Aggiornamento del 26 settembre 2026
In una lettera alla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N), le associazioni economiche hanno presentato richieste in merito al riassetto del traffico a carri isolati.
Le FFS non sono il destinatario della lettera. Naturalmente la CTT-N è a disposizione per ulteriori informazioni.
In questo contesto per le FFS sono importanti i seguenti punti:
- Mandato politico. La Confederazione ha incaricato le FFS di organizzare in modo redditizio il traffico a carri isolati. Dopo una messa a concorso è stata stipulata con le FFS la convenzione sulle prestazioni corrispondente.
- Il rinvio non è più possibile. Il passaggio previsto per il cambiamento d’orario 2026 è a buon punto. Un rinvio o un’interruzione non sono di fatto più possibili a causa delle modifiche apportate alla pianificazione delle tracce, del personale e del materiale rotabile.
- Modello di produzione presentato nel dettaglio. Il nuovo modello di produzione è stato sviluppato in collaborazione con i grandi clienti, che portano il 70% del fatturato. Inoltre, negli ultimi mesi sono stati condotti oltre 300 colloqui con i clienti.
- Pronti al dialogo. Le FFS prendono sul serio le richieste degli interessati e restano aperti al dialogo. Sono disposti a presentare ancora una volta in modo trasparente il contesto e gli obiettivi della riorganizzazione.
Comunicato stampa del 19 maggio 2026
Il traffico merci su rotaia è fondamentale per l’approvvigionamento nazionale, per la sicurezza e per gli obiettivi climatici della Svizzera. Senza il traffico a carri isolati (TCI), ogni anno ci sarebbe fino a un milione di corse in autocarro in più su strada. L’annunciata riorganizzazione del TCI (
Alla riuscita della riorganizzazione contribuiscono tutti gli attori coinvolti, ossia la Confederazione, la clientela e le FFS stesse: la Confederazione con un sostegno temporaneo di otto anni al TCI e un bonus di carico per la clientela (v.
Le FFS devono ora fare la propria parte: un nuovo modello di produzione aumenterà il livello di occupazione, ridurrà i costi e garantirà il mantenimento del servizio a livello nazionale. Le merci verranno trasportate su rotaia a fronte di una corrispondente domanda da parte dei clienti. Che cosa significa in concreto? Circa 50 punti di servizio (degli attuali 280), per i quali la domanda è troppo bassa, in futuro non saranno più utilizzati nel traffico a carri isolati ma, su richiesta dei clienti, continueranno a essere serviti nel traffico a treni completi. Le FFS garantiranno comunque volumi di trasporto pressoché invariati (98%) rispetto a prima, e in modo molto più redditizio grazie al maggiore grado di occupazione dei treni.




