La prima variante intende ammodernare le condizioni quadro per il traffico merci ferroviario con un sostegno finanziario mirato. La Confederazione deve poter erogare indennità finanziarie a favore degli offerenti del traffico a carri isolati. Trasferendo un maggior numero di merci sulla ferrovia, le emissioni di CO2 e il consumo di energia del trasporto merci si riducono in modo significativo.
La seconda variante prevede che il trasporto merci su rotaia sia fornito e finanziato sostanzialmente in regime di concorrenza con il trasporto stradale. Questa variante rinuncia a un sostegno finanziario statale per il traffico a carri isolati. Ciò avrebbe però l’effetto di far scomparire importanti offerte di trasporto merci su rotaia, con conseguente trasferimento alla strada. Ci sarebbe un aumento di circa 650 000 transiti di autocarri all’anno.
Entrambe le varianti prevedono il sostegno dell’accoppiamento automatico digitale per il traffico merci su rotaia.
In caso di sostegno al traffico a carri isolati da parte della Confederazione, il settore e la politica hanno chiare aspettative nei confronti di FFS Cargo e dell’offerta, che deve essere neutrale sotto il profilo della concorrenza, vicina al mercato, non discriminatoria, efficiente in termini di costi e trasparente. Le FFS e FFS Cargo stanno ora valutando come attuare concretamente queste richieste. Con «Suisse Cargo Logistics» (
La procedura di consultazione sull’ulteriore sviluppo del traffico merci su rotaia durerà fino al 24 febbraio 2023, data entro la quale Cantoni, partiti, associazioni, sindacati ecc. potranno esprimersi al riguardo. In seguito, il disegno di legge sarà rivisto prima di essere discusso in Parlamento. La nuova legge entrerà in vigore non prima del 2025.




