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Ritorno al futuro e Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FInFer)
Traffico merci
Ritorno al futuro e Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FInFer)

Il 31 ottobre è il giorno del FInFer (in tedesco BIF). Il Consiglio federale trasmette al Parlamento il messaggio per la prossima FA della rete ferroviaria. Lo stesso giorno le FFS inoltrano la loro offerta di base per la futura CP con la Confederazione. I punti chiave in sintesi.

zvg/ldd/mad, Unsplash (Foto)

Una «f» in più: Tom Wilson è Biff Tannen in Ritorno al futuro.
Cosa hanno in comune Fondo per l’infrastruttura ferroviaria e Ritorno al futuro?

Il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (di seguito BIF) garantisce il futuro della rete ferroviaria svizzera. Da esso provengo i mezzi per esercizio, manutenzione e ampliamento di binari, linee di contatto, gallerie ecc. Le convenzioni sulle prestazioni e le fasi di ampliamento sono per così dire le macchine del tempo delle FFS: con esse FFS e Confederazione possono influire sul futuro.

«CP e FA: le macchine del tempo delle FFS.»

Del resto, soltanto tramite una buona manutenzione della nostra infrastruttura oggi e domani, potremo garantire un trasporto puntuale e sicuro in futuro. E soltanto con ampliamenti ben ponderati, le FFS potranno offrire ai propri clienti futuri maggiori collegamenti, posti a sedere e tracce del traffico merce senza che i prezzi aumentino in maniera smisurata. Inoltre il cattivo di Ritorno al futuro si chiama Biff (con due «f») Tannen. Ma di questo parleremo più avanti.

Perché proprio il 31 ottobre?

Il fatto che la prossima tappa importante della convenzione sulle prestazioni (CP) e quella della fase di ampliamento (FA) cadano lo stesso giorno è puro caso.

«Il giorno del BIF è una casualità.»

L’Ufficio federale dei trasporti ha richiesto ai gestori dell’infrastruttura ferroviaria svizzera di inoltrare le proprie offerte di base in merito alla CP 2021-2024 entro la fine di ottobre. Il PROSSIF FA 2030/35 è stabilito dalla pianificazione degli affari del Consiglio federale che si riunisce sempre di mercoledì.

Quali sono i prossimi passi della convenzione sulle prestazioni 2021-2024?

L’Ufficio federale dei trasporti verificherà le offerte di base pervenute e darà un feedback alle ferrovie entro la fine dell’anno.

Successivamente, la Confederazione valuterà i limiti di spesa della CP per tutti i gestori dell’infrastruttura e preparerà il messaggio che verrà posto in consultazione a metà 2019.

Tra circa un anno i gestori dell’infrastruttura forniranno la propria offerta definitiva. Dopodiché l’UFT assegnerà provvisoriamente i fondi, prima che, nel 2020, Consiglio federale e poi Parlamento approvino i limiti di spesa per tutti i gestori dell’infrastruttura.

La CP 2021-2024 verrà infine firmata alla fine del 2020, affinché dal 2021 tutte le ferrovie dispongano dei mezzi necessari per esercizio, manutenzione e rinnovo dell’infrastruttura.

E per quanto riguarda la fase di ampliamento PROSSIF 2030/35?

La prossima fase di ampliamento della rete ferroviaria ha già compiuto qualche passo avanti in più dal punto di vista politico. Il 31 ottobre il Consiglio federale trasmette il messaggio al Parlamento. Il primo dei due consigli, probabilmente il Consiglio degli Stati, tratterà il dossier nella sessione primaverile 2019. Il messaggio per il Parlamento contiene innanzitutto un elenco dei progetti di ampliamento e soltanto dati approssimativi circa il concetto d’offerta. L’UFT e tutte le ferrovie continueranno a lavorarci con l’obiettivo di offrire più comfort e collegamenti ai clienti del traffico viaggiatori e del traffico merci.

Maggiori informazioni sul PROSSIF FA 2030/35 nei seguenti articoli:

  • 10 cose da sapere sul PROSSIF FA 2030/35

  • PROSSIF FA 2030/35: situazione attuale

  • «Uno sguardo complessivo al PROSSIF FA 2030/35»

Quali altri aspetti accomunano il BIF a Biff di Ritorno al futuro, oltre al nome?

Nessuno, i due non potrebbero essere più diversi. Biff torna indietro nel tempo per arricchirsi, mentre il BIF si lascia alle spalle il passato, facendo solo in modo che non ripetiamo i nostri errori. Negli anni 90 e nei primi anni 2000, infatti, le FFS hanno investito troppo poco nella manutenzione a favore dell’ampliamento con «Ferrovia 2000». Biff bullizza i compagni di classe per evitare di fare i compiti. Il BIF ha invece uno spiccato senso del dovere: non si può indebitare di un solo franco.

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