Misure di risparmio: il contributo del personale è fondamentale

Confederazione e Cantoni si aspettano risparmi dalle FFS. Tutti i costi devono essere rivisti. Salari e posti di lavoro non saranno toccati. In compenso, le FFS intervengono sulle deduzioni salariali, superiori alla media. Il 29.4. sono cominciate le discussioni e le trattative con le parti sociali.

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Le FFS mettono a disposizione questa informazione interna, destinata ai propri collaboratori, anche alla stampa, considerato che i partner sociali hanno pubblicato un comunicato stampa legato alla tematica.

Com’è noto, la situazione finanziaria delle FFS è estremamente critica e come già comunicato le FFS si impegneranno a realizzare risparmi per circa 6 miliardi di franchi con risorse proprie allo scopo di assicurare un finanziamento sostenibile entro il 2030. La Confederazione si aspetta inoltre ulteriori risparmi pari a 80 milioni di franchi all’anno a partire dal 2024, attraverso un abbassamento dei costi o un incremento dei ricavi. E anche i Cantoni chiedono costi inferiori nel traffico regionale, dicendosi non più disposti a farsi carico di quelli attuali.

Le FFS devono quindi rivedere tutti i loro costi, sapendo che il 44% delle spese è costituito da salari e prestazioni sociali. «Dobbiamo quindi pensare anche a quali risparmi si possono realizzare in questo campo», spiega il CEO delle FFS Vincent Ducrot. Visti i miliardi di sussidi federali, questo è assolutamente necessario. Il CEO delle FFS non intende però tagliare i salari o i posti di lavoro produttivi. Anzi, in quest’ambito è addirittura prevista una creazione mirata di nuovi posti di lavoro.

Interventi mirati sulle deduzioni salariali di cui le FFS si fanno carico in misura superiore alla media

Quello che va notato, spiega il responsabile FFS Human Resources Markus Jordi, è che per alcune deduzioni salariali le FFS si fanno attualmente carico di quote superiori alla media rispetto ad altre imprese di trasporto o altre imprese in generale. Ed è proprio da qui che Markus Jordi vuole partire per le discussioni e i negoziati con le parti sociali, che iniziano oggi, venerdì.

Le FFS prevedono due misure a livello di deduzioni salariali, che non avranno alcun impatto sulle prestazioni: l’aumento della deduzione per i costi legati alle assenze per malattia, da negoziare con le parti sociali, e l’aumento del contributo di rischio, che si sta richiedendo al Consiglio di fondazione della Cassa pensioni FFS. Le FFS possono decidere invece di propria iniziativa di interrompere altre prestazioni per l’invalidità professionale, ma devono comunque informare le parti sociali.

L’intenzione è quella di applicare le modifiche a partire dal 2023. Tutto l’organico parteciperà in uguale percentuale in base al proprio salario. In ultima analisi, le misure previste dovrebbero anche contribuire alla sicurezza dei posti di lavoro alle FFS.

Markus Jordi sottolinea: «Anche se ora stiamo parlando di deduzioni salariali e questo si farà sentire nel portafoglio, rimaniamo un ottimo datore di lavoro». In alcuni settori, ad esempio, le FFS continueranno a sostenere gran parte dei costi, come per i modelli del futuro Valida e Priora. Questi permettono al personale con funzioni particolarmente usuranti di ridurre gradualmente il carico di lavoro o di andare in pensione anticipata.

Oltre alle misure di riduzione dei costi, con le parti sociali saranno negoziati anche i fondi per le trattative salariali 2023. Vi terremo regolarmente informati degli sviluppi qui su FFS News.

Fonte: SBB CFF FFS

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