Il Tribunale penale dichiara colpevoli tre ex collaboratori delle FFS

Tre ex collaboratori FFS sono stati condannati oggi dal Tribunale penale federale con l’accusa di truffa. I reati risalgono a più di 10 anni fa e sono stati commessi tra il 2008 e il 2012. Urs Baumeler, Chief Compliance Officer, spiega la sentenza.

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Qual è la sentenza?

Gli accusati sono stati condannati a pene detentive tra i 15 e i 20 mesi e pene pecuniarie per truffa per mestiere, falsità in documenti ripetuta e ripetuta infedeltà nella gestione pubblica. Si tratta di pene detentive condizionali, il che significa che gli imputati non devono andare in prigione se non commettono un nuovo reato durante un periodo di prova di due anni. È una pratica comune per gli incensurati. Sono stati inoltre condannati a risarcire le FFS per un totale di 800 000 franchi.

Perché è stata utilizzata la cosiddetta «procedura abbreviata»?

L’autorità di perseguimento penale può concederla su richiesta degli imputati. A tal fine, gli imputati dovevano rendere una confessione e concordare con il Ministero pubblico della Confederazione i reati contestati e la pena. Anche le FFS, in quanto parte lesa, dovevano concordare e accordarsi con i convenuti sull’ammontare dei danni. È risultato difficile dimostrare l’arricchimento personale nel caso di diversi imputati. In particolare, il Ministero pubblico non è riuscito a provare l’entità degli importi dei reati accertati. Il processo è stato quindi molto lungo. Su richiesta del Ministero pubblico, a causa della scarsa dimostrabilità, le FFS hanno acconsentito a un importo ridotto chiaramente verificabile e dopo un’attenta valutazione dei rischi. L’annoso procedimento si è così concluso evitando la prescrizione. Le FFS non hanno dubbi su questo punto: vige tolleranza zero per le truffe e sono previste sanzioni per qualsiasi violazione.

A quanto ammonta l’importo litigioso?

Il Ministero pubblico della Confederazione ha stimato i danni per le FFS in circa tre milioni di franchi. Tuttavia, non è stato possibile dimostrare effettivamente questo importo.

La stampa parla di piscine e Porsche. E si dice che gli imputati possano conservare la maggior parte dei beni ottenuti. È vero?

No. I beni non sono più nella disponibilità degli imputati: auto e moto sono state sequestrate e vendute. L’immobile con la piscina è stato oggetto di un blocco del registro fondiario. Questo sarà revocato se l’imputato paga le spese specificate.

Quali sono stati gli insegnamenti per le FFS?

Le FFS hanno analizzato i fatti e hanno adottato già da anni tutte le misure necessarie a livello di personale e di organizzazione. Subito dopo questo caso, nel 2013 è stato avviato un progetto di prevenzione e sono stati identificati i rischi nelle aree della corruzione, dei reati contro il patrimonio e dei conflitti di interesse in tutta l’azienda definendo le misure per mitigarli. È stato rivoluzionato il Compliance Management e introdotto un Servizio segnalazioni in materia di compliance per segnalare sospette violazioni anche in forma anonima. Le FFS non tollerano le violazioni delle disposizioni di legge e indagano su ogni caso sanzionando coerentemente le infrazioni.