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Pagina inizialeCompletata la ricerca di soluzioni per il personale, il riassetto del Traffico merci procede secondo i piani
Traffico merci
Completata la ricerca di soluzioni per il personale, il riassetto del Traffico merci procede secondo i piani

Con il riassetto del traffico a carri isolati, le FFS gettano le basi per un traffico merci efficiente. Circa 200 collaboratori in tutta la Svizzera sono stati interessati dai cambiamenti. Ora la ricerca di soluzioni è giunta al termine. Particolarmente positivo: il 98 per cento dei collaboratori interessati ha accettato la proposta delle FFS per una soluzione di ricollocamento. Anche in Ticino le FFS sono riuscite a trovare buone soluzioni per i collaboratori. Allo stesso tempo, il processo di riallineamento del traffico merci procede secondo i piani.

SBB/CFF/FFS (Testo), KEYSTONE/Samuel Golay (Foto)

Treno merci esce dalla galleria
Riorganizzazione del TCI: i messaggi chiaveGarantiamo il futuro del traffico merci, non la sua riduzione

Gli adeguamenti nel Traffico a carri isolati sono necessari per stabilizzare un sistema deficitario. Senza questi interventi, l’offerta complessiva sarebbe compromessa e si verificherebbe un massiccio ritorno al trasporto su strada. Il nostro obiettivo rimane chiaro: più merci su rotaia, non meno.


Agiamo in modo socialmente responsabile, senza licenziamenti in Ticino

Offriamo a tutti i collaboratori interessati prospettive concrete all’interno delle FFS o presso le aziende affiliate. In Ticino non ci sono licenziamenti. Ogni collaboratore sarà seguito individualmente, le soluzioni si basano sul CCL, in stretta collaborazione con le parti sociali.


Il Ticino rimane una sede forte per le FFS

Stiamo investendo in modo mirato in Ticino (tra cui anche Arbedo-Castione, Ritom e Chiasso) e negli ultimi anni abbiamo creato nuovi posti di lavoro. L’attuale riorganizzazione non modifica l’importanza strategica del Ticino. Anzi, assicuriamo il suo ruolo centrale a lungo termine.

Aggiornamento del 23 settembre 2026:

L’essenziale in breve:

  • La ricerca di soluzioni è stata completata: in Svizzera tedesca e in Romandia tutte le persone interessate hanno accettato la proposta delle FFS, che ha offerto condizioni migliori rispetto a quanto previsto dal CCL; in Ticino l'hanno accettata il 95% delle 40 persone interessate.
  • Il riassetto si dimostra efficace: il Traffico merci delle FFS torna in attivo, i volumi di trasporto aumentano e non si sta verificando il temuto ritorno al trasporto su strada.

Nell’ambito del riassetto del Traffico merci, il 19 maggio 2026 le FFS hanno annunciato cambiamenti al traffico a carri isolati, con ripercussioni su circa 200 collaboratori e collaboratrici in tutta la Svizzera. In questi mesi le FFS hanno sviluppato per i circa 40 collaboratori e collaboratrici interessati in Ticino soluzioni di integrazione individuali nel quadro del CCL. Le offerte presentate hanno in parte superato le misure previste dal CCL.

Questa fase è stata ora completata. Al di fuori del Ticino è stata trovata una soluzione per tutte le persone interessate. In Ticino ha accettato l’offerta il 95% dei 40 collaboratori e delle collaboratrici coinvolti: Oltre la metà dei collaboratori interessati rimarrà presso FFS Cargo in Ticino. Ci saranno inoltre trasferimenti all’interno delle FFS e verso TILO, società affiliata delle FFS, oltre che pensionamenti e uscite nell’ambito delle naturali fluttuazioni del personale.

Come già comunicato, tutti i collaboratori e le collaboratrici interessati hanno ricevuto un invito per un colloquio e, se lo desideravano, un’offerta di continuazione del rapporto di lavoro in Ticino. Inoltre, ad alcuni collaboratori e collaboratrici è stata offerta una continuazione del rapporto di lavoro nella Svizzera tedesca. Il rapporto di lavoro di chi decide di non rimanere alle FFS e di non accettare le offerte ai sensi del CCL sarà risolto conformemente alle disposizioni del CCL stesso.

Le FFS continueranno ad avere bisogno di personale qualificato nel Traffico merci anche in futuro. Per assicurare che questo settore di attività sia all’altezza delle sfide del futuro, le FFS devono impiegare il proprio organico dove ci sono merci da trasportare. Le FFS ringraziano il personale coinvolto per la collaborazione costruttiva e l’impegno nella ricerca di soluzioni d’integrazione individuali.

