La regola è chiara: chi viaggia è tenuto a essere in possesso di un titolo di trasporto valido prima della partenza. Ed è confortante constatare che la stragrande maggioranza della clientela viaggia effettivamente con un biglietto valido.
Tuttavia, ci sono anche persone che viaggiano senza biglietto o con un biglietto sbagliato, e ciò causa ai trasporti pubblici una perdita di introiti per oltre 200 milioni di franchi all’anno. A pagare il conto sono i viaggiatori onesti e i contribuenti. I controlli sono quindi indispensabili.
Nella fretta, si sceglie la zona sbagliata e quindi il biglietto non è valido. Il personale di controllo applica un supplemento, e una reazione infastidita è comprensibile. Ma c’è anche chi viaggia deliberatamente senza biglietto. Per questo le regole sono necessarie. Le FFS tengono conto delle circostanze personali, ma vogliono anche trattare tutti allo stesso modo. Domande e risposte sul tema.
Il sistema svizzero dei trasporti pubblici si basa sull’obbligo del biglietto senza controlli all’accesso. Per garantirne l’equità, occorrono regole uniformi, semplici e comprensibili in tutta la Svizzera e applicabili alle situazioni quotidiane (ad esempio avere un biglietto valido fin dalla partenza effettiva). Senza regole di base chiare, il sistema non funzionerebbe. Le FFS comprendono che in alcuni casi si possa avere l’impressione di una severità eccessiva, in particolare quando la persona controllata non sembra viaggiare intenzionalmente senza biglietto o con un biglietto sbagliato.
In realtà, le FFS sono orientate alla condiscendenza, anche nel controllo dei titoli di trasporto. Tuttavia, sul momento il personale di controllo non è sempre in grado di chiarire nel dettaglio i fatti, per mancanza di tempo e per ragioni pratiche. Ad esempio, non è possibile verificare se ci sono stati problemi tecnici durante il processo di acquisto.
Per questo motivo, i clienti che si sentono trattati ingiustamente possono esigere in seguito chiarimenti. Ogni singolo caso viene verificato per appurare se il supplemento applicato dal personale di controllo era giustificato. Ogni anno, in migliaia di casi, vengono prese decisioni in favore del cliente, soprattutto in presenza di errori evidenti o in situazioni personali delicate.
Nelle verifiche è fondamentale tenere conto della situazione personale e garantire la parità di trattamento di tutti i viaggiatori e le viaggiatrici.
Chi non è d’accordo con la decisione finale dell’impresa di trasporto può rivolgersi al relativo ombudsman indipendente.
Se al momento di un controllo una persona non è in grado di esibire un titolo di trasporto o può esibirne uno valido solo parzialmente, il personale di controllo registra i dati personali e documenta i fatti. Inoltre, impone il pagamento di un supplemento.
Si parla spesso di un registro in cui vengono inseriti i nomi di chi viaggia senza biglietto. Non si tratta di un casellario giudiziale, ma solo di un sistema informativo centralizzato. Questo strumento consente all’intero settore dei trasporti pubblici di individuare le persone che hanno viaggiato ripetutamente senza un titolo di trasporto valido o con un biglietto valido solo parzialmente. Per una persona a cui questo accade per la prima volta, una registrazione non ha conseguenze e viene cancellata automaticamente dopo due anni.
I controlli hanno una funzione preventiva e sono una misura volta ad assicurare una parte degli introiti delle imprese di trasporto e a rafforzare al tempo stesso la fiducia dei viaggiatori paganti.



