammentiamo quanto segue: 

  • sfruttate al massimo le possibilità offerte dal lavoro a domicilio (home office). Inserite nel calendario il luogo i cui vi trovate e discutete nel team le forme di collaborazione. L’home office non giustifica assenze non annunciate a corsi di formazione o a eventi. 

  • Sfruttate i mezzi di comunicazione elettronici (e-mail, Skype, Teams). 

  • Sapone e disinfettanti messi a disposizione negli edifici devono rimanere nei luoghi predisposti. Se vengono spostati o portati via, i contenitori non possono essere rabboccati. 

  • Per i frontalieri delle FFS: portate sempre con voi l’attestato di lavoro e il permesso G. 

Aggiornamento del 12.3.2020, ore 20.00: risposte alle 3 domande del momento sul coronavirus

Il coronavirus preoccupa e fa discutere. Lo vediamo anche nella colonna dei commenti di questo ticker, che viene utilizzata attivamente. Il documento «Domande e risposte principali (Q&A)» viene costantemente aggiornato con le domande più frequenti – vale la pena dare un'occhiata di tanto in tanto. Daniel Schlup, responsabile Gestione delle emergenze e delle crisi e responsabile del gruppo Pandemia PLUS risponde alle 3 domande del momento.

«Perché le FFS circolano ancora in Italia?»
Daniel Schlup: anche durante una epidemia o pandemia i trasporti pubblici devono funzionare anche se al minimo. I trasporti pubblici sono un fornitore di servizi fondamentale, affinché le persone possano spostarsi, ad esempio per fare la spesa o per recarsi dal medico. Se le autorità svizzere o di altri Paesi imporranno delle restrizioni, naturalmente le rispetteremo. Le prime restrizioni al traffico ferroviario verso l'Italia sono state comunicate ieri. Qui trovate le informazioni attuali al riguardo.

«Quando riceverò il disinfettante?»
Daniel Schlup: continuiamo a lavorare alacremente per la distribuzione dei disinfettanti. Entro il 16 marzo 2020 tutti i collaboratori dovrebbero ricevere le salviettine disinfettanti. La priorità va naturalmente ai collaboratori a contatto con i clienti, i quali riceveranno anche i flaconcini di disinfettante. L'invio inizierà settimana prossima. In una terza fase saranno distribuiti gli spray disinfettanti agli assistenti alla clientela, agli agenti della polizia dei trasporti e al personale di locomotiva. Naturalmente continuerò a prodigarmi affinché la distribuzione dei dispositivi di protezione avvenga il prima possibile compatibilmente con la situazione critica di fornitura.

«Da diversi giorni nelle toilette degli edifici, impianti o depositi FFS non ci sono più saponi, asciugamani di carta, disinfettanti ecc. – quando si risolverà questa situazione?»
Daniel Schlup: il problema è noto, stiamo lavorando con l'impresa di pulizia affinché garantisca il livello di qualità concordato. Abbiamo nuovamente ribadito chiaramente all'azienda di controllare la disponibilità di asciugamani di carta, dispenser di sapone e carta igienica di tutte le toilette e di renderli disponibili immediatamente. A causa della diversità delle nostre aziende non è facile soddisfare subito le richieste di tutti. Prendo molto sul serio le esigenze della superficie, dei settori operativi e di quelli amministrativi e di uffici e cerco di soddisfare i comprensibili desideri riguardo ai dispositivi di protezione.

Aggiornamento dell'11.3.2020, 13.00 Uhr: Restrizioni nei trasporti pubblici tra la Svizzera e l'Italia

Le severe restrizioni della vita pubblica in Italia e in particolar modo nelle regioni settentrionali Lombardia, Emilia Romagna e Venezia comportano anche restrizioni nei trasporti pubblici tra la Svizzera e l'Italia. Da oggi i treni dalla Svizzera per Venezia si fermano a Milano. Ulteriori adeguamenti seguiranno a partire da giovedì:

  • Sull'asse del San Gottardo delle nove coppie di treni EC con partenza da Zurigo alle ore 07.10, 11.10, e 15.10 nonché da Milano alle ore 11.10, 15.10 e 19.10, ne circoleranno solo tre tra Chiasso e Zurigo.

