Dopo gli studi nel settore del turismo, ho svolto uno stage presso un’azienda che offriva tour di canyoning: la prima volta che mi sono ritrovato in un canyon ho avuto il colpo di fulmine, così ho intrapreso la formazione per diventare guida.
Florian Schauwecker, 30 anni, di Bellinzona, è guida di canyoning e amministratore delegato dell’azienda outdoor «purelements®». Ha parlato del suo lavoro da sogno con RailAway FFS, dei vantaggi dello gneis e del canyoning in inverno.
No, all’epoca sapevo ben poco di canyoning. Prima di decidere di cominciare la formazione, mi ero trovato in una gola solo tre volte. Si può dire che ho praticato questo sport direttamente per lavoro.
«A dirla tutta, da ticinese, all’epoca non avevo idea che il mio Cantone fosse l’eldorado del canyoning.»— Florian Schauwecker
Il Ticino non è particolarmente grande, ma nonostante questo c’è una scelta vastissima: più di 200 canyon sono provvisti di ganci per renderli percorribili in tour. Inoltre, queste gole sono molto facili da raggiungere, in auto o con una breve camminata. In altre regioni, magari, bisogna fare un’escursione di un giorno per raggiungere un bel canyon. Non da ultimo, a rendere il Ticino il paradiso del canyoning è la presenza prevalente dello gneis, un particolare stato di trasformazione delle rocce.
Nel corso dei secoli, l’acqua ha eroso il morbido gneis e levigato le pareti: ne sono nate magnifiche formazioni rocciose e superfici che possono essere usate come scivoli. Oltre a questi, ci sono numerosi salti e possibilità di calarsi con una fune. In altre regioni, dove prevalgono altri tipi di rocce, difficilmente si riscontra la stessa geodiversità. Per questo i canyon del Ticino sono veramente emozionanti!
È la combinazione di varie attività: saltare, scivolare, calarsi con la fune, camminare e nuotare, il tutto in una splendida cornice naturale. In più, mi aiuta a staccare la spina quando ho avuto una giornata particolarmente stressante. Quando mi trovo in una gola, sono lì al 100%. Vivo il momento presente e sono concentrato su ciò che faccio. È così bello e intenso che mi dimentico completamente del quotidiano. E dopo il tour sono totalmente rilassato. Per me è una forma di meditazione, e questo aspetto mi affascina.
Effettivamente è uno dei lati migliori del mio lavoro.
Me lo sento dire di continuo: «Il tuo ufficio è magnifico, hai un lavoro stupendo!» Ma non bisogna dimenticare che una guida ha una grande responsabilità: deve prendere le decisioni giuste e il suo lavoro può essere molto faticoso a livello fisico e mentale, perché l’acqua e l’adrenalina ti portano via energie. Ma per me è sicuramente il lavoro ideale.
Non sono sempre dentro i canyon, spesso sto anche in ufficio. Per me la parte faticosa del lavoro comincia quando rientro dal tour, mi siedo al computer, rispondo alle e-mail, organizzo le attività e così via.
«Insomma, amo il mio mestiere, ma farei volentieri a meno di alcuni aspetti. Però vale per tutte le professioni.»— Florian Schauwecker
In estate ho molto lavoro ed è piuttosto difficile. Ciò nonostante, mi prendo del tempo per fare un giro in kayak o in mountain bike. Ho più tempo per gli hobby d’inverno, quando non organizziamo tour: in questa stagione faccio arrampicate, camminate o escursioni sugli sci con lo splitboard. Ogni tanto pratico il canyoning anche d’inverno.
Anche per questo non viene offerto a livello commerciale. Primo, non interessa a nessuno; secondo, d’inverno in Ticino ci sono meno turisti. Inoltre, nella stagione fredda è importante anche permettere a flora e fauna di rigenerarsi. Le condizioni sono particolari: la temperatura è molto bassa, per cui può formarsi del ghiaccio. L’acqua può scendere a 2-3 gradi, perciò serve un equipaggiamento più robusto: guanti in neoprene, calzini spessi, muta impermeabile. È tutto un po’ più complicato e, naturalmente, il rischio è più alto: il canyoning invernale è qualcosa di estremo e certamente non adatto a tutti.
Assolutamente no, non cerco l’adrenalina a tutti i costi. Mi piace stare all’aria aperta e fare sport, non importa quale. Però è vero che l’acqua sa trasmetterti un’energia speciale. Certo, è bello sentire una scarica di adrenalina, ma non bisogna esagerare. Non farei mai paracadutismo o bungee jumping ogni giorno, non ne ho bisogno.
Spero di poter continuare a fare questo splendido lavoro ancora a lungo. Alterno bene le attività e concedo al mio corpo pause regolari, ad esempio quando mi trovo in ufficio. Questo è importante: se impari ad ascoltare il tuo corpo, puoi andare avanti per molto tempo. Passare otto ore al giorno seduto in ufficio non farebbe per me.



