In linea di principio, il traffico merci su binari figura tra i sistemi di trasporto più sicuri.
L’incidente avvenuto nella galleria di base del San Gottardo nel 2023 è stato causato da una crepa non individuata che ha provocato la rottura del disco di una ruota: questo è quanto emerso dal rapporto finale del Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI).
L’incidente ha evidenziato un problema sistematico per cui negli ultimi mesi è stata cercata una soluzione da parte delle autorità competenti in Svizzera e in Europa.
Le FFS hanno condotto un dialogo con il settore del trasporto merci e con l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) insieme ai partner coinvolti.
L’UFT ha emanato nuove disposizioni per ridurre il rischio di ulteriori incidenti. Le FFS accolgono con favore queste misure.
Le FFS applicano le disposizioni emanate dall’UFT, che consentono all’azienda di proseguire il trasporto di tutti i carri merci, indipendentemente dalle suole dei freni installate.
A seguito dell’incidente avvenuto nel 2023 nella galleria di base del San Gottardo, l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha disposto in data odierna prescrizioni volte a migliorare la sicurezza nel traffico merci. Le FFS accolgono con favore queste disposizioni, poiché possono ridurre in modo duraturo il rischio di incidenti e permettono all’azienda di continuare a trasportare tutti i carri merc
L’incidente del 10 agosto 2023 nella galleria di base del San Gottardo è stato un evento di grande impatto per la Svizzera e le FFS. La circolazione ferroviaria ha subito limitazioni prolungate, senza dimenticare i danni pari a 150 milioni di franchi. Dal rapporto finale del Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI) è emerso che una crepa non individuata ha causato la rottura del disco di una ruota. Eventi di questo tipo possono ripetersi e in Europa diversi incidenti mancati hanno messo in luce i fattori di rischio per crepe e potenziali rotture: ruote di diametro eccessivamente ridotto, surriscaldamento delle ruote causato da suole dei freni in materiale composito, intervalli troppo lunghi tra un controllo e l’altro.
In linea di principio, il traffico merci su binari figura tra i sistemi di trasporto più sicuri. L’incidente ha tuttavia evidenziato un problema sistematico: la soluzione a questo tipo di problemi impone disposizioni adeguate da parte delle autorità competenti in Svizzera e in Europa. Negli ultimi mesi, le FFS hanno condotto un dialogo con il settore del trasporto merci e con l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) insieme ai partner coinvolti.
Le FFS accolgono con favore le disposizioni dell’UFT, poiché riducono il rischio di futuri incidenti. Le prescrizioni valgono sia per le imprese di trasporto ferroviario (ITF), sia per le aziende incaricate della manutenzione dei carri merci.
La sicurezza rappresenta una priorità assoluta per le FFS, che a inizio giugno 2025 hanno pertanto annunciato lo stop al trasporto di carri merci con suole dei freni LL (v.
Le FFS applicano le disposizioni emanate dall’UFT, che consentono all’azienda di proseguire il trasporto di tutti i carri merci, indipendentemente dalle suole dei freni installate. Sebbene le misure aumentino in modo duraturo la sicurezza nel traffico merci, le FFS puntano altresì a intensificare i controlli.
- Controllo delle sale montate: in caso di surriscaldamento, tutte le sale montate devono essere immediatamente sottoposte a manutenzione. Questa misura si applica a tutte le imprese di trasporto ferroviario (ITF) in Svizzera.
- Diametro minimo delle sale montate: in futuro le FFS verificheranno il nuovo diametro minimo prescritto per le sale montate, pari a 864 millimetri.
- Intervalli di manutenzione: le FFS applicano con effetto immediato i nuovi intervalli di verifica per i carri di loro proprietà e li controllano per i carri di terzi.
- Verifica tecnica dei carri: le FFS rafforzeranno i controlli sui carri merci di loro proprietà. Inoltre, al termine della fase di transizione della durata prevista di tre mesi, trasporteranno solo carri merci che rispettano gli intervalli di verifica.
- Attestazione per i carri: le FFS verificheranno che tutti i carri dispongano di un’attestazione prima della circolazione sulla rete ferroviaria svizzera.
- Test sonoro: per identificare guasti delle ruote, un gruppo di lavoro delle FFS si sta già dedicando a questa tematica. Inoltre, è in corso un progetto pilota in Ticino.
Le nuove disposizioni dell’UFT si applicano a tutte le ITF e ai rispettivi carri merci in circolazione sulla rete ferroviaria svizzera. Oltre i confini nazionali le prescrizioni hanno scarso effetto, motivo per cui le FFS incoraggiano le autorità europee ad allinearsi alle misure svizzere.
Le FFS ravvisano inoltre la necessità di adeguare nel medio-lungo termine la legislazione in materia di responsabilità civile nel traffico merci su rotaia, in particolare in caso di danni quali la rottura delle ruote. È possibile aumentare ulteriormente la sicurezza del sistema ferroviario mediante un’adeguata partecipazione alla responsabilità da parte dei detentori dei carri, che avrebbero interesse a investire più dello stretto necessario nella sorveglianza, nella manutenzione e nell’ammodernamento dei carri stessi.
Nel traffico merci vengono utilizzate diverse suole dei freni. Sulla rete ferroviaria svizzera, le suole dei freni in ghisa grigia (suole dei freni GG) sono vietate dal 2020 per motivi di protezione fonica. Oggi si utilizzano suole dei freni «low-noise-low-friction» (suole LL) o in materiale composito (suole K). Le suole dei freni LL sono le più diffuse in Europa. Sono tuttavia noti numerosi eventi nei quali le suole dei freni LL hanno provocato un surriscaldamento dei dischi delle ruote e la formazione di ghiaccio, con conseguenti possibili danni al disco della ruota.
Il Traffico merci delle FFS non possiede carri con suole dei freni LL, avendo optato da tempo per le suole dei freni K.
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