  • Sull'asse del Sempione sono interessate dalla misura due delle sette coppie di treni: Ginevra con partenza alle ore 5.39 e Basilea FFS delle ore 12.28 nonché da Milano alle ore 7.20 e 17.20, che circoleranno solo tra Basilea rispettivamente Ginevra e Briga.

Queste misure saranno in vigore per il momento solo fino e compreso domenica, 5 aprile 2020.


 

 

 

Memorandum

Aggiornamento del 10.3.2020, ore 19.00: come comportarsi con le persone sintomatiche e i casi confermati

Il 9 marzo l'Ufficio federale della sanità pubblica ha modificato le istruzioni per il trattamento dei casi di malattia. Di seguito le istruzioni in breve:

  • le persone con sintomi di una malattia acuta delle vie respiratorie (febbre e tosse):

    • rimangono a casa fino a 24 ore dopo la fine dei sintomi (auto-isolamento)

    • contattano il medico solo se lo stato di salute lo richiede:

      • in caso di rischio di complicazione (persone particolarmente vulnerabili)

      • difficoltà respiratoria

      • sintomi respiratori che peggiorano

    • Informare per cortesia i superiori e/o l'assegnazione del personale

    • Il certificato medico deve essere presentato solo a partire dal sesto giorno di malattia

      Le persone a stretto contatto (persone che vivono nella stessa economia domestica) devono sorvegliare il loro stato di salute. Se anche loro manifestano dei sintomi, devono mettersi in auto-isolamento.

      Per ulteriori domande in caso di malattia o in presenza di fattori di rischio secondo l'UFSP è opportuno contattare un servizio medico.

  • Lo Stato maggiore d'emergenza P ha deciso la scorsa settimana di installare dei pannelli in plexiglas nei Centri viaggiatori per proteggere i collaboratori. I primi Centri viaggiatori saranno attrezzati nel corso della prossima settimana. L'allestimento sarà effettuato prioritariamente in Ticino, Vallese e nella Svizzera Romanda. Dopodiché saranno attrezzati i Centri viaggiatori con le frequenze di clienti più elevate. L'impiego di questi pannelli in plexiglas è previsto fino a nuovo avviso. È essenziale continuare ad osservare le misure igieniche generali.

  • Le aziende di trasporto della Comunità dei trasporti di Zurigo (ZVV) adottano misure protettive per il loro personale nel trasporto con autobus e tram. Le FFS hanno già attuato diverse raccomandazioni e misure per la protezione dei collaboratori e informato il personale tramite i relativi canali. Tengono costantemente sotto osservazione la situazione e introdurranno, se del caso, ulteriori misure.

  • Attualmente il gruppo Pandemia PLUS sta lavorando intensamente alla distribuzione del disinfettante. Da settimana scorsa vengono consegnati quotidianamente alla Posta dai 5000 ai 6000 invii di salviettine disinfettanti. La priorità è data al personale a contatto con i clienti. Entro fine marzo tutti i collaboratori saranno in possesso di 6 salviettine disinfettanti. Inoltre CompanyMail doterà il personale di superficie (incl. le società affiliate) di flaconcini di disinfettante. Assistenti alla clientela, polizia dei trasporti e personale di locomotiva riceveranno in aggiunta degli spray disinfettanti che saranno inviati a casa. Il gruppo si sta occupandosi intensamente anche della fornitura di flaconi di disinfettante per le mani per gli edifici. Il gruppo chiede comprensione, in quanto l'acquisto e la fornitura di simili enormi quantità richiede tempo. È importante ricordare che i disinfettanti per la mani sono utili unicamente se non è possibile lavarsi le mani regolarmente con acqua e sapone.

 

Aggiornamento del 6.3.2020, ore 18.00: FFS sostengono le misure della Confederazione

  • Oggi il Consiglio federale ha comunicato le raccomandazioni per l'utilizzo dei trasporti pubblici. In seguito a ciò, i collaboratori sono tenuti ad evitare per quanto possibile di viaggiare sui mezzi pubblici nelle ore di punta. Le FFS sostengono queste raccomandazioni e i clienti nella pianificazione del loro viaggio. L'app Mobile FFS fornisce le previsioni d'occupazione dei singoli collegamenti ferroviari, mentre l'orario online addirittura previsioni carrozza per carrozza. L'orario e l'obbligo di trasporto rimangono in vigore. I collaboratori a contatto con i clienti riceveranno informazioni aggiuntive specifiche per la loro attività tramite gli abituali canali informativi.

  • Le FFS sfruttano attivamente le possibilità offerte dalle riunioni virtuali e da Work Smart – grazie mille. È importante inoltre che i superiori continuino a essere disponibili per i collaboratori. Il gruppo Pandemia PLUS chiede a tutti i formatori professionali di pensare agli apprendisti e di coinvolgerli nelle istruzioni di lavoro.

  • Solo i collaboratori FFS ricevono le informazioni inviate per e-mail. Assicuratevi quindi che i vostri colleghi esterni come pure gli apprendisti e i tirocinanti vengano informati da voi.

  • Si prega di lasciare assolutamente il materiale protettivo, soprattutto i disinfettanti e i dispenser di sapone, nei luoghi e nei punti previsti e controllati. Questo è l'unico modo per garantire che vengano riempiti regolarmente e che siano a disposizione di tutti.

  • A causa della situazione attuale il sistema sanitario è estremamente sollecitato. Come raccomandato dall'UFSP e allo scopo di alleggerire il sistema, le FFS richiederanno il certificato medico solo a partire dal sesto giorno di malattia.

Il portale dei collaboratori include ora una nuova tessera sul «coronavirus», in cui sono raccolte tutte le informazioni importanti sull'argomento.

L'ordine delle tessere può essere modificato in base alle proprie preferenze.

Aggiornamento del 5.3.2020, ore 18.00: la Confederazione chiede di mantenere la distanza

  • L'Ufficio federale della sanità pubblica ha integrato ulteriormente le sue raccomandazioni in materia d'igiene per proteggersi dal nuovo coronavirus. Annunciata ieri la nuova disposizione: mantenere una certa distanza dalle altre persone, ad esempio quando si attende in coda. Il cosiddetto «social distancing» è inteso innanzitutto come protezione delle persone anziane particolarmente vulnerabili. Non appena la Confederazione definirà le misure concrete al riguardo per i trasporti pubblici, le FFS le attueranno di conseguenza.

  • Le groupe Pandémie PLUS demande de ne pas procéder à d’importants achats liés à la planification prévisionnelle, p. ex. d’ordinateurs portables pour le télétravail.

Aggiornamento del 4.3.2020, ore 18.00: lavare bene le mani 

Informazioni attuali dal gruppo Pandemia PLUS: 

  • le salviettine disinfettanti saranno spedite a partire dal 5.3.2020, ca. 5000 pezzi al giorno. 

  • In questi giorni lavarsi bene le mani è la principale misura protettiva. Qui trovate il video dell'UFSP: https://youtu.be/FRi2FTEuY9g 

  • Il caso di malattia di un collaboratore annunciato ieri ha monopolizzato i commenti. Il medico cantonale ha istruito il collaboratore interessato e le persone che erano in contatto con lui sulle misure da adottare. La Divisione e la categoria professionale dei colleghi ammalati non vengono divulgati su FFS News – questa informazione non è consentita per motivi di protezione della personalità. 

Aggiornamento del 3.3.2020, ore 19.00: il gruppo Pandemia PLUS discute con la Direzione del Gruppo 

Il coronavirus impegna molto le FFS. Questa settimana è stato confermato il primo caso di contagio da coronavirus in un collaboratore delle FFS. Il medico cantonale competente sta definendo le misure necessarie. Il collaboratore sta, date le circostanze, bene e la Direzione del Gruppo gli augura una pronta guarigione. 

