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Vale la pena reinserirsi nel mondo del lavoro – per tutti

Il successo si ottiene con i talenti giusti, ma questi scarseggiano. Anche perché molti interrompono la loro carriera. Le FFS hanno così lanciato un’iniziativa per incoraggiare il reinserimento professionale e sfatare i pregiudizi.

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Molti lavoratori dipendenti continuerebbero il loro percorso professionale dopo una pausa familiare se potessero ragionevolmente conciliare vita privata e lavorativa. Tuttavia, l’accettazione di forme di lavoro flessibili è ancora scarsa e chi rientra nel mondo del lavoro deve spesso fare i conti con i pregiudizi. La tolleranza verso nuovi modelli cresce però con ogni persona che ne beneficia, motivo per cui le FFS hanno deciso di lanciare l’iniziativa «Back to Business» finalizzata al reinserimento professionale. Le FFS hanno commissionato al Politecnico federale di Zurigo uno studio che sfata i pregiudizi e che, grazie alle raccomandazioni della sua autrice, consente di elaborare offerte concrete per chi vuole riprendere l’attività lavorativa.

Una pausa per dedicarsi alla famiglia è un vantaggio, non un handicap.

Lo studio dimostra che le madri e i padri hanno qualità preziose – e sono spesso ben istruiti. «Se vogliamo attirare questi talenti alle FFS, dobbiamo ripensare il nostro approccio» afferma Corinne Kuhn, responsabile Employer Branding alle FFS. «Un prolungato congedo maternità o paternità o un lungo viaggio sono paragonabili a un perfezionamento professionale. Dobbiamo riconoscere, apprezzare e impiegare tali competenze» afferma convinta Corinne Kuhn. «Il valore economico delle persone che intendono reinserirsi nel mondo del lavoro oggi rimane spesso inutilizzato. Un’impresa che sostiene le persone che vogliono tornare al lavoro accresce la loro lealtà nei confronti del datore di lavoro». Affinché le persone che riprendono l’attività lavorativa possano tornare al più presto allo stesso livello dei loro colleghi, le FFS mettono ora a disposizione delle offerte speciali, come ad esempio in ambito informatico con corsi di aggiornamento sulla programmazione. «In generale, per coloro che intendono riprendere l’attività professionale, il rientro nel mondo del lavoro è spesso più difficile rispetto alla conciliabilità tra famiglia e lavoro», afferma Corinne Kuhn.

La lingua dei sottotitoli può essere cambiata tramite il pulsante CC nel video.

È possibile conciliare famiglia e lavoro se si abbandonano i vecchi schemi.

Lo studio del Politecnico federale dimostra chiaramente che, anche con responsabilità di conduzione o di conduzione specialistica, è possibile conciliare famiglia e carriera. Che cosa occorre? Il datore di lavoro deve volere, consentire e promuovere modelli flessibili. È anche importante essere ben organizzati, sia al lavoro che a casa. Per le madri e i padri trovare il giusto equilibrio tra lavoro e famiglia è spesso una sfida, ma solitamente sono dotati di spiccate doti organizzative e utilizzano il loro tempo in modo mirato.

Ogni formazione e ogni professione comporta delle strutture, ma flessibilità e nuove forme di lavoro sono in molti casi già possibili. I vecchi schemi dovrebbero essere eliminati già nella formazione poiché: «A cosa servono le offerte a tempo parziale se richiedono una formazione o un perfezionamento professionale possibile solo a tempo pieno?», si chiede Corinne Kuhn. Pertanto, le FFS offrono ora una formazione per assistenti clienti a tempo parziale.

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I bambini disegnano i loro genitori al lavoro

Il 28 giugno prende il via la campagna di reinserimento professionale online delle FFS. I soggetti (vedi galleria fotografica) sono stati realizzati in un laboratorio di pittura nel marzo 2020 nel Kunsthaus di Aargau. In tale occasione i bambini dei collaboratori delle FFS hanno disegnato i propri genitori al lavoro.

Promuovere il reinserimento professionale e risparmiare sui costi.

Le FFS – come pure altre imprese – devono creare condizioni quadro che agevolino il reinserimento professionale. A tal fine occorrono offerte maggiormente orientate alle esigenze delle famiglie moderne, con modelli di tempo di lavoro flessibili, dirigenti da cui prendere esempio e ispirazione e varie offerte di sostegno alle famiglie. «I team maggiormente diversificati che ne derivano si ispirano a vicenda e sviluppano nuove idee – proprio perché apportano diverse competenze dalla loro vita lavorativa e familiare» afferma Stephanie Escher, responsabile Cultura e Leadership delle FFS. Inoltre, la promozione del reinserimento professionale garantisce la qualità del lavoro e il know-how dei collaboratori, aumenta la lealtà, mantiene bassa la fluttuazione e contribuisce notevolmente a una cultura aziendale inclusiva. Sono tutti fattori che influiscono positivamente sul posizionamento del datore di lavoro. Le FFS sono quindi tra le poche imprese in Svizzera a offrire soluzioni personalizzate e basate sui contenuti per chi rientra nel mondo del lavoro.

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