Le FFS costruiscono una seconda rete ferroviaria

Le FFS realizzano un «gemello digitale» della loro rete ferroviaria. Dagli scambi ai segnali, tutte le infrastrutture saranno rappresentate nella rete digitale. Promotore del progetto è Michael Beyer, che spiega come la piattaforma topologica rivoluzionerà la mobilità.

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Come viaggeranno gli svizzeri in futuro? Le esigenze di mobilità cambiano e la digitalizzazione apre nuovi orizzonti. Dalle decisioni relative all’orario al comando dei treni, le FFS stanno automatizzando sempre più settori. In linea con questa tendenza, dall’estate del 2019 un team formato da circa 50 persone sta lavorando a una piattaforma topologica integrata (ITOP). Michael Beyer di Informatica, responsabile della topologia e «padre concettuale» del progetto, è curatore del software: «Stiamo costruendo un gemello digitale dell’intera rete ferroviaria svizzera.»

Disponibili in un sistema centralizzato i dati su ogni scambio e segnale

Questa mappa digitale è molto di più di una semplice rappresentazione. «Topologia significa "studio dei luoghi". Rendiamo disponibili informazioni per tutti gli elementi della rete ferroviaria, incluse le loro funzioni e le correlazioni tra di essi», spiega Michael. Fino ad ora questi dati erano salvati in diversi sistemi. «La qualità e l’aggiornamento dei dati erano concepiti per il rispettivo contesto, ma non per nuove esigenze di livello più ampio.»

«Le FFS premiano il coraggio e lo spirito di iniziativa: le buone idee ricevono supporto e vengono portate avanti.»
Michael Beyer

Michael non aveva dubbi: «La disponibilità dei dati era limitata ai singoli settori specializzati e richiedeva una soluzione di più ampio respiro.» A 51 anni, Michael si è dovuto misurare con l’impresa di rendere disponibili tutti questi dati in un unico sistema centralizzato: un compito arduo, se si tiene presente che i settori specializzati sono oltre una decina. Ma Michael non aveva dubbi: «Una visione generale e condivisa nasce solo da una comprensione generale e condivisa.»

Gestione dei dati bitemporale: come rappresentare due assi temporali indipendenti nello stesso sistema

La prima domanda che Michael Beyer e il suo team si sono posti è stata: come si genera e come si trasmette una visione del genere? «Per esplorare nuove strade, dovevamo per prima cosa uscire dalla nostra zona di comfort e dalle nostre competenze chiave». Sono nati così i TopoShow, una serie di incontri mirati a uniformare i concetti e a elaborare insieme le correlazioni globali. Sulla base di tali eventi è stata creata quindi la visione comune della piattaforma ITOP.

La rappresentazione del gemello digitale è stata un’altra fatica di Ercole. Come rappresentare per esempio i lavori di costruzione programmati nella rete dei binari, la manutenzione attuale e l’orario tra due anni? La soluzione è stata una cosiddetta «gestione dei dati bitemporale», ossia con due dimensioni temporali: le versioni e le cronologie. Le prime servono a mostrare i cambiamenti nel ciclo di vita di un impianto che si realizzano con le attività di costruzione e manutenzione, mentre le seconde mostrano le modifiche durante il processo di pianificazione, documentando quindi il mutare delle conoscenze. «Il gemello digitale non corrisponde quindi solo alla realtà fisica, ma riflette anche la programmazione futura e fissa gli scenari secondo cui essa potrà cambiare.»

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Le fondamenta della mobilità del futuro

La piattaforma ITOP rende disponibili tutte le informazioni e consente ai settori specializzati di collegare i loro dati; in questo modo si possono calcolare, per esempio, i costi e il tempo necessario per la prossima manutenzione di una sezione di tratta. A tale scopo le informazioni degli impianti devono essere collegate con altre informazioni specifiche, come quantità e peso dei veicoli e velocità di corsa.

Questo esempio è solo un assaggio delle potenzialità della piattaforma ITOP come base per decisioni e progetti. «Stiamo costruendo le fondamenta della mobilità del futuro», spiega Michael Beyer. Lui e il suo team stanno facendo davvero qualcosa di grande: i dati digitali centralizzati della rete ferroviaria svizzera consentiranno di fare ulteriori passi avanti verso nuove automazioni nel trasporto su rotaia.

Michael lavora alle FFS dal 2006 e in tutti questi anni si è occupato spesso di topologia. «La mia fonte principale di motivazione è che stiamo facendo un lavoro di enorme valore aggiunto per le FFS. Apprezzo che le FFS premino il coraggio e lo spirito di iniziativa: le buone idee ricevono supporto e vengono portate avanti.»

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