Le FFS hanno avviato un'indagine in seguito a un post su Facebook

Un agente della polizia dei trasporti ha espresso su Facebook la sua opinione su argomenti sociali e politici, con un tono che come minimo viola la condotta morale delle FFS. Le FFS hanno avviato un'indagine e adottato misure precauzionali nell'ambito del diritto del lavoro.

Polizia dei trasporti
Polizia dei trasporti

Attraverso una ricerca in Facebook un giornalista del SonntagsBlick è capitato sul profilo di un collaboratore della Polizia dei trasporti, che si presentava come tale, e che su Facebook esprimeva commenti su temi sociali e politici con un tono che come minimo viola la condotta morale delle FFS.

Le FFS hanno quindi avviato un'indagine e interrogato il collaboratore, sospendendolo a titolo precauzionale per la durata dell'indagine. Vale comunque la presunzione d’innocenza. Nei prossimi giorni le FFS definiranno l'ulteriore modo di procedere.

Le FFS non tollerano alcun comportamento lesivo della dignità umana, razzista, violento o estremista dei propri collaboratori e si aspettano da loro un atteggiamento non discriminatorio, corretto e rispettoso. Le regole di comportamento sono disciplinate in modo chiaro e vincolante nel Codice di condotta (Code of Conduct). Il Codice di condotta è parte integrante di ogni contratto di lavoro delle FFS: tutti i collaboratori s'impegnano, con la stipulazione del contratto, ad attenervisi. Le violazioni possono comportare conseguenze giuridiche.