Migliore protezione antipizzicamento, meccanismo elettrico di apertura e un nuovo comando: sono queste le principali modifiche apportate alle porte delle carrozze a un piano CU IV, EC (EuroCity) e IC Bt (veicoli di comando). Sono inoltre presenti nuovi pulsanti di apertura al posto della leva, nuovi segnali luminosi e acustici all’interno e all’esterno nonché una diagnostica più accurata per informazioni più rapide sui malfunzionamenti. Le FFS stanziano circa 100 milioni di franchi per l’ammodernamento di oltre 550 veicoli, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la sicurezza dei viaggiatori e del personale al momento della salita e della discesa dai treni. Al momento, 300 veicoli in circolazione sono già dotati dei nuovi sistemi di porte.
A dicembre 2024, il progetto si è trasferito dall’impianto di servizio di Berna Aebimatt a quello di Zurigo G (nei pressi del ponte Hardbrücke). A Zurigo la produzione in serie è già in corso per l’IC Bt, mentre per l’EC inizierà in estate; l’installazione dei nuovi sistemi di porte su veicoli IC Bt viene effettuata anche alle officine di Olten da metà 2024. «Con la produzione a pieno regime in entrambe le sedi, saremo in grado di consegnare all’esercizio fino a 16 veicoli al mese», spiega il capoprogetto Micha Keller. «L’intero progetto è frutto di un impegno congiunto e deve il proprio successo alla grande dedizione di collaboratrici e collaboratori di diversi settori e livelli gerarchici.» L’obiettivo dichiarato è ammodernare tutti i veicoli entro il 2027.
L’impianto di servizio di Zurigo G (ex deposito G) ha quasi 100 anni ed è parzialmente posto sotto tutela dei monumenti storici. Negli ultimi due anni l’edificio è stato risanato e approntato per l’ammodernamento dei veicoli: tra i vari interventi si è proceduto a livellare il pavimento del capannone, a realizzare vie di fuga a tunnel nonché ad adattare e migliorare l’ergonomia di lavoro. Attualmente a Zurigo G si eseguono trasformazioni di veicoli e ordini speciali, come il potenziamento del Rail Server (da 3G a 5G) e il trattamento dell’olio del trasformatore sui treni bipiano Regio (con simultaneo aggiornamento del sistema automatico di conteggio delle frequenze AFZ), oppure il montaggio in via prototipale dei nuovi calcolatori dei freni per le locomotive Re 460 e i relativi veicoli di comando.
Nei prossimi due anni sono in programma lavori di potenziamento volti a garantire l’utilizzo dell’impianto per altri 20 anni. Oltre agli interventi di risanamento da sostanze nocive e alla realizzazione di nuovi servizi igienici e spogliatoi, due binari verranno prolungati a 200 metri e saranno predisposte le postazioni di lavoro per la rigenerazione dei componenti. In futuro, questi binari saranno impiegati per l’installazione dei nuovi sistemi di radiocomunicazione ferroviaria sui treni Giruno e per la messa in servizio di nuovi veicoli. Il settore della rigenerazione dei componenti, collocato nel Centro di riparazione Zurigo Altstetten (RZA), sarà integrato a Zurigo G intorno alla fine del 2026, poiché lo spazio all’interno del RZA sarà utilizzato diversamente. Si prevede inoltre di ricoverare nell’impianto le carrozze salone per consentire a Elvetino di preparare gli eventi con maggiore efficienza. «Grazie al nuovo ambiente di produzione, possiamo supportare in modo mirato e flessibile la manutenzione e altri settori delle FFS», spiega il responsabile di sede Stefano Paladin.




