Il gioco col tempo di Marcel Muttner

Nei suoi video in time-lapse Marcel Muttner accelera il mondo: dal movimento apparente delle stelle sulla volta celeste ai treni che sfrecciano nelle stazioni. Gli scatti per questi video possono richiedere ore: tempo in cui il fotografo amatoriale può concedersi il lusso di rallentare.

Tempo di lettura: 3 minuti

Marcel Muttner arriva a Berna con un bagaglio pesante: il suo zaino con l’attrezzatura fotografica pesa quasi 12 chili. Sul marciapiede 4/5, sotto la «Welle» all’uscita ovest della stazione, tira fuori l’ingombrante materiale. Prepara due treppiedi e vi monta sopra un cosiddetto slider che, con l’aiuto di due motori, muove la macchina fotografica avanti e indietro tramite lo smartphone. In questa giornata di dicembre Marcel, che lavora presso Intervento a San Gallo, ha preso libero per potersi dedicare al suo ultimo progetto: un montaggio di video in time-lapse da diverse stazioni. Berna è la sua prima stazione.

Inizio di una galleria d'immagini

Marcel posiziona la macchina fotografica a circa 40 centimetri da terra, in modo obliquo rispetto ai binari e in direzione dell’atrio della stazione: i suoi video in time-lapse non sono semplici filmati accelerati, ma sono composti da un gran numero di singole foto. «Sicuramente la post-produzione è più impegnativa, ma il risultato è ancora più sorprendente.» «Tramite uno speciale software, le immagini vengono elaborate e riunite in una clip», spiega. Marcel programma la sua macchina fotografica via app: dovrà scattare 380 foto in 15 minuti. Queste immagini saranno utilizzate per produrre un filmato di 15 secondi.

Fonte: Marcel Muttner

Il time-lapse è la grande passione del fotografo amatoriale. Con questo metodo, ad esempio, può far sorgere e tramontare il sole in pochi secondi. Oppure può far brillare la Via Lattea e sfrecciare le stelle cadenti attraverso il cielo notturno. «Trovo incredibile la possibilità di mostrare in un breve filmato tutto quello che succede nel cielo in cinque o sei ore.»

Fonte: Marcel Muttner

Mentre la sua macchina fotografica, installata in qualche angolo della natura al riparo da fastidiose fonti di luce, crea il materiale di base necessario per i suoi video in time-lapse, a Marcel (53 anni) non resta che aspettare. Noioso? Niente affatto! «Adoro stare all’aperto. Succedono così tante cose.» Bisogna solo prendersi il tempo di guardare e ascoltare davvero. Quando c’è silenzio intorno a lui, Marcel percepisce tutto molto più intensamente. «È un buon bilanciamento alla frenesia della quotidianità: così posso concedermi il lusso di rallentare.»

Fonte: Marcel Muttner

Il cielo stellato esercita un grande fascino su Marcel, che adora leggere libri e guardare documentari sull’argomento. E mentre, scatto dopo scatto, la sua macchina fotografica cattura il cielo notturno per ore, gli sorgono delle domande: «Cosa c’è là fuori? Siamo gli unici esseri viventi nell’universo? Cosa sono i buchi neri?» Non tutte le domande trovano una risposta. Un po’ di mistero è d’obbligo.

Inizio di una galleria d'immagini

Pazienza e capacità di aspettare: due qualità che gli tornano utili anche sul lavoro. Carpentiere di formazione, da 14 anni Marcel Muttner fa parte del team Intervento, i pompieri interni delle FFS presso la sede di San Gallo. Insieme ai suoi colleghi, Marcel interviene quando si devono rimuovere degli ostacoli nella zona dei binari, rimorchiare treni in avaria o evacuare passeggeri. Tra una messa in allarme e l’altra, Marcel e i colleghi provvedono alla manutenzione dell’equipaggiamento, praticano sport o si esercitano per le emergenze. Tuttavia, su un turno di 24 ore ci sono sempre dei tempi di attesa in cui succedono poche cose, proprio come per la fotografia.

Inizio di una galleria d'immagini

A volte Marcel coniuga anche lavoro e hobby. I suoi colleghi in abbigliamento antincendio e apparecchio per la protezione della respirazione durante le esercitazioni sono soggetti altrettanto interessanti quanto l’imponente treno di spegnimento e salvataggio. E il tetto dell’edificio di Intervento è un luogo perfetto per fotografare il cielo notturno. Ogni tanto Marcel lascia lì la sua macchina fotografica a scattare delle foto mentre si concede qualche ora di sonno nell’alloggio in comune di Intervento.

Inizio di una galleria d'immagini

Marcel ha terminato i suoi scatti alla stazione di Berna. Controlla brevemente le immagini sullo schermo, poi ripone la macchina fotografica nello zaino e smonta i treppiedi. Ogni componente, ogni cavo, ogni connettore ha il suo posto. Tutto deve essere di nuovo pronto per la successiva missione. L’ordine è importante, nella fotografia come sul lavoro.

Dopo il lavoro

Molti collaboratori delle FFS non si dedicano solo al loro lavoro quotidiano, ma anche, nel loro tempo libero, a un hobby o a un progetto che li appassiona. In questa serie, quattro di loro ci svelano quello che amano fare dopo il lavoro. Ogni settimana dell’Avvento apriamo una porticina e andiamo a scoprire cosa li impegna.

Storie finora pubblicate: