Cinquant’anni di zaini in spalla e incontri indimenticabili

Dal movimento hippie ai giovani per il clima, dagli ABBA a Billie Eilish, dal biglietto cartaceo al Pass mobile: Interrail ne ha viste tante. Quest’anno il «biglietto per l’Europa» compie 50 anni. È il momento giusto per ripercorrere la storia di Interrail col 1° cliente Interrail.

Tempo di lettura: 5 minuti

Clima d’entusiasmo negli anni ’70

I modelli di riferimento sono principalmente gli hippy e i movimenti sociali negli Stati Uniti. I giovani europei sono tutti d’accordo: le norme e le istituzioni sono troppo rigide e vanno riformate. Nel frattempo i Beatles si sono sciolti, ma alla radio impazzano i Queen e gli Abba. Una cosa è certa: i giovani non vogliono più fare vacanze monotone con i loro genitori, ma scoprire in autonomia il continente. In una fase di grande cambiamento, Interrail, il biglietto ferroviario per tutta l’Europa, è perfettamente in linea con lo spirito dei tempi. L’offerta viene lanciata nel 1972, esattamente 50 anni dopo la fondazione dell’Unione Internazionale delle Ferrovie (UIC), ed è rivolta ai giovani di età inferiore a 21 anni.

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Con l’introduzione del Pass Interrail, inizia una nuova era per il traffico viaggiatori su rotaia. Con questo nuovo biglietto ferroviario internazionale, i giovani pieni di curiosità possono scoprire un intero continente con solo uno zaino in spalla. Verso la fine del decennio viene lanciata l’offerta «Interrail Senior», con la quale anche chi è più avanti con gli anni può viaggiare a prezzi convenienti in tutta Europa.

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Il primo boom di Interrail nei folli anni ’80

La new wave è diventata da tempo socialmente accettabile e non è più solo la musica della ristretta scena punk. Soprattutto in Europa, molti seguono l’onda della Neue Deutsche Welle. Oltre a Michael Jackson, le radio degli anni ’80 trasmettono anche le canzoni di Falco e degli a-ha, la cui musica è influenzata dai sintetizzatori. Le critiche dei giovani al sistema sociale continuano, sfociando tra l’altro nei primi movimenti ambientalisti. In questo periodo, Interrail diventa sempre più popolare come alternativa ecologica ad altri mezzi di trasporto. Già nel 1982 vengono venduti più di 270 000 Pass Interrail. Quando nel 1989 cade il Muro di Berlino, con il Pass Interrail l’Europa sembra non avere più confini. Opportunamente, nello stesso anno viene introdotto «Interrail Flexi», che consente ai giovani fino a 26 anni di viaggiare in modo flessibile per dieci giorni nell’arco di un mese. Allo stesso tempo, nei Paesi nordici, nel Regno Unito e in Grecia viene sperimentato il Pass Interrail per gli adulti.

Le nuove zone degli anni ’90

Nel frattempo, canzoni come «Smells Like Teen Spirit» dei Nirvana non risuonano più solo alla radio, ma impazzano anche su MTV e Viva. Negli anni ’90, dopo la fine della Guerra fredda e il crollo dell’Unione Sovietica, si assiste a un riassetto del mondo. Anche Interrail si riforma e nel 1994 introduce il sistema a zone. Una zona consente di viaggiare per 15 giorni; un biglietto per due o tre zone ha una validità di un mese. Nel 1998, per la gioia di tutti coloro che hanno più di 26 anni, la versione di prova di Interrail per gli adulti diventa un’offerta permanente disponibile nella maggior parte dei Paesi europei.

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Gli anni 2000 senza confini

I «nativi digitali» sono ormai abbastanza grandi per viaggiare in Europa da soli. Ascoltano musica su YouTube o in viaggio con l’iPod. In linea con il processo di globalizzazione in corso, nel 2007 il sistema a zone viene sostituito dall’Interrail Global Pass: un unico biglietto consente quindi alla nuova generazione Interrail di viaggiare attraverso i confini tra le zone. Chi preferisce dedicare il proprio tempo a un solo Paese, può farlo con l’Interrail One Country Pass. Dato che non sono più solo i giovani a viaggiare in treno per l’Europa, negli anni 2000 vengono introdotti anche i Pass Interrail per la prima classe. Interrail perde così sempre di più la sua nomea di offerta per giovani con calzini puzzolenti e grandi zaini.

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Gli anni 2010 e l’era digitale

Mentre all’inizio del decennio tutto il mondo balla al ritmo dell’«Harlem Shake» e di «Gangnam Style», nel 2018 e nel 2019 sempre più giovani scioperano per il clima e affinché vengano adottate misure efficaci a tutela dell’ambiente. I «Friday for Future» danno un nuovo impulso all’uso del treno come alternativa sostenibile all’aereo. Così, nel 2019, vengono venduti quasi 400°000 Pass Interrail e l’ambito di validità viene esteso a Estonia, Lettonia e Lituania. Rispetto alle generazioni precedenti, i giovani per il clima utilizzano maggiormente gli strumenti digitali anche quando sono in viaggio. Ora non pianificano più le loro destinazioni con la cara vecchia mappa cartacea ma con l’app Rail Planner, che dal 2013 aiuta a programmare gli itinerari.

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Crisi e anniversari degli anni 2020

Non c’è più solo la crisi climatica a preoccupare il mondo all’inizio degli anni 2020: compaiono e si diffondono rapidamente i primi casi di un nuovo coronavirus. La pandemia complica i viaggi internazionali, a volte rendendoli addirittura impossibili. Anche Interrail subisce un calo mai visto prima. Allo stesso tempo, vengono sviluppate nuove applicazioni più moderne: il Pass mobile digitale sostituisce l’ormai storico biglietto cartaceo e nel 2021 viene impiegato dal 96% dei viaggiatori. Inoltre, nel 2021 nasce una nuova community in una piattaforma con moderazione, che riunisce gli appassionati di viaggi in treno e consente loro di ispirarsi e aiutarsi a vicenda. Interrail collega paesi e persone da 50 anni. Allo stesso tempo, il biglietto del treno per l'Europa è anche sinonimo di un futuro di viaggi sostenibili e responsabili in Europa. Ecco altri anni di amicizie e avventure indimenticabili - Buon compleanno Interrail!

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Cinque suggerimenti per il tuo prossimo viaggio con Interrail

In 50 anni di Interrail sono emersi vari consigli e suggerimenti. Abbiamo raccolto i cinque più importanti:

  1. Per viaggiare in treno lo zaino è più comodo rispetto alla valigia.
  2. La prenotazione del posto spesso evita di dover cercare a lungo un sedile libero; su certe tratte è obbligatoria.
  3. Con la compagnia giusta, l’esperienza di viaggio è perfetta. Coloro che preferiscono viaggiare da soli hanno comunque buone possibilità di fare conoscenze interessanti.
  4. L’app Rail Planner e il Pass mobile rendono il viaggio ancora più pratico.
  5. Anche se la situazione è leggermente migliorata, è meglio conoscere quali sono le misure legate alla pandemia nei vari Paesi.

Interrail 00001: il primo biglietto

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