Da febbraio 2023 il treno pilota «DAC+», composto da sette carri, ha effettuato numerose corse di test con diversi programmi di prova sulla rete ferroviaria svizzera, al fine di testare le varie funzionalità. Il programma DAC+ comprende prove di arresto e di manovra, come pure corse di circolazione. L’accoppiamento automatico digitale, abbreviato in DAC in ambito internazionale, rappresenta la chiave per la completa automazione e digitalizzazione del traffico merci su rotaia, rendendolo più economico, veloce e sicuro. Il treno pilota «DAC+» permette di testare in modo accurato il sistema di comunicazione nel treno, ma anche le future applicazioni digitali come la prova automatica dei freni, la definizione della disposizione dei carri, lo sganciamento elettrico ecc.
Insieme a partner del mondo scientifico e industriale, FFS Cargo sta testando il sistema di comunicazione e le future applicazioni digitali sui treni merci. I risultati confluiranno nell’ulteriore sviluppo del DAC in Europa.

Due anni fa si è deciso di adottare una testata di accoppiamento uniforme in tutta Europa, grazie anche al lavoro pionieristico di FFS Cargo. All’inizio del 2024 la tecnologia di trasmissione dati da utilizzare con il DAC sarà definita a livello europeo. Fino alla fine del 2023, FFS Cargo e i suoi partner effettueranno corse di test con carri carichi e, in particolare, prove sulla sella di lancio. Ciò consentirà di verificare ulteriormente l’affidabilità di tutte le funzioni del sistema in condizioni di traffico merci, al fine di identificare ed eliminare tempestivamente eventuali criticità I risultati del progetto confluiranno nell’ulteriore sviluppo del DAC a livello europeo. Il treno pilota fornisce pertanto un importante contributo al futuro del traffico merci su rotaia e all’introduzione dell’accoppiamento automatico digitale in Europa. Il progetto è stato realizzato da FFS Cargo in collaborazione con la scuola universitaria di Lucerna (HSLU) e alcuni partner industriali come PJ Monitoring, plc-tec, Voith e Knorr-Bremse, con il sostegno dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT).