Il riassetto del Traffico merci procede secondo i piani

Nel primo semestre 2026, il Traffico merci delle FFS è tornato in attivo per la prima volta dopo anni: FFS News «Un buon primo semestre per le FFS, che fissano le priorità per il futuro». Nel complesso, nonostante la difficile situazione congiunturale, il Traffico merci delle FFS ha registrato un leggero aumento dei volumi trasportati (+1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Anche gli ultimi dati del settore evidenziano una lieve ripresa del traffico merci su rotaia in Svizzera (+2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente). Il ritorno al trasporto su strada temuto a seguito dell’interruzione della «strada viaggiante» non si sta verificando.

La prossima importante fase del riassetto è prevista per metà dicembre 2026: con il cambiamento d’orario implementeremo nel traffico a carri isolati un nuovo modello di produzione, più semplice ed economico.

Aggiornamento del 7 luglio 2026:L’accusa del comitato è falsa: Le FFS mantengono la parola data

In occasione della conferenza stampa del 6 luglio 2026, il «Comitato contro lo smantellamento» ha accusato le FFS di non dire la verità. Le FFS respingono chiaramente queste critiche.

La realtà è chiara: tutti i collaboratori interessati hanno ricevuto un invito a un colloquio e, se desiderato, ricevuto un'offerta di ricollocamento in Ticino. È inoltre sempre stata comunicata, fin dall'inizio del processo, anche la possibilità di assumere una funzione nella Svizzera tedesca. Le FFS non hanno modificato la propria posizione né sono venute meno agli impegni assunti.

Le FFS hanno mantenuto la parola data, continuano ad assumersi con serietà la propria responsabilità nei confronti dei collaboratori coinvolti e mettono in pratica quanto annunciato.

Articolo dell’11 giugno 2026:

Il 19 maggio scorso le FFS hanno comunicato la riorganizzazione del Traffico a carri isolati (TCI), anticipata già nell’autunno 2025. Nel corso delle ultime settimane sono circolate notizie false o incomplete che sono andate ad alimentare dubbi e insicurezze nel personale; a seguire facciamo chiarezza su quanto sta accadendo, nel rispetto di tutte le parti coinvolte.

Perché le FFS indeboliscono sistematicamente la presenza in Ticino?

Il Ticino è e resta una regione di fondamentale importanza per le FFS: a testimoniarlo vi sono due importanti progetti in corso d’opera, come il Nuovo stabilimento industriale ferroviario di Arbedo-Castione, dove sono previsti 360 posti di lavoro a tempo pieno e 80 posti di apprendistato, e la nuova centrale idroelettrica del Ritom. Senza contare progetti altrettanto importanti portati a termine nel corso degli ultimi anni, tra cui spiccano le Officine di FFS Cargo a Chiasso. Non solo: negli ultimi cinque anni le FFS hanno creato 260 nuovi posti di lavoro in Ticino, per un totale di 2136 collaboratori impiegati in Ticino. Si tratta di una percentuale nettamente superiore rispetto al resto della Svizzera, se rapportata alla popolazione totale.

Perché la riorganizzazione nel TCI riguarda così tanti collaboratori e collaboratrici in Ticino?

La riorganizzazione del TCI riguarda tutta la Svizzera. A livello nazionale sono coinvolti circa 200 collaboratori e collaboratrici, di cui circa 40 in Ticino. Le FFS devono impiegare il proprio personale laddove vi sono merci da trasportare. Per questo motivo il personale di locomotiva e di manovra, insieme ad altri collaboratori provenienti da sedi con un volume di traffico molto ridotto o con pochi collaboratori, cambia sede di lavoro. In Ticino la sede del personale di locomotiva di Chiasso verrà soppressa; in altre sedi sono previsti soprattutto trasferimenti di luogo di lavoro per singoli casi. Questi collaboratori cambiano luogo di lavoro, ma la loro sede non verrà chiusa.

In che modo le FFS informano le loro collaboratrici e i loro collaboratori sul posto?

Dopo la comunicazione ufficiale del 19 maggio, i responsabili delle FFS si sono recati di persona in Ticino per un confronto diretto con tutto il personale. Le persone coinvolte vengono seguite da vicino dalle FFS e l’azienda è in costante scambio con le parti sociali. Nessuno è lasciato a sé stesso.

Qual è la soluzione concreta proposta ai collaboratori interessati?

Le FFS offrono a tutti i circa 40 collaboratori e collaboratrici soluzioni concrete: trasferimento a un altro luogo di lavoro presso FFS Cargo, impiego all’interno delle FFS, collocamento presso la società affiliata TILO oppure accompagnamento verso un riorientamento professionale interno. Tutte le misure rispettano rigorosamente il contratto collettivo di lavoro (CCL). Oltre la metà dei collaboratori interessati rimarrà presso FFS Cargo in Ticino. In Ticino non sono previsti licenziamenti.

