Alla stazione centrale di Zurigo salgo sul tram 6, che mi porta direttamente allo
Sono trascorsi parecchi anni dall’ultima volta in cui Andreas Eggimann, capoprogetto Eventi presso RailAway FFS, ha visitato uno zoo. Anche per questo il suo entusiasmo è alle stelle mentre si appresta a dare un’occhiata dietro le quinte dello zoo di Zurigo, in occasione del ventennale di RailAway.

L’atmosfera è ancora molto tranquilla. Numerosi animali si muovono pacificamente attraverso la savana artificiale, sgranocchiano arbusti oppure poltriscono al sole mattutino. Lo sguardo spazia a 360° sul panorama magnificamente ricreato. La
Sapevate che la pelle del rinoceronte può essere spessa fino a 4,5 cm e che il motivo a strisce delle zebre è diverso da un animale all’altro, proprio come le impronte digitali delle persone? Io no.
Davanti al recinto dei porcospini ci imbattiamo in un operatore impegnato a distribuire il pasto mattutino. Con una campanella tentiamo di attirare i porcospini, che tuttavia apparentemente preferiscono continuare a sonnecchiare. Suoniamo allora una seconda volta: i porcospini arrivano di corsa e poi si lasciano pazientemente nutrire con l’insalata. Per via degli aculei è comunque meglio evitare di accarezzarli! In futuro, i visitatori potranno anche nutrire istrici e giraffe.
Le vere star della savana Lewa sono i suricati, che trascorrono l’intera giornata a scavare come matti, strappando non poche risate sia ai bambini che agli adulti, come mi spiega il Dr. Bratteler.
Dopo il pranzo posso darmi da fare anche io. Assieme all’operatore Francesco mi occupo per prima cosa della pulizia dei vetri dell’acquario nella Foresta pluviale
In seguito accompagno l’operatrice Natascha in una prima spedizione per la distribuzione del cibo nella foresta pluviale Masoala. Il cibo preparato comprende tante verdure, come carote, barbabietole e pomodori, nonché frutta. Sfidando le condizioni tropicali ci addentriamo nella foresta pluviale per raggiungere le singole stazioni di distribuzione del cibo. A ogni passo temo di imbattermi in un geco o in un camaleonte, che sono praticamente ovunque e soprattutto ben mimetizzati. Le stazioni di distribuzione del cibo consistono in cesti sovrapposti, appesi agli alberi. Gli operatori li spostano continuamente, affinché la ricerca di cibo per gli animali non sia troppo semplice.
Appena arrivati alla prima stazione notiamo dei furbi esemplari di vari rosso. Sfacciati e senza timore si dondolano vicino a noi, raggiungendo la stazione e afferrando i prelibati bocconcini. Sono attratti soprattutto dai frutti dolci e dalle barbabietole. Da questo momento in poi diventano la nostra ombra e a ogni stazione rovistano alla ricerca di ghiottonerie.
Le tartarughe giganti di Aldabra mi lasciano a bocca aperta. Sono generalmente considerati animali piuttosto lenti, eppure divorano il nostro cibo in un batter d’occhio. Francesco mi spiega che sono persino in grado di arrampicarsi. Se hanno in mente qualcosa, possono restare appese a un ostacolo anche più di due giorni pur di superarlo.
Nella foresta pluviale di Masoala vivono oltre 50 specie di vertebrati, per un totale di circa 300 esemplari. Si possono inoltre ammirare oltre 500 specie di piante. Sono molto colpito da tutto ciò che sanno Francesco e Natascha e dalla passione con cui svolgono il loro lavoro. Il grande impegno profuso dai collaboratori si percepisce in ogni angolo dello zoo. Sono entusiasta della mia visita e tornerò sicuramente al più presto. E voi?
Andreas lavora nel team Eventi di RailAway FFS e si occupa dei viaggi di andata e ritorno con i trasporti pubblici in occasione di grandi eventi.


