Con il supporto di biologi e scienziati ambientali, Gateway Basel Nord (GBN) e i porti renani svizzeri hanno sviluppato un concetto a regola d’arte con 45,8 ettari di terreni secchi riqualificati per gli 11,5 ettari occupati dal terminale. 20 ettari di queste superfici ecologiche sostitutive si trovano nella stazione di smistamento di Muttenz e 10,5 ettari come superfici attigue alla ferrovia e lungo la ferrovia portuale Birsfelden/Auhafen. A Lange Erlen è stato possibile definire 8,6 ettari e nell’area di Hard/Pratteln altri 6,5 ettari. Rimarrà inoltre in essere un corridoio di collegamento che sarà mantenuto dal Gateway e dall’allacciamento NFTA della Deutsche Bahn contribuirà alla migrazione delle specie nella pianura dell’alto Reno.
Fino alla fine degli anni Ottanta, la Deutsche Bahn gestiva una stazione di smistamento nel sito previsto per GBN. Da allora qui si sono insediate specie animali e vegetali rare ed è sorta una zona di prati e pascoli secchi (TWW) di importanza nazionale. La Confederazione concederà la licenza di costruzione solo se GBN fornirà adeguate superfici sostitutive che soddisfino i rigorosi requisiti di legge. I lavori di progetto per GBN continuano senza sosta: l’avvio dei lavori è previsto per inizio 2021 e la messa in esercizio per fine 2022, con riserva di eventuali ricorsi. I porti renani svizzeri prevedono di realizzare la terza darsena tra il 2022 e il 2024.
Oggi, del 92% dei container che arrivano a Basilea Nord con il battello, solo l’8% viene ulteriormente trasportato su rotaia. Con il terminale trimodale GBN, la ferrovia dovrebbe acquisire almeno la metà di tutti i container. In questo modo si risparmieranno oltre 100 000 viaggi su autocarri ogni anno e si ridurranno il rumore, l’inquinamento atmosferico e i gas serra a Basilea e dintorni.