A causa della situazione attuale e in seguito alla percepibile insicurezza crescente tra i collaboratori, il gruppo Pandemia PLUS è stato invitato alla riunione della direzione del Gruppo, dove ha presentato un rapporto della situazione. Il responsabile Gestione delle emergenze e delle crisi FFS e del gruppo Pandemia Plus, Daniel Schlup, nel rapporto ha comunicato le misure di protezione previste e il piano di emergenza operativo in caso di acutizzazione della situazione. Florian Bantle, Chief Medical Officer delle FFS, ha informato i presenti sugli effetti clinici del virus attualmente noti, sottolineando che la maggior parte delle persone guarisce perfettamente senza bisogno di cure particolari. Le persone anziane e quelle con gravi patologie pregresse hanno maggiori probabilità di sviluppare complicanze. 

Discussione con la Direzione del Gruppo 

Successivamente la Direzione del Gruppo ha discusso della situazione attuale e delle misure avviate con il gruppo Pandemia PLUS. La Direzione del Gruppo è concorde sul fatto che la cosa più importante è la prudenza ed essere ben preparati, elaborare possibili scenari operativi e, nonostante tutto, mantenere la calma. Le FFS si attengono alle direttive dell'UFSP e le attuano con sano buonsenso. L'importante è che riunioni e viaggi vengano organizzati solo se sono necessari o indispensabili. In linea di massima la partecipazione alle riunioni deve essere resa possibile in forma digitale. Si raccomanda inoltre di utilizzare treni a bassa occupazione. La situazione attuale dovrebbe essere vista come un’opportunità per attuare la «strategia del lavoro in mobilità». In caso di eventi esterni e interni delle FFS con un numero di partecipanti inferiore a 1000 (ad es. eventi per i residenti presso i cantieri) è importante considerare le direttive delle autorità cantonali. 

Comportamento in caso di sintomi di malattia 

Il gruppo Pandemia PLUS ricorda ancora una volta il comportamento in caso di sintomi di malattia: l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda, in caso di sintomi influenzali, di informare prima i superiori, in seguito contattare per telefono il medico di famiglia e rimanere a casa. Tutti i casi di malattia saranno chiariti secondo le direttive dell'UFSP. Nel caso in cui una persona si ammali e il laboratorio confermi il contagio, la decisione sulle ulteriori misure spetta al medico cantonale competente. 

In caso di dubbi rivolgersi al superiore diretto oppure al gruppo Pandemia PLUS: notfall-krisenmanagement@sbb.ch 

Aggiornamento del 28.2.2020, ore 18.00: raccomandazioni del gruppo Pandemia PLUS

Il coronavirus tiene impegnata la Svizzera. Le autorità stanno adottando misure di protezione di vasta portata e il Consiglio federale ha deciso di vietare tutte le grandi manifestazioni con più di 1000 persone. Sulla base della situazione attuale e delle raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il gruppo Pandemia PLUS ha elaborato una serie di misure per proteggere i collaboratori FFS e per prevenire la diffusione ulteriore del virus. 

Misure attuali

  • Le FFS sostengono l'attuale campagna «no hands» e raccomandano di rinunciare alla stretta di mano. 

  • Le FFS sostengono forme di lavoro come il telelavoro a prescindere dal coronavirus. In particolare in questo momento si consiglia di lavorare in home office oppure considerare delle alternative con buonsenso. Chi presenta sintomi influenzali deve rimanere a casa. Per questo motivo laptop, cavo di alimentazione e cuffie devono sempre essere portati a casa. 

  • È importante verificare se le riunioni devo essere effettivamente tenute (in loco). Grazie ai moderni mezzi informatici è possibile tenere riunioni, anche numerose, tramite Skype o Teams. In questo modo si può inoltre evitare di viaggiare durante le ore di punta. Anche il luogo della riunione andrebbe verificato di volta in volta. 

  • Vacanze e viaggi di lavoro devono essere verificati sulla base delle Raccomandazioni per i viaggiatori dell'UFSP e se possibile annullate le riunioni internazionali. Questa pagina pubblica le indicazioni dell'UFSP che vengono costantemente aggiornate. 

  • Allo scopo di proteggere i collaboratori FFS, fino a nuovo avviso non sarà più possibile prenotare visite tramite l'Universo FFS

  • La grande conferenza dei quadri prevista per giovedì 5 marzo 2020 alla Fiera di Basilea con circa 1600 partecipanti, è stata annullata. La conferenza si terrà in streaming. Seguiranno ulteriori informazioni. 

