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Il futuro del traffico merci: le FFS riorganizzano il traffico combinato
Traffico merci
Il futuro del traffico merci: le FFS riorganizzano il traffico combinato

Per un trasporto merci redditizio, le FFS stanno riorganizzando il traffico combinato. Focalizzandosi sull’asse nord-sud, creano il primo collegamento in linea con il concetto «Suisse Cargo Logistics». I trasporti non redditizi saranno eliminati. Gli esuberi che ne risulteranno verranno gestiti in modo socialmente sostenibile. In Ticino, dove le FFS impiegano complessivamente circa 2200 persone, si tratta di circa 40 posti a tempo pieno entro la fine del 2025. Non vi saranno licenziamenti.

Bernhard Lochmatter (Foto)

Un container viene caricato nel traffico combinato.

Le FFS stanno riorganizzando radicalmente il traffico merci su rotaia per renderlo forte e orientato al futuro. In collaborazione con la politica e i clienti del traffico merci, le FFS contribuiscono agli sforzi riducendo i costi di 60 milioni di franchi all’anno entro il 2033.

In tutto il Paese, FFS Cargo Svizzera offre un servizio di approvvigionamento nel rispetto del clima attraverso il traffico a carri isolati, treni completi e il traffico combinato (TC). Nel TC, unità di trasporto come i container viaggiano per ferrovia sulle lunghe distanze, e su strada nei tratti brevi. In questo ambito le FFS creeranno a partire dal 2026 il primo collegamento in linea con il concetto «Suisse Cargo Logistics». Con questo shuttle sull’asse nord-sud, molto richiesto, verrà rafforzato il collegamento transalpino tra Dietikon (ZH) e Stabio (TI) e messa alla prova la nuova offerta.

Sull’asse est-ovest, invece, attualmente mancano tracce express per il traffico merci e un’infrastruttura di terminali adatta per realizzare questo tipo di test. Otto terminali TC FFS che non è possibile gestire in modo redditizio non saranno più utilizzati. In Ticino ciò riguarda le sedi di Cadenazzo e Lugano. Vi sarà ancora la possibilità del trasbordo delle merci dalla strada alla ferrovia presso terminali terzi. In questo modo le FFS stabilizzeranno finanziariamente l’oneroso traffico combinato che, secondo quanto disposto dalla Confederazione, deve essere gestito in modo profittevole. Oggi in questa attività, come nell’infruttuoso traffico a carri isolati, si registra ogni anno un deficit di decine di milioni di franchi.

Ulteriori collegamenti in futuro

Se la fase di test tra Dietikon (ZH) e Stabio (TI) darà buoni risultati, a lungo termine l’offerta nel traffico combinato sarà ampliata anche sull’asse est-ovest in base al concetto «Suisse Cargo Logistics» presentato nel 2022 e saranno potenziate le infrastrutture necessarie, come il terminale trimodale Gateway Basel Nord.

Soluzioni elaborate con le parti sociali

Per ridurre i costi, le FFS investono molto in un traffico merci all’avanguardia: non solo in locomotive e carri merci moderni ed efficienti, ma anche in stazioni di smistamento e officine come lo stabilimento di manutenzione di Chiasso o il Nuovo stabilimento industriale ferroviario di Arbedo-Castione, così come nell’automazione e nella digitalizzazione.

Oltre a effettuare investimenti mirati nel traffico merci su rotaia, FFS Cargo Svizzera deve ridurre i posti di lavoro non più necessari. La priorità al TC sul collegamento nord-sud e l’abbandono dell’attività non redditizia legata ai treni in transito di DB Cargo (i cosiddetti treni partner) hanno ripercussioni sul personale, in particolare in Ticino. Oltre alla già comunicata riduzione di posti di lavoro (Il fatto: le perdite nel traffico merci forzano FFS Cargo Svizzera ad agire | FFS News) nell’amministrazione in tutta la Svizzera, entro la fine del 2025 FFS Cargo Svizzera taglierà anche nei settori operativi circa 65 posti di lavoro a tempo pieno, di cui circa 40 in Ticino. La riduzione dei posti di lavoro riguarda in gran parte il personale di locomotiva, di manovra e di controllo tecnico dei treni merci. In Ticino le FFS impiegano complessivamente circa 2200 persone.

La riduzione di posti verrà attuata nel modo più socialmente responsabile possibile. La situazione in Ticino è particolarmente complessa dal punto di vista geografico, linguistico e del mercato del lavoro. Per tenere conto delle circostanze specifiche, le FFS hanno considerato questa regione separatamente e insieme alle parti sociali hanno elaborato possibili soluzioni nell’ambito del contratto collettivo di lavoro (CCL). La riduzione avverrà il più possibile attraverso fluttuazioni naturali come i pensionamenti o gli avvicendamenti all’interno delle FFS. Non vi saranno licenziamenti.

Ruolo chiave per il Ticino nel traffico nord-sud

Nel traffico merci, la Svizzera è fondamentale per l’Europa. L’asse principale attraversa le Alpi e collega i porti a nord con il sud del continente. Il Ticino ha un ruolo chiave, di cui le FFS tengono conto nel rafforzamento del collegamento nord-sud nel TC. Nel complesso, le FFS investono molto nel Canton Ticino e rimangono un importante datore di lavoro. Negli ultimi cinque anni, hanno infatti creato ben 260 nuovi posti di lavoro in Ticino. Inoltre, dal 2023 a Chiasso è in funzione un nuovo stabilimento per la manutenzione della flotta del traffico merci. Seguiranno altri investimenti, come la costruzione del Nuovo stabilimento industriale ferroviario di Arbedo-Castione, con almeno 360 posti di lavoro e 80 apprendisti. Complessivamente, in Ticino le FFS impiegano circa 2200 persone.

Le FFS preparano il traffico merci alle sfide future

Le FFS si impegnano per un traffico merci su rotaia forte e sostenibile, e per questo stanno riorganizzando radicalmente il segmento, dal traffico a carri isolati e combinato fino a quello a treni completi. Attualmente FFS Cargo Svizzera sta elaborando, in collaborazione con i grandi clienti, un nuovo modello di produzione orientato alla clientela e ottimizzato in termini di costi, per gestire a livello svizzero il maggior numero possibile di trasporti in una rete efficiente. In combinazione con la rete stradale, la ferrovia trasporta merci pesanti su lunghe distanze e dove i clienti lo richiedono. Il quadro di riferimento è costituito dal piano «Suisse Cargo Logistics» | FFS Company presentato nel 2022. L’obiettivo è rendere FFS Cargo Svizzera finanziariamente autonoma, come richiesto anche dal proprietario, la Confederazione. Il percorso verso questo obiettivo comporterà ulteriori cambiamenti per l’azienda.

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Concetto «Suisse Cargo Logistics» | FFS CompanyIl fatto: le perdite nel traffico merci forzano FFS Cargo Svizzera ad agire | FFS News
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