Il nuovo Centro di Intervento di Melide si presenta

È stato inaugurato oggi il nuovo Centro di Intervento di Melide. Grazie a questa realizzazione diventa a tutti gli effetti operativa l’organizzazione di Intervento in vista dell’apertura della galleria di base del Monte Ceneri. In una galleria fotografica i momenti più importanti.

Inizio di una galleria d'immagini

Uno stabile di servizio di due piani, lungo 52 metri, largo 10 e alto 8.3, con una superficie abitabile totale di circa 1’000 metri quadrati e comprendente camere da letto, un’officina, un magazzino, uffici, sale di formazione e ricreative, così come un binario coperto per il Treno di spegnimento e salvataggio: è il nuovo Centro di Intervento di Melide, situato a sud della stazione ferroviaria. L’edificio, che ha preso forma in appena un anno di lavori, è stato ultimato in tempo per l’inizio della fase di test della galleria di base del Monte Ceneri a gennaio 2020 ed è stato inagurato oggi, martedì 8 settembre, durante una cerimonia ristretta e a porte chiuse, vista la nota situazione legata al coronavirus. Sono intervenuti, oltre ai rappresentanti delle FFS, anche il Canton Ticino, il Comune di Melide e Milton Generelli, direttore dell’Agenzia Minergie Svizzera italiana. Quest’ultimo ha consegnato alle FFS la targa che attesta che lo stabile risponde ai criteri della certificazione “Minergie-P-Eco”. Oltre all’alto grado di automazione e al risparmio energetico, l’edificio è provvisto infatti anche di sonde geotermiche e pannelli solari.  

La nuova sede dell’organizzazione di è attrezzata per fungere da base di intervento in caso di eventi nella galleria di base del Monte Ceneri e sulla linea a sud della nuova galleria, nonché sulla linea di montagna del Monte Ceneri. Il lavoro dei 22 collaboratori è organizzato in turni 24/7, con presenza in sede di 5 militi, 365 giorno/anno e un tempo di prontezza di 5 minuti.  

I collaboratori e il treno di spegnimento e salvataggio (battezzato “Valentino”), in precedenza attivi nella sede temporanea di Chiasso, hanno preso possesso dello stabile di Melide a gennaio 2020. 

Nella galleria fotografica i momenti più significativi della cerimonia d’inaugurazione. 

Il video di presentazione del nuovo Centro di Intervento di Melide.

La nuova strategia di Intervento dell’asse nord-sud 

Il Centro di Intervento di Melide si inserisce nella nuova strategia di Intervento, resasi necessaria dalle nuove necessità di sicurezza legate alla messa in esercizio delle gallerie di base del San Gottardo (GbG) e del Monte Ceneri (GbC). La strategia a livello svizzero è organizzata in 16 sedi, distribuite nelle 4 regioni Ovest, Centro, Est e Sud e conta 330 collaboratori, 16 Treni di spegnimento e salvataggio e diversi veicoli stradali. La Regione Sud di Intervento conta, oltre alle sedi di Rotkreuz e di Erstfeld, anche le sedi ticinesi del Centro di Manutenzione e Intervento di Biasca (CMI Biasca) e del Centro di Intervento di Melide (CI Melide).