  • I treni che circolano in Italia devono essere disinfettati quotidianamente per ordine del Ministero della Salute italiano. Le FFS seguiranno queste istruzioni.

Molti collaboratori delle FFS non possono lavorare da casa. In tali casi è ancora più importante seguire le misure igieniche generali raccomandate dall'UFSP. Oggi l'UFSP ha avviato la campagna di informazione «Così ci proteggiamo».
 
All'inizio della settimana avevamo annunciato la spedizione di disinfettanti a tutti i collaboratori. Il piano originale prevedeva la consegna di flaconcini, purtroppo il fornitore non è stato in grado di fornire la quantità promessa. In breve tempo è stata organizzata la fornitura di salviettine disinfettanti che saranno spedite per posta a casa dei collaboratori. Inoltre negli uffici sono disponibili prodotti di pulizia per tastiere, mouse ecc.

È giusto monitorare con attenzione l'evoluzione e le possibili conseguenze, cosa che sta facendo attualmente in modo estremamente accurato il gruppo Pandemia PLUS. È tuttavia anche molto importante mantenere la calma ed è quanto viene richiesto a tutti.

Aggiornamento del 27.2.2020, ore 17.00: cosa fare in caso di sintomi di malattia?

Allo scopo di proteggere il personale nelle strutture operative sensibili delle FFS, il gruppo centrale Pandemia PLUS ha deciso che a partire da subito e fino a nuovo avviso non saranno più ammessi visitatori esterni nelle quattro centrali d'esercizio e nella dirigenza della rete delle FFS. Questa misura riguarda singole persone o gruppi esterni che non visitano le strutture operative per lavoro. Sono esclusi i fornitori esterni come ad esempio la manutenzione tecnica.

Il gruppo centrale Pandemia ricorda ancora una volta il comportamento in caso di sintomi di malattia: l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda, in caso di sintomi influenzali, di informare prima i superiori, in seguito contattare per telefono il medico di famiglia e rimanere a casa. Tutti i casi di malattia saranno chiariti secondo le direttive dell'UFSP. Nel caso in cui una persona si ammali e il laboratorio confermi il contagio, la decisione sulle ulteriori misure spetta al medico cantonale competente.

Aggiornamento del 26.2.2020, 21.00  

Al momento attuale abbiamo ricevuto la segnalazione di alcuni casi di influenza che sono in corso di valutazione con i rispettivi medici di fiducia. Se e quando verranno eventualmente sottoposti al test per il Coronavirus non è ancora conosciuto. Domattina ci sarà un esame della situazione da parte del gruppo centrale Pandemia PLUS per valutare eventuali ulteriori provvedimenti.   

» Aggiornamento del 28.2.2020, 12.30: I casi sospetti a Bellinzona non sono stati confermati.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda alle persone con sintomi influenzali di contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia e di restare a casa. Secondo gli esperti dell'UFSP, attualmente non è necessario indossare maschere protettive. Sono sufficienti le normali misure igieniche. Tuttavia, se desiderate indossare una maschera protettiva, vi preghiamo di parlarne direttamente con il vostro superiore. 

Aggiornamento del 26.2.2020: prodotti disinfettanti a tutti i collaboratori

La sera del 25 febbraio 2020 l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha confermato il primo caso di coronavirus in Svizzera. La persona interessata proviene dal Ticino ed è stata contagiata in Italia. Nonostante il primo caso di coronavirus, per le autorità sanitarie svizzere l’attuale valutazione del rischio rimane invariata. Continuano ad essere importanti le misure igieniche generali. Alla luce dei nuovi dati, il gruppo di base Pandemia PLUS ha deciso di fornire prodotti disinfettanti a tutti i collaboratori delle FFS: le bottigliette saranno inviate direttamente a casa loro il prima possibile. Inoltre, gli edifici delle FFS verranno dotati di dispensatori di disinfettanti. Nel traffico merci transfrontaliero con l’Italia, i macchinisti riceveranno i prodotti per la disinfezione delle cabine di guida. In questo modo le FFS sostengono le misure igieniche generali. Le FFS si tengono altresì in contatto con le autorità italiane. 

