20 settembre 2025
Il Traffico merci FFS è in crisi: nonostante una rete fitta e prezzi bassi, presenta un deficit strutturale (–76 milioni di franchi nel 2024), ha materiale rotabile obsoleto e negli ultimi dieci anni ha registrato un calo pari a un terzo dei volumi. La Confederazione, in qualità di proprietaria delle FFS, chiede che il Traffico merci sia in grado di gestire offerte autofinanziate. Per questo è indispensabile una trasformazione radicale del Traffico merci FFS e ognuno è chiamato a fornire il proprio contributo: la Confederazione con un sostegno finanziario temporaneo al TCI, la clientela con prezzi in linea con il mercato e le FFS con aumenti dell’efficienza e riduzioni dei costi.
Per contesto, si ricorda che le FFS trasportano le merci secondo tre modelli: traffico combinato (TC), traffico a carri isolati (TCI) e traffico a treni completi. Attualmente il traffico a treni completi copre i propri costi, mentre il TC e il TCI sono in forte perdita.
Dopo il traffico combinato (cfr. FFS News «Il futuro del traffico merci: le FFS riorganizzano il traffico combinato»), le FFS guardano ora al traffico a carri isolati. Il quadro di riferimento è costituito dal piano «Suisse Cargo Logistics», che crea i presupposti per gestire l’aumento del traffico merci previsto a lungo termine; la Svizzera si aspetta una crescita di circa un terzo entro il 2050.
Nuovo modello di produzione nel traffico a carri isolati
Con il cambiamento d’orario 2026/2027 (13 dicembre 2026) verrà introdotto un nuovo modello di produzione, attualmente in fase di elaborazione con la clientela, volto a garantire un esercizio del TCI più semplice, efficiente, stabile e redditizio. In futuro, i punti di servizio con una domanda troppo bassa non saranno più offerti nella rete TCI di FFS Cargo Svizzera. Tuttavia, in quanto infrastrutture pubbliche, essi rimarranno a disposizione di tutte le imprese di trasporto ferroviario e potranno essere utilizzati ad esempio per i trasporti TC o a treni completi.
Informazioni concrete sui volumi di trasporto attesi saranno disponibili all’inizio del 2026, non appena saranno noti i nuovi contratti con la clientela. Su questa base sarà possibile pianificare la nuova rete TCI. Secondo lo stato attuale, con il cambiamento d’orario 2026/2027 il numero di punti di servizio diminuirà a parità di volumi di trasporto. Nonostante questa riduzione, in base ai volumi attuali sarà possibile continuare a far circolare circa il 98% dei carri.
Ripercussioni su sedi e personale
Il nuovo modello di produzione TCI e la revisione della rete di trasporto modificheranno il fabbisogno di personale e di locomotive. Le FFS devono impiegare il proprio organico dove ci sono merci da trasportare: questo renderà necessari degli spostamenti, unitamente a una riduzione del numero di depositi per collaboratrici e collaboratori. Secondo lo stato di pianificazione attuale, sono attese variazioni, da un lato, per il personale di locomotiva delle sedi di Briga, Buchs SG e Chiasso e, dall’altro, per il personale di manovra nelle rispettive sedi. Il numero di posti di lavoro interessati verrà chiarito nell’ambito della procedura di consultazione con le parti sociali. A tempo debito le FFS forniranno informazioni in merito. Per quanto riguarda il numero di sedi, invece, si avranno informazioni definitive nel primo trimestre 2026, non appena si conosceranno i volumi di trasporto della clientela.
Il Traffico merci FFS non è un servizio pubblico ma opera sul libero mercato e, in quanto tale, può circolare solo laddove la domanda di trasporti copra i costi. Le FFS hanno un contratto collettivo di lavoro (CCL) a cui si attengono sempre scrupolosamente. Anche in questo caso, coinvolgeranno tempestivamente le parti sociali nel quadro del CCL e con esse elaboreranno soluzioni per il maggior numero possibile di persone coinvolte. L’azienda chiarirà tutti i dettagli con le collaboratrici e i collaboratori interessati.
A medio termine si prevede carenza di personale specializzato
A fronte delle imminenti ondate di pensionamenti, a medio termine le FFS dovranno fare i conti anche con una mancanza di personale specializzato. Vi è il rischio che preziose risorse qualificate non possano essere impiegate dove ce n’è più bisogno. Per questo, la rete del traffico merci deve essere adattabile e il personale flessibile. Il fine ultimo delle FFS è garantire, a lungo termine, un trasporto merci rispettoso dell’ambiente in Svizzera, contribuendo così alla tutela dei posti di lavoro.