È vero che in Ticino alcuni collaboratori hanno ricevuto una lettera di licenziamento, nonostante le FFS avessero promesso che non ci sarebbero stati licenziamenti?

No. In Ticino non ci sono stati e non ci saranno licenziamenti. Come annunciato, per circa 40 collaboratori è stata soppressa la precedente posizione; tuttavia, a questi collaboratori vengono offerte diverse soluzioni ragionevoli, in particolare cambiamenti di posto di lavoro (vedi domanda precedente).

Perché il personale di locomotiva non può semplicemente passare alla consociata SBB Cargo International?

Contrariamente ad alcune voci che circolano, SBB Cargo International non ha attualmente bisogno di personale di locomotiva in Ticino. Se fosse sorto tale fabbisogno, SBB Cargo International sarebbe stata coinvolta nella ricerca di soluzioni per le persone interessate.

I collaboratori sono stati spinti a contattare autonomamente TILO?

No. Le FFS non hanno chiesto ai collaboratori di rivolgersi a TILO di propria iniziativa. I macchinisti interessati ricevono da TILO un’offerta adeguata; a tal fine vengono organizzati i consueti colloqui conoscitivi per valutare l’inserimento.

Chi accetta un impiego presso TILO subisce una riduzione di salario?

TILO è una società affiliata alle FFS e applica un proprio contratto collettivo di lavoro (CCL), negoziato con le parti sociali, che garantisce condizioni di lavoro eque, incluso il livello salariale. In ogni caso, in caso di prosecuzione dell’impiego presso TILO, le FFS garantiscono temporaneamente il precedente stipendio e finanziano percorsi di formazione iniziale e continua.

Circolano voci secondo cui le FFS potrebbero cedere il sito di Chiasso. Sono fondate?

No. Il sito di Chiasso resta importante per FFS Cargo: vi sono una sede per il personale di manovra e un’officina di manutenzione della flotta del traffico merci, entrambi mantenuti. È invece previsto che, a partire dall’inizio del 2027, la sede del personale di locomotiva di Chiasso venga soppressa e che il relativo personale venga trasferito alla sede di Bellinzona o a TILO.

La misura interessa anche il personale di manovra in Ticino? Le FFS hanno volutamente omesso quest’informazione?

Già nell’autunno 2025 le FFS avevano comunicato che, oltre ai cambiamenti per il personale di locomotiva a Chiasso, ci sarebbero stati adeguamenti anche per il personale di manovra. È vero che alcuni collaboratori del personale di manovra in Ticino subiranno dei cambiamenti, per lo più un trasferimento di sede. Tutte le sedi del personale di manovra in Ticino rimarranno tuttavia operative.

La riorganizzazione del traffico merci è conclusa o sono previsti ulteriori cambiamenti?

Il riassetto del TCI è il passo più importante nella trasformazione del traffico merci. Come qualsiasi impresa, anche le FFS devono restare flessibili: adeguamenti di punti di servizio e sedi sono possibili in futuro in base alla domanda dei clienti. L’obiettivo è garantire un’offerta ferroviaria competitiva per l’approvvigionamento nazionale e rafforzare il trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia.

Con l’Iniziativa delle Alpi la popolazione svizzera ha sancito un obiettivo di trasferimento dalla strada alla rotaia. Le FFS stanno compromettendo questa politica?

No, al contrario: le FFS mirano ad aumentare i volumi trasportati su rotaia. Senza la riorganizzazione del TCI, per via dell’elevato deficit, l’attività sarebbe a rischio di cessazione, con la conseguenza di circa 1 milione di camion in più all’anno sulle strade. La Confederazione, in quanto proprietaria, si aspetta che le FFS coprano i costi operativi; esiste un mandato di trasferimento modale soltanto sull’asse transfrontaliero nord-sud, non per l’intero traffico merci nazionale. Il trasporto merci è un mercato liberalizzato e non un servizio pubblico, come ha confermato il Parlamento federale con la modifica della legge sul traffico merci nella primavera di quest’anno.

Audiatur et altera pars – correttezza nella copertura mediatica

Di fronte ad accuse talvolta gravi, ci aspettiamo che vengano ascoltati tutti i punti di vista. Il principio «audiatur et altera pars» è fondamentale per garantire un’informazione equa e completa. Concretamente: chi formula critiche deve concedere anche la possibilità di prendere posizione – in modo tempestivo, trasparente e con il tempo necessario. Solo così è possibile offrire un quadro realmente completo. Le FFS sono sempre disponibili a fornire chiarimenti e a esporre apertamente il proprio punto di vista.

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