Inoltre, il gruppo di base ha stabilito che non è compito dei collaboratori dei trasporti pubblici rilevare eventuali casi di malattia, dato che i sintomi non sono chiaramente riconoscibili nemmeno per gli esperti. Le FFS hanno comunicato la loro posizione anche all’UFSP. In deroga al regolare processo, fino a nuovo avviso i collaboratori non dovranno più prendere in mano lo SwissPass durante il controllo e spetterà ai viaggiatori di estrarre lo SwissPass dalla custodia o dal portafoglio. Qualora si sospettasse un abuso, sarà ancora possibile per il personale FFS prendere in mano lo SwissPass. Gli assistenti clienti sono stati informati in merito a questa temporanea modifica della procedura.  

Compito del gruppo di base Pandemia PLUS

Su incarico della Direzione del Gruppo, il gruppo di base segue l'evoluzione attuale della situazione e rappresenta le FFS nella collaborazione con le autorità. Informa i collaboratori a ogni livello e avvia le misure necessarie. In caso di necessità può allarmare lo Stato maggiore di crisi delle FFS.

Situazione del 25.2.2020

Ciò nonostante come ferrovia con moltissimi viaggiatori e i relativi contatti con i nostri collaboratori l’argomento ci tocca molto da vicino. Naturalmente questo riguarda attualmente soprattutto i nostri collaboratori in Ticino e sui treni internazionali provenienti dall’Italia.

La salute dei nostri collaboratori, delle nostre collaboratrici è fondamentale. Per questo motivo già da dicembre 2019 ci stiamo preparando a un possibile peggioramento della situazione e a rispondere con le relative misure. Abbiamo istituito il gruppo di base Pandemia PLUS sotto la direzione di Daniel Schlup, responsabile di Gestione delle emergenze e delle crisi FFS, che in collaborazione con i rappresentanti di tutte le Divisioni ha elaborato un piano pandemico per il Coronavirus e segue da vicino lo sviluppo della situazione.

Le FFS sono preparate nel miglior modo possibile

Il piano sarà attuato non appena l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) valuterà la situazione come una pandemia. Il piano pandemico prevede di mettere a disposizione del personale materiale protettivo e disinfettanti. Inoltre include anche scenari predisposti per l’esercizio ferroviario e misure preventive nel caso di molte assenze per malattia.

Fortunatamente non è certo questo il caso al momento. L’UFSP valuta la situazione come seria, sottolinea tuttavia come la Svizzera sia ben preparata. Riguardo all'individuare possibili casi di malattia nei treni, siamo in contatto con l'Ufficio federale.

Raccomandazioni attuali

Attualmente in Svizzera non c'è alcun caso confermato di Coronavirus, per questo motivo non vogliamo essere precipitosi e ci atteniamo alle disposizioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica.

  • Analogamente all’UFSP consigliamo le misure igieniche generali come nel caso di influenza: lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con un disinfettante a base di alcol. Quando si tossisce e si starnutisce, coprire la bocca e il naso con l'incavo del gomito o con un fazzoletto di carta – gettare via immediatamente il fazzoletto e lavarsi le mani. In base alle conoscenze attuali il Coronavirus si trasmette da persona a persona tramite contatto diretto, ossia tosse, starnuti ecc.

  • Nei prossimi giorni l’UFSP intende ricordare queste regole di base nelle regioni di confine e negli aeroporti mediante una campagna informativa.

  • Secondo le informazioni fornite dalle autorità elvetiche, non è previsto il blocco del traffico ferroviario ai confini come temporaneamente effettuato tra Austria e Italia.

  • Nel caso di viaggi all’estero consigliamo di osservare le raccomandazioni per i viaggiatori dell’Ufficio federale della sanità pubblica.

Informazioni costanti

Daniel Schlup e il suo team continueranno a seguire da vicino l’evolvere della situazione, sono in stretto contatto con l’UFSP e altri uffici statali. D’ora in poi pubblicheremo all'occorrenza su FFS News gli aggiornamenti della situazione e informeremo su eventuali misure